Siamo il giorno prima del lancio del telescopio spaziale che in seguito si posizionerà in uno dei punti di lagrange, si dispiegherà e raccoglierà dati importantissimi.
In quel momento c'era una teoria che ben pochi mettevano in discussione, ed è quella del big bang: l'origine dell'universo che in quel momento si riteneva avvenuta circa tredici virgola sette miliardi di anni fa; chi la mette in discussione era sicuramente poco considerato e a volte ridicolizzato, perchè la tecnologia e la scienza in quel momento sono quelle del nuovo millennio, le immagini di hubble non fanno alzare un sopracciglio a riguardo della tenuta della teoria. Poi improvvisamente le certezze si frantumano, nell'universo neonato ci sono galassie anziane, forse non c'è stato il big bang, forse c'è stato molto prima, forse ce ne è stato più di uno.
Chi aveva ragione in quel momento il giorno prima del lancio del telescopio, quelli che avevano solo certezze o chi applicava il pensiero critico?
Ovviamente chi applicava il pensiero critico, perchè l'universo è un sistema complesso, cioè non conoscibile nella sua interezza in modo esaustivo, così come lo è un pianeta o lo stesso corpo umano.
E il riscaldamento globale antropico che c'entra? Bè anche quì abbiamo a che fare con un sistema complesso, il nostro pianeta, con una teoria che rappresenta la risposta più probabile allo stadio attuale dell'avanzamento tecnologico, con dei detentori di certezze al limite della fede religiosa e con altri che invece applicano il pensiero critico...




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