GUERRILLA POPULI (1): TERZIGNO QUI ITALIA A VOI FRANCIA
Posted on 21/10/2010 by Cursus Honorum
Purtroppo siamo fermamenti convinti che i prossimi anni, in mancanza di improvvisi e benefici ma quantomai improbabili eventi, i disagi sociali e le conseguenti rivolte di piazza andranno via via aumentando in lento ma inesorabile cadenzarsi. Abbiamo pertanto deciso di aprire questa “rubrica” chiamandola Guerrilla Populi in onore appunto di quei Popoli che vorranno rialzare la testa e ribellarsi al potere dei tecnocrati ed usurocrati mondiali. Ci limiteremo a segnalare brevemente le notizie con la speranza di stimolare il dibattito. Buona lettura.
Per la Francia è il giorno decisivo. Il voto sulla riforma pensionistica che sta mettendo in subbuglio il Paese approda oggi in aula al Palais du Louxembourg, sede del Senato. Intanto non si fermano le azioni di protesta. Molti manifestanti in mattinata hanno bloccato gli accessi all’aeroporto di Marsiglia. «Tutti gli accessi sono bloccati, la mobilitazione è enorme», ha detto Mehdi Rachid, della Cgt, la Confédération générale du Travail, il principale blocco sindacale d’Oltralpe.
«ANDREMO AVANTI» - La riforma delle pensioni, che prevede di alzare l’età minima da 60 a 62 anni, in ogni caso «andrà avanti» ha fatto sapere il presidente francese, Nicolas Sarkozy. E questo malgrado le proteste che da settimane vanno avanti e che l’altro giorno hanno portato in piazza oltre 3,5 milioni di persone. Il numero uno dell’Eliseo ha ricordato che il suo dovere «in quanto capo dello Stato è di garantire ai francesi che, loro stessi e i loro figli, potranno contare sulle pensioni». Sarkozy ha anche ordinato alle forze dell’ordine di far togliere i blocchi dei manifestanti davanti alle dodici raffinerie del Paese. «Ho dato istruzioni per sbloccare la totalità dei depositi di carburante per ristabilire il prima possibile una situazione normale», ha dichiarato il presidente a margine del consiglio dei ministri di mercoledì sera.
LE AGITAZIONI SINDACALI – Il blocco delle raffinerie francesi è diventato il principale mezzo di pressione nel quadro della contestazione contro la riforma. Il ministro francese incaricato dell’Industria, Christian Estrosi, ha assicurato che la situazione dei carburanti in Francia «sarà di nuovo normale entro due o tre giorni». I sindacati hanno già annunciato una riunione per quest’oggi per decidere una nuova giornata di mobilitazione generale, che potrebbe essere organizzata martedì o giovedì prossimo. Ieri a Lione e Naterre si sono registrati nuovi scontri tra “casseur” e forze di polizia, manifestazioni anche in alcuni aeroporti della Francia, tra cui Parigi; registrati ritardi anche nel traffico ferroviario.
(CORRIERE DELLA SERA ON LINE)
Scontri tra polizia e manifestanti con lanci di molotov, cariche e lacrimogeni. Compattatori e vetture di servizio usate dagli agenti per scortare i tir con i rifiuti dati alle fiamme. Vetrine di negozi infrante e una bandiera italiana bruciata. A Terzigno è caos. Per tutta la giornata il paese del Napoletano è stato ancora una volta teatro dei disordini esplosi dopo la decisione del governatore Stefano Caldoro di aprire una seconda discarica. La stessa scena da guerriglia urbana si è ripetuta, a più riprese, per tutto il pomeriggio: lanci di sassi e ordigni artigianali da parte dei manifestanti contro i mezzi delle forze dell’ordine in uscita dall’area della discarica e, in risposta, lacrimogeni dai blindati. Voci, per il momento senza conferma, riferiscono di un manifestante rimasto ferito, mentre le agenzie danno per certa la notizia di venti agenti contusi e di almeno otto mezzi delle forze dell’ordine danneggiati. Di quanto sta avvenendo a Terzigno si occuperà il Consiglio dei ministri di venerdì. Ad annunciarlo è stato il sindaco della cittadina del Napoletano, Domenico Auricchio, ricevuto in mattinata a Palazzo Grazioli dal premier Silvio Berlusconi. Per risolvere la nuova emergenza il presidente del Consiglio ha fissato una riunione d’urgenza con i ministri interessati, che si terrà ha spiegato Stefania Prestigiacomo, al termine del Cdm. «Sono certa che c’è qualcuno che soffia sul fuoco» ha anche detto il ministro dell’Ambiente riferendosi ai fatti di Terzigno. Le proteste, ha aggiunto la Prestigiacomo, «all’inizio» si potevano anche «comprendere» ma adesso, «e lo dico anche ai cittadini», è in atto «una strumentalizzazione» che coinvolge gli «interessi della criminalità organizzata».
GLI SCONTRI – Nel primo pomeriggio una vettura degli agenti, senza persone a bordo, è stata data alle fiamme da alcuni manifestanti che si trovano lungo le strade d’accesso che portano alla discarica. Cinque autocompattatori che avevano sversato rifiuti nella discarica Sari sono stati bruciati nella zona di via Passanti a Boscoreale. I mezzi sono stati colpiti da lanci di pietre e altri oggetti. Gli autisti sono scesi e sono scappati via. Gli autocompattatori sono stati accerchiati da centinaia di manifestanti caricati quindi dalla polizia. Per permettere il passaggio dei mezzi addetti al trasporto dei rifiuti, i poliziotti sono costretti a scendere dalle auto di servizio e a liberare le strade. Procedimento che provoca rallentamenti. È proprio in questi momenti che compattatori e auto della polizia vengono presi di mira da lanci di pietre, molotov e altri oggetti. Gli autocompattatori incendiati nel pomeriggio sono stati prima colpiti da pietre e altri oggetti e poi incendiati. I mezzi sono stati accerchiati da diversi manifestanti che sono stati poi allontanati dalla polizia. Gli incidenti si sono verificati in via Passanti a Boscoreale, nei pressi della discarica di Terzigno. L’auto della polizia danneggiata, invece, era parcheggiata ed era vuota. La Fiat Punto era stata presa di mira da una fitta sassaiola prima di essere data alle fiamme. In zona regna ancora la confusione e sono tanti i manifestanti ancora in strada. Gli incroci della cosiddetta rotonda Panoramica sono stati chiusi con rami e masserizie. In precedenza c’è stato anche un raid vandalico ad opera di sconosciuti armati di bastone a Boscoreale, con vetrine di negozi infranti e paura tra le persone in strada. Intanto le «mamme vulcaniche», che vogliono impedire l’apertura di una nuova discarica sul suo territorio, avevano anche organizzato un corteo per le strade cittadine.
BOSCOREALE – Momenti di forte tensione si sono vissuti a Boscoreale (Napoli), dove un gruppo di persone armate di bastoni ha distrutto le vetrine di diversi negozi del centro storico. La notizia del raid, che si inserisce nel clima difficile scaturito dall’annuncio della seconda discarica in località cava Vitiello a Terzigno, ha gettato nel panico molti genitori che sono andati a scuola a prendere i loro figli prima della fine dell’orario scolastico. Successivamente alcuni manifestanti hanno bruciato una bandiera italiana in piazza Pace. Al pennone del Comune, invece, il tricolore è stato abbassato a mezz’asta ed è stato esposto un drappo viola tra gli applausi della folla presente.
MANGANELLI - Che il clima non sia dei migliori a Terzigno lo conferma anche il capo della polizia Antonio Manganelli: «Siccome si deve sversare, faremo in modo che questo sia possibile anche se dovesse costare l’uso della forza» ha detto Manganelli, rispondendo ai giornalisti a margine di un’audizione al Senato. Manganelli ha anche espresso rammarico per il fatto che «temi che altri soggetti sono chiamati a risolvere vedano il ruolo di supplenza delle forze dell’ordine. Accolgo anche il rammarico dei miei uomini che tutte le sere fanno battaglia e non sono certe nemici di chi manifesta».
NELLA NOTTE – Durante tutta la notte si sono registrati scontri tra la polizia e la popolazione di Terzigno. Le forze dell’ordine hanno caricato in massa dopo l’una di notte i manifestanti contro la discarica di Terzigno, disperdendoli a manganellate e lacrimogeni. Due persone sono state fermate e poi rilasciate, almeno tre sono i contusi. La carica è arrivata dopo una giornata e una serata di fuoco, con blocchi stradali, mezzi dati alle fiamme, cariche della polizia per far passare i camion della spazzatura.
SCONTRI FINO ALL’ALBA – Il governatore Caldoro aveva deciso infatti nella serata di mercoledì l’apertura della seconda discarica nel comune vesuviano. Subito sono partiti gli attacchi alle forze dell’ordine e le cariche di reazione dei poliziotti. Una situazione di scontri che è andata avanti per tutta la notte. L’ultimo scontro all’alba. Dopo il lancio di grossi petardi da parte di un gruppo di persone e la risposta della polizia con l’utilizzo di lacrimogeni, la folla dei manifestanti ha iniziato a correre per il timore di essere raggiunta dai lanci delle forze dell’ordine che hanno reagito all’attacco. La situazione resta molto tesa. Le persone presenti sul posto lamentano bruciori agli occhi e alla gola per l’utilizzo dei lacrimogeni.
(CORRIERE DELLA SERA ON LINE)
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