
Originariamente Scritto da
3 Gidue
Sei veramente un coglione bugiardo e non ti accorgi neanche di quello COPI ED INCOLLI.
Hai scritto BOSNIACI che non abitano certamente in Palestina.
Poi prima di scrivere meglio che fai qualche ricerca e che ti informi:
12.000 Palestinesi combatterono per il Regno Unito nella II Guerra Mondiale a fianco dei volontari Ebrei: evidenze storiche.
Nel 2015 il Primo Ministro Benjamin Netanyahu suscitò un putiferio quando affermò che il Muftì Haj Amin al-Husseini era colui che aveva incoraggiato Hitler ad annientare gli Ebrei. Sulla scia delle critiche suscitate, Netanyahu disse che la sua intenzione non era quella di assolvere Hitler dalla responsabilità per l’Olocausto, ma che intendeva solo dire che “il Muftì giocò un ruolo importante nella Soluzione Finale.”
Ma c’era un altro aspetto della storia che Netanyahu, figlio di uno storico, aveva evitato di ricordare, e cioè il ruolo, ormai dimenticato, che ebbero quelle migliaia di Palestinesi che non ascoltarono l’appello del Muftì di Gerusalemme di schierarsi con i paesi dell’Asse, e che invece presero le armi per combattere i Nazisti, spesso fianco a fianco con giovani Ebrei della Palestina mandataria.
Il Prof. Mustafa Abbasi, uno storico del Tel Hai Academic College, ha speso anni a rintracciare la loro storia. Avendo recentemente pubblicato un articolo accademico sull’argomento, ha suggerito questa settimana una narrazione opposta a quella proposta da Netanyahu. Il Primo Ministro aveva cercato di dipingere i Palestinesi come sostenitori del Terzo Reich, ma Abbasi sostiene che “Il Muftì non trovò nei Palestinesi un uditorio ricettivo per il suo appello a sostegno dei Nazisti. Tutt’altro”.
L’oggetto della ricerca di Abbasi è inusuale. Molti studi sono stati pubblicati sui volontari Ebrei nella guerra contro i Nazisti, che raggiunse il suo acme con la formazione della Brigata Ebraica. Ma “le migliaia di volontari arabi sono raramente menzionati e le testimonianze sono spesso distorte,” dice Abbasi.
In un articolo sull’ultimo numero del periodico Cathedra (“Palestinians Fighting the Nazis: The Story of Palestinian Volunteers in World War II”), spiega perché questi combattenti palestinesi sono stati lasciati fuori dai libri di storia.
Da un lato, gli storici sionisti hanno messo naturalmente l’enfasi sul ruolo avuto dai volontari Ebrei nella lotta contro i Nazisti. Dall’altro lato, i loro omologhi palestinesi si sono focalizzati sulla lotta contro l’egemonia britannica e non avevano molta voglia di glorificare i nomi di coloro che avevano collaborato con i Britannici, pochi anni dopo che questi ultimi avevano soppresso la Rivolta Araba del 1936-1939, aiutando così indirettamente gli Ebrei a creare uno stato.
“Così, nessuna delle due parti ha voluto mettere in evidenza questo argomento,” dice il Prof. Abbasi. “Ma io credo che il lavoro dello storico sia quello di essere fedele alle fonti e tentare di descrivere la storia così come era, senza essere ostaggio di alcuna narrazione nazionale che potrebbe limitarlo e impedirgli di scrivere la storia liberamente.”