



Finalmente qualcuno lo dice, i palestinesi sono pagati per fare la guerre, se non fanno la guerra si trovano disoccupati e senza nazionalità, perchè nessun paese arabo gli vuole dare la nazionalità.
Se fanno la guerra si trovano montagne di soldi dell'ONU e indirettamente da altri paesi islamici.


su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


No, dovrebbero lavorare, non vogliono questo, vogliono fare i profughi, è il loro petrolio.
Anche perchè non hanno scelta, se volessero andarsene e rifarsi una vita altrove, gli altri arabi non gli darebbero la nazionalità.
So persino di arabi/palestinesi che sono stati minacciati (da altri arabi) se vendevano i terreni agli israeliani.


https://it.euronews.com/2022/01/24/i...pazione-a-gaza
prima del 2000, il numero di fabbriche operanti a Gaza nel settore dell'abbigliamento e in generale del tessile era stimato a 900 realtà che impiegavano più di 36.000 operai ed esportavano i loro prodotti nel mercato israeliano e in Cisgiordania attraverso appalti privati, prima che questo settore fosse paralizzato a seguito dell'assedio e degli eventi del 2007 e della chiusura dei valichi di frontiera.
e nuove stime mostrano una perdita di 507.000 posti di lavoro fino ad oggi, facendo luce su come le interruzioni della vita economica abbiano portato a perdite senza precedenti di occupazione e di mezzi di sussistenza in tutti i Territori Palestinesi Occupati
https://unric.org/it/ilo-il-tasso-di...nese%20(PCBS).
BEIRUT (ILO News). Circa 507.000 posti di lavoro sono stati persi nei Territori Palestinesi Occupati (TPO) alla fine di gennaio 2024 a causa della guerra in corso nella Striscia di Gaza. Queste sono le nuove stime pubblicate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e dall’Ufficio centrale di statistica palestinese (PCBShttps://pagineesteri.it/2024/06/12/m...ne-e-chiusure/
La Cisgiordania punita: disoccupazione e chiusure
La debolezza dell’economia palestinese e gli elevati livelli di disoccupazione sono in gran parte il risultato di 57 anni di occupazione militare israeliana. Le restrizioni limitano la crescita del Pil palestinese e la creazione di sufficienti posti di lavoro. Una valvola di sfogo è l’impiego in Israele, principalmente nei cantieri edili e in agricoltura, dei manovali della Cisgiordania, ma Netanyahu e i ministri dell’estrema destra appaiono determinati a confermare le ritorsioni decise nei giorni successivi al 7 ottobre. Dopo otto mesi, solo pochi palestinesi cisgiordani sono tornati ai loro impieghi in Israele o a Gerusalemme.




Le fabbriche tessili palestinesi non sarebbero resistite comunque alla concorrenza Cinese e Indiana dal 2005 in poi e sarebbero miseramente fallire come tutte le altre fabbriche tessili al mondo non cinesi e non indiane...


Qualcuno a lavorare ci prova, ma anche PRIMA del 7 Ottobre gli israeliani ostacolavano tali attività:
GAZA: IL SETTORE AGRICOLO IN GINOCCHIO.
Gli agricoltori palestinesi iniziano il raccolto delle olive fra gli attacchi dei coloni
Ovviamente non parliamo di quello che succede DOPO
Betlemme. La guerra arriva nella valle degli uliveti. «Non possiamo coltivare le terre»
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)




purtroppo questo pensiero è nato, si è sviluppato ed ha attecchito come conseguenza delle politiche fallimentari della destra israeliana. non c'è alcuna intenzione da parte di israele, che è la parte piu' forte, di risolvere il problema. nei prossimi anni, per non dire decenni, avranno molte spine nel fianco
SANITA' PUBBLICA: 1 DIRITTO PER TUTTI!!!