C'è un'idea molto diffusa tra la gente, soprattutto tra gli italiani probabilmente, secondo cui uno stato si può considerare "libero" semplicemente se le elezioni sono libere, e tanto più il volere del popolo è rispettato, tanto più siamo in presenza di un sistema libero, non dittatoriale.
Esempi di persone di questo forum che ho visto sostenere queste puttanate sono ad esempio @Conte Oliver, @novis e @Marximiliano.
In realtà, gli uomini di cultura considerano le libere elezioni soltanto come un tassello di uno stato libero. Gli altri tasselli, che sono ugualmente importanti (se non addirittura più importanti), si possono riassumere nell'applicazione del principio di sussidiarietà.
La teoria del principio di sussidiarietà prevede quanto segue.
Lo stato viene suddiviso in cantoni (stati autonomi, con potere legislativo e autonomia fiscale) e i cantoni a loro volta in comuni (con potere legislativo e autonomia fiscale), che a loro volta sono composti da individui liberi.
A questo punto, si passa ad assegnare i compiti e le responsabilità, partendo dal basso, cioè dall'individuo, e andando man mano verso i livelli superiori. Ai comuni vengono lasciati SOLO i poteri e le responsabilità per i quali gli individui non sono adeguati, al cantone vengono lasciati SOLO i poteri e le responsabilità per cui non sono adeguati i comuni e al governo centrale vengono lasciati SOLO i poteri e le responsabilità per cui non sono adeguati i cantoni.
Il risultato finale sarà che gli individui avranno molti poteri e responsabilità, mentre il governo centrale farà solo poche cose.
Gli individui si gestiscono la propria vita privata e si occupano di fornire quei servizi individuali per i quali la libera iniziativa, il libero mercato, producono risultati soddisfacenti.
Dal livello comunale via ci si occupa di cose che superano la dimensione della sfera individuale. Gli individui possono occuparsi di fare le strade? No. Possono occuparsene i comuni? Si. Quindi i comuni fanno le strade.
I comuni possono occuparsi di strade di interesse cantonale (che collegano tra loro le diverse città del cantone)? No. Queste sono un compito del cantone.
I cantoni possono occuparsi delle autostrade, che collegano tra loro i diversi cantoni e sono pensate per raggiungere i vari punti del territorio nazionale? No. Questa è una responsabilità del governo centrale.
Insomma, credo che il concetto si sia capito. Se ci riflettete, probabilmente concluderete che una gran parte dei servizi pubblici possono essere di responsabilità cantonale e comunale, e che al governo centrale si possono lasciare veramente poche cose (esercito, autostrade, ferrovia nazionale, polizia nazionale e intelligence... cos'altro?). Se ci riflettete, anche le leggi devono essere nazionali solo se sono di interesse nazionale: per gran parte delle leggi il livello cantonale può tranquillamente funzionare.
Ora occorre capire perché il principio di sussidiarietà è essenziale per creare un sistema libero, l'esatto contrario di una dittatura. Il motivo è che se non si segue questo modus operandi bottom-up per l'assegnazione dei compiti e le responsabilità, succederà probabilmente che un po' tutto finirà nelle mani del governo centrale, e si verrà quindi a creare un enorme monopolio che non lascia alternative ai cittadini.
Supponiamo ad esempio di mettere l'intero sistema sanitario nelle mani del governo centrale. Se io ritengo che il rapporto qualità/costo del servizio sanitario sia pessimo, quale alternativa ho? È un cazzo di monopolio!
Se invece la responsabilità viene lasciata ai cantoni, e i cantoni sono poniamo 50, allora ci sono 50 sistemi sanitari concorrenti, cosa ben diversa dal monopolio appena discusso. Se invece la responsabilità venisse addirittura lasciata alla singola città, in Italia avremmo 7'918 sistemi sanitari concorrenti.
Se la dittatura è un sistema che mette tutti i poteri nelle mani di un solo individuo (o comunque di poche persone), allora l'esatto opposto è un sistema che applica il principio di sussidiarietà, frammentando il più possibile il potere. Solo in un sistema come questo la libertà di scelta dei cittadini viene massimizzata.
Se in un determinato stato gli individui sono liberi di gestire la propria vita privata e l'iniziativa privata nell'economia è libera; se lo stato si occupa solo di servizi per la popolazione o di servizi individuali a fallimento di mercato; se i cittadini pagano il 90% delle imposte a comuni e cantoni e solo il 10% al governo centrale; se la maggior parte dei servizi pubblici vengono gestiti e forniti da comuni e cantoni e non dallo stato centrale; allora siamo in un sistema libero.
Se questi criteri non sono soddisfatti, allora siamo in presenza di una dittatura, anche se le elezioni sono libere al 100%.
Se invece tu, bastardo fascista, metti in piedi uno stato (magari di grandi dimensioni) dove il governo centrale decide e gestisce tutto, persino le vite private dei cittadini, e ogni aspetto della vita dei cittadini viene deciso attraverso decisioni democratiche di scala nazionale, allora hai creato una feroce DITTATURA, dalla quale abbiamo il diritto di difenderci con le armi. Quanto sento i tentacoli del governo sotto le lenzuola, allora significa che è arrivato il momento di armarsi.




Rispondi Citando

