Nel giugno scorso venne organizzato a Cagliari (da Sardinnia Aresti) un incontro presso l’aula magna di Architettura dal titolo Ottana dopo il “Golpe”, esattamente 50 anni dopo la rinomata Tesi di laurea di Giovanni Columbu sul processo di industrializzazione petrolchimica della Sardegna centrale, come strumento di colonizzazione del territorio.
Fui contattato da Giovanni che mi informò dell’incontro. Subito si riaccesero i ricordi anche del mio percorso universitario, assieme ad un piccolo gruppo formato da studenti sardi di cui ero stato promotore, in cui il ruolo dello stesso Columbu (allora in qualità di assistente universitario presso il Dipartimento di Scienze del Territorio) fu molto influente, accompagnando l’intero iter fino a quando entrò come Programmatore presso la sede RAI di Cagliari.
Durante la seconda metà degli anni ‘70, da studenti, ci tuffammo su tutto ciò che potesse riguardare la Sardegna, nel solco tracciato da quella Tesi, attraverso libri, periodici e documenti vari.
Mi piace ricordare che l’originale copertina de “Il golpe di Ottana” diventò poi un apprezzato manifesto del PSd’Az, con la scritta in basso di una celebre frase di Michele Columbu: “Nemos si no sos sardos potet illiberare sa Sardigna dae su colonialismu pro nde faghere un’’isula zivile”.
Il primo incontro, di cui riporto la locandina, fu molto partecipato ed è possibile trovare in rete tracce della registrazione.
Lo stesso incontro-dibattito venne replicato a Sassari il 1° dicembre 2023, organizzato da LIBERU.
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