Recentemente, il carcere minorile di Casal di Marmo a Roma è stato teatro di violenti scontri e devastazioni causate da membri di baby gang multietniche. Gli scontri hanno portato al ferimento di tre agenti penitenziari e alla fuga di tre detenuti. La situazione all’interno del carcere è diventata insostenibile, con episodi di violenza che si ripetono con preoccupante frequenza.
Non meno preoccupante è la situazione al carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, dove due fratelli minorenni di origine egiziana, ma con cittadinanza italiana, sono riusciti a evadere. I due giovani, noti alle forze dell’ordine per precedenti reati, hanno approfittato del caos generato da una sommossa per scavalcare il muro di cinta e fuggire. Questo episodio mette in luce le gravi carenze del sistema penitenziario minorile italiano, già sotto pressione per sovraffollamento e mancanza di risorse.
Mentre Tajani continua a spingere per dare la cittadinanza a cani e porxi, la realtà delle baby gang e delle carceri minorili solleva interrogativi sulla capacità dello Stato di garantire sicurezza e ordine.




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