Nato per contrastare le discriminazioni, il Pride è finito per diventare un evento in cui ad essere discriminata è una parte della comunità Lgbt. Vietato esporre la bandiera di Israele in un tripudio di bandiere arcobaleno alternate a quelle palestinesi e allo slogan «Palestina Libera».Keshet Italia, la principale organizzazione ebraica queer, ieri non ha partecipato al corteo di Roma Pride lanciando l'allarme di un clima di odio antisemita come spiegato da Roberto Sabbadini, uno dei fondatori: «Abbiamo tentato di tutto per capire anche con gli organizzatori se si potesse partecipare in sicurezza, ma alla fine abbiamo dovuto arrenderci e non ci saremo». Sabbadini ha spiegato che i motivi dell'assenza sono dovuti ai «crescenti timori di aggressioni dovuti al clima d'odio attorno alla nostra partecipazione».
Eppure in Italia e in Israele, che sono democrazie, la comunità Lgbt è libera di manifestare mentre non può farlo in Palestina dove gli omosessuali sono perseguitati. A Roma c'è il pride, a Gaza no, la differenza è tutta qui.
https://www.ilgiornale.it/news/polit...e-2335054.html
Emerge chiaramente come sia una manifestazione politica che va a discriminare i suoi stessi membri![]()





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