
Originariamente Scritto da
Dr. Gori
Con Giorgia Meloni l'Italia diventa protagonista in Europa
La sua capacità di tessere relazioni complesse e mature con omologhi interlocutori in un campo largo di interessi comuni è rimarchevole. Lusinghieri articoli dalla stampa internazionale
È stata la pressione della Meloni, insieme ad altri leader di destra, a costringere Bruxelles ad eliminare le restrizioni previste sull’uso dei pesticidi e a ridimensionare il pacchetto sul clima, nonché a cambiare, in larga misura, la posizione dell’Europa sulla migrazione da un paese all’altro. focalizzato sull’asilo e sulla redistribuzione tra gli stati dell’UE, verso il pagamento di paesi terzi per mantenere i migranti fuori dai confini del blocco
E continua a esercitare un’influenza silenziosa ma potente sui massimi politici dell’UE come la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Domenica la Meloni volerà in Egitto per affiancare von der Leyen nella firma dell’accordo sulla migrazione
A testimonianza dell’influenza e del ruolo chiave della Meloni nel plasmare la traiettoria dell’UE verso uno spostamento a destra in materia di migrazione – e della dipendenza politica di von der Leyen da lei – lei è ancora una volta pronta a firmare un simile accordo dopo aver fatto un viaggio simile in Tunisia.
Tuttavia, l’influenza della Meloni ha molto spazio per crescere.
A giugno gli europei voteranno per un’elezione a livello di blocco che, secondo il sondaggio di POLITICO, probabilmente porterà ad un allargamento del blocco di destra in Parlamento. Il primo ministro italiano è pronto a diventare il leader spirituale di quel blocco, spingendo Bruxelles a destra su tutto dalla politica migratoria al Green Deal, un ambizioso pacchetto di legislazione sul clima che è diventato un sacco da boxe per la destra.
A novembre gli elettori americani sceglieranno tra l’attuale presidente Joe Biden e l’ex presidente Donald Trump: se prevarrà il primo, la Meloni potrebbe portare avanti un rapporto che sia la Casa Bianca che il suo stesso ufficio definiscono “positivo”. incassare mesi di sforzi discreti per corteggiare la destra MAGA, diventando un alleato europeo meno tossico dell’ungherese Viktor Orbán – una sorta di Maggie Thatcher per il suo Ronald Reagan, per usare un’analogia altamente imperfetta.
Nonostante la recente sconfitta elettorale in Sardegna, l’indice di gradimento della Meloni – 41% – rimane sorprendentemente alto per un Primo Ministro italiano da due anni in carica.
https://www.politico.eu/article/gior...von-der-leyen/