Come da titolo. Visti tutti gli avvenimenti successivi, sarebbe stato meglio se, nel 1991, l'Ucraina sovietica fosse stata divisa in due o più entità politico-statuali differenti?


Come da titolo. Visti tutti gli avvenimenti successivi, sarebbe stato meglio se, nel 1991, l'Ucraina sovietica fosse stata divisa in due o più entità politico-statuali differenti?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Sarà divisa la Russia. Se la spolperanno gli occidentali e i cinesi.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Sinceramente non lo so. Erano altri tempi, Era un altra Russia. Molto probabilmente allora non c' era un Ucraino che non fosse contento di diventare indipendente da quella che oramai sembrava una nazione fallita contesa da oligarchi, mafie locali e faccendieri stranieri. Per come sono fatto io l' autodeterminazione di un popolo dovrebbe passare solo e soltanto dalla volontà del popolo stesso, non dalle cancellerie russe, americane o europee come si usava ancora nel dopoguerra quando si tracciavano confini sulle mappe senza tenere conto di cosa ne pensassero gli abitanti di quelle zone.
Alla fine quei confini oggi li stanno facendo i cannoni, da una parte e dall' altra, si diceva da entrambe le parti per aiutare la nostra gente, per salvaguardare le rispettive popolazioni, con il risultato che invece queste popolazioni sono state distrutte, sterminate o disperse e insieme a loro a tanti connazionali ucraini e russi mandati a combattersi sotto le armi e in migliaia sacrificati nel tritacarne per pochi km di terreno oramai brullo, città rase al suolo, fabbriche diroccate, case, ponti, strade distrutte. Un fallimento completo, In nome di cosa ? Per quale principio supremo ? Come si fa a dire che c'è chi ha ragione e chi ha torto ? Come si fa a dire chi ha vinto ? Certo tatticamente alla fine ci sarà un vincitore. Ma strategicamente parlando è stata solo una mattanza fine a se stessa.
Cosa si poteva fare ? Un referendum ? Certo senza truppe d' occupazione sul terreno, indipendente, organizzato e gestito dal ONU, ma poi il risultato sarebbe stato rispettato ? Già in passato accordi non sono stati mantenuti da entrambe le parti. Parlo del memorandum di Budapest da una parte e le promesse di non espansione della NATO verso est dall' altra. Entrambe sono state liquidate da Russia ed Ucraina ( e NATO ) come semplici promesse poi non rettificate e quindi non vincolanti.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


https://youtu.be/3gCvRrF5SA4?si=KS8Vb2K6jZhZfl_g
O, Madre-terra, betulla bianca
Per me sei la Sacra Russia, per ghi altri sei una scheggia.


Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
A paraulas maccas uriga surda
Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
Segretaria liquidatrice di Italia Morta


Nel sondaggio mi sono tenuto volutamente sul generico in modo da generare un dibattito tra gli utenti, @Shiiva.
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Quando ci fu la perestrojka, Gorbaciov provò a "salvare" l'URSS, trasformandola in una confederazione di Stati realmente sovrani. Nel 1990 venne fatto un referendum in quasi tutti i territori dell'URSS e vinsero i favorevoli a questa soluzione. Anche in Ucraina, dove l'affluenza superò l'80% degli aventi diritto ed i favorevoli tra i voti validi superarono il 70%. Poi però ci fu il golpe e, per reazione, l'Ucraina sovietica proclamò la propria indipendenza come Stato sovrano e sciolse unilateralmente il legame che ancora la vincolava giuridicamente e politicamente all'URSS. Si tenne successivamente un referendum (1991), con il quale venne sancita definitivamente l'indipendenza dell'Ucraina. I confini del nuovo Stato indipendente ucraino ricalcavano esattamente i confini amministrativi dell'Ucraina sovietica, che però non tenevano di divisioni etniche, culturali e linguistiche. Fu un problema ricorrente all'epoca ed è, in parte, il motivo per cui scoppiarono tensioni in Cecenia, in Ossezia, in Transnistria o altrove. La precipitosità di gran parte degli eventi dell'epoca rende effettivamente difficile individuare il "momento" in cui si sarebbe potuto procedere ad una revisione dei confini.
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La CCCP allora usciva sconfitta dalla guerra fredda, ma non si dovevano gettare le basi per successive rivendicazioni russe su territori russi, imo.
Poi uno pensi pure quello che preferisce, p.e. che l'Ucraina è citata nella donazione di Costantino, e quindi ha tutte le ragioni del mondo, ma c'è una guerra in corso e si vedrà.


Anche la divsione dell'Ucraina su base linguistica non avrebbe risolto il problema della perdita di influenza russa nel suo Estero Vicino. Anzi l'avrebbe enfatizzata, quindi se la divisione era in funzione di evitare il conflitto odierno la risposta è no. O forse sì perché l'Ucraina etnica forse avrebbe aderito alla NATO.
Ho ancora pochi elementi per esprimere un'opinione.