Mettiamo vi sia una guerra in corso. Possono i simpatizzanti del nemico invocare la libertà di opinione e parola per diffondere tesi contro il proprio paese ed a favore del nemico?


Mettiamo vi sia una guerra in corso. Possono i simpatizzanti del nemico invocare la libertà di opinione e parola per diffondere tesi contro il proprio paese ed a favore del nemico?




....se non sono istigati mediante istanze , sollecitazioni ,provocazioni di vario tipo, magari evitano di loro sponte.
Si usa far dire cose sconvenienti a quelli che sin da neonati gli si facevano venire gli sgriccioli sussurando all' orecchio.
Presso' , questa è froidiana...![]()


Dipende, trattasi di guerra di liberazione?
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione












Bene. Quindi secondo alcuni tra noi si può convenire che uno stato in guerra - dichiarata o meno - possa lecitamente impedire che i suoi cittadini diffondano le tesi del nemico.