Dite la verità, che un po’ vi sono mancata. Ma bisognava preparare il nuovo anno accademico, la sessione autunnale di esami e riunisciti una volta, riunisciti due, riunisciti tre, alla fine Alessandro e io eravamo costretti a cenare in pizzeria ad ore improbabili, figurati se riuscivo a collegarmi al forum.
Adesso ho un pochino più di tempo, ed eccomi, come promesso, a parlare di questa favolosa cucurbitacea, fresca, appetitosa, utilizzabile in tanti modi.
Adesso immaginatevi di vedere davanti a voi, sul banco del negozio, una cassetta di questi frutti di buccia spessa e anche un po’ bitorzoluta, ma di quel colore e di quell’aspetto che ti fa venire voglia di prenderlo in mano, accarezzarlo ed assaggiarlo. Ma siccome non possiamo averli tutti, resta il dubbio su come effettuare la scelta migliore.
Io consiglio di saggiarli un po’ con le mani, controllare la consistenza per verificare che un aspetto esteriore anche gradevole non nasconda un interno molliccio che al gusto risulterà poco gradevole e comunque non vi farà apprezzare pienamente le virtù del frutto. Per evitare gli sguardi ostili dell’ortolano e delle altre clienti interessate, vi consiglio di compiere queste operazioni il più possibile lontano da occhi indiscreti e, ove impossibile, di indossare un guanto di plastica sottile di quelli che garantiscono nel contempo igiene e sensibilità.
Una volta scelta la cucurbitacea di consistenza adeguata, ve la portate a casa impazienti di assaggiarla.
Ma non solo: forse non lo sapete, ma il cetriolo ha anche virtù cosmetiche: lo sapevate che il succo del cetriolo è magico per rendere bella e fresca la pelle? Ora lo sapete, non vi resta che provare: niente di meglio di una sana sperimentazione per capire le virtù della cucurbitacea.
In tavola potete utilizzarlo con la buccia (nel caso lavatelo bene, mi raccomando!) o senza; in insalata, nei sandwich (la regina Elisabetta ne era ghiotta!), o come ingrediente per certe salsine che fanno venire l’acquolina in bocca. Ma di queste vi parlerò in un altro post, se vi interessa.




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