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  1. #1
    Liberale classico
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    Predefinito Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatura

    C'è un'idea molto diffusa tra la gente, soprattutto tra gli italiani probabilmente, secondo cui uno stato si può considerare "libero" semplicemente se le elezioni sono libere, e tanto più il volere del popolo è rispettato, tanto più siamo in presenza di un sistema libero, non dittatoriale.

    Esempi di persone di questo forum che ho visto sostenere queste puttanate sono ad esempio @Conte Oliver, @novis e @Marximiliano.


    In realtà, gli uomini di cultura considerano le libere elezioni soltanto come un tassello di uno stato libero. Gli altri tasselli, che sono ugualmente importanti (se non addirittura più importanti), si possono riassumere nell'applicazione del principio di sussidiarietà.

    La teoria del principio di sussidiarietà prevede quanto segue.

    Lo stato viene suddiviso in cantoni (stati autonomi, con potere legislativo e autonomia fiscale) e i cantoni a loro volta in comuni (con potere legislativo e autonomia fiscale), che a loro volta sono composti da individui liberi.

    A questo punto, si passa ad assegnare i compiti e le responsabilità, partendo dal basso, cioè dall'individuo, e andando man mano verso i livelli superiori. Ai comuni vengono lasciati SOLO i poteri e le responsabilità per i quali gli individui non sono adeguati, al cantone vengono lasciati SOLO i poteri e le responsabilità per cui non sono adeguati i comuni e al governo centrale vengono lasciati SOLO i poteri e le responsabilità per cui non sono adeguati i cantoni.

    Il risultato finale sarà che gli individui avranno molti poteri e responsabilità, mentre il governo centrale farà solo poche cose.


    Gli individui si gestiscono la propria vita privata e si occupano di fornire quei servizi individuali per i quali la libera iniziativa, il libero mercato, producono risultati soddisfacenti.

    Dal livello comunale via ci si occupa di cose che superano la dimensione della sfera individuale. Gli individui possono occuparsi di fare le strade? No. Possono occuparsene i comuni? Si. Quindi i comuni fanno le strade.

    I comuni possono occuparsi di strade di interesse cantonale (che collegano tra loro le diverse città del cantone)? No. Queste sono un compito del cantone.

    I cantoni possono occuparsi delle autostrade, che collegano tra loro i diversi cantoni e sono pensate per raggiungere i vari punti del territorio nazionale? No. Questa è una responsabilità del governo centrale.



    Insomma, credo che il concetto si sia capito. Se ci riflettete, probabilmente concluderete che una gran parte dei servizi pubblici possono essere di responsabilità cantonale e comunale, e che al governo centrale si possono lasciare veramente poche cose (esercito, autostrade, ferrovia nazionale, polizia nazionale e intelligence... cos'altro?). Se ci riflettete, anche le leggi devono essere nazionali solo se sono di interesse nazionale: per gran parte delle leggi il livello cantonale può tranquillamente funzionare.

    Ora occorre capire perché il principio di sussidiarietà è essenziale per creare un sistema libero, l'esatto contrario di una dittatura. Il motivo è che se non si segue questo modus operandi bottom-up per l'assegnazione dei compiti e le responsabilità, succederà probabilmente che un po' tutto finirà nelle mani del governo centrale, e si verrà quindi a creare un enorme monopolio che non lascia alternative ai cittadini.

    Supponiamo ad esempio di mettere l'intero sistema sanitario nelle mani del governo centrale. Se io ritengo che il rapporto qualità/costo del servizio sanitario sia pessimo, quale alternativa ho? È un cazzo di monopolio!

    Se invece la responsabilità viene lasciata ai cantoni, e i cantoni sono poniamo 50, allora ci sono 50 sistemi sanitari concorrenti, cosa ben diversa dal monopolio appena discusso. Se invece la responsabilità venisse addirittura lasciata alla singola città, in Italia avremmo 7'918 sistemi sanitari concorrenti.


    Se la dittatura è un sistema che mette tutti i poteri nelle mani di un solo individuo (o comunque di poche persone), allora l'esatto opposto è un sistema che applica il principio di sussidiarietà, frammentando il più possibile il potere. Solo in un sistema come questo la libertà di scelta dei cittadini viene massimizzata.

    Se in un determinato stato gli individui sono liberi di gestire la propria vita privata e l'iniziativa privata nell'economia è libera; se lo stato si occupa solo di servizi per la popolazione o di servizi individuali a fallimento di mercato; se i cittadini pagano il 90% delle imposte a comuni e cantoni e solo il 10% al governo centrale; se la maggior parte dei servizi pubblici vengono gestiti e forniti da comuni e cantoni e non dallo stato centrale; allora siamo in un sistema libero.
    Se questi criteri non sono soddisfatti, allora siamo in presenza di una dittatura, anche se le elezioni sono libere al 100%.

    Se invece tu, bastardo fascista, metti in piedi uno stato (magari di grandi dimensioni) dove il governo centrale decide e gestisce tutto, persino le vite private dei cittadini, e ogni aspetto della vita dei cittadini viene deciso attraverso decisioni democratiche di scala nazionale, allora hai creato una feroce DITTATURA, dalla quale abbiamo il diritto di difenderci con le armi. Quanto sento i tentacoli del governo sotto le lenzuola, allora significa che è arrivato il momento di armarsi.
    La self-ownership è il diritto fondamentale da cui discendono tutti i diritti degli esseri umani: https://forum.termometropolitico.it/...-negativi.html

  2. #2
    Liberale classico
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Un riassunto dell'AI.

    l testo discute una concezione diffusa, soprattutto in Italia, secondo cui uno Stato è considerato "libero" semplicemente se tiene elezioni libere e rispetta la volontà popolare. L'autore critica questa idea, definendola errata, e sostiene che le elezioni libere siano solo un tassello di uno Stato realmente libero, mentre altri elementi, come il principio di sussidiarietà, sono altrettanto importanti, se non di più.

    Il principio di sussidiarietà, secondo l'autore, prevede la suddivisione dello Stato in livelli di gestione autonomi: individui, comuni, cantoni (o regioni) e il governo centrale. Ogni livello dovrebbe gestire solo quelle funzioni che i livelli inferiori non sono in grado di svolgere adeguatamente. In pratica, gli individui si occupano della propria vita privata e delle questioni individuali; i comuni gestiscono i servizi locali come le strade; i cantoni si occupano di questioni più ampie, come le infrastrutture di collegamento tra città; mentre il governo centrale ha solo compiti di interesse nazionale, come l’esercito, le autostrade, le ferrovie nazionali e la polizia.

    L'autore sostiene che questo approccio frammentato garantisce una vera libertà ai cittadini, poiché impedisce al governo centrale di avere un controllo monopolistico su tutti gli aspetti della vita pubblica e privata. Se, ad esempio, il sistema sanitario fosse centralizzato, i cittadini non avrebbero alternative se non fossero soddisfatti della qualità o del costo dei servizi offerti. Al contrario, se la responsabilità fosse affidata ai cantoni o ai comuni, ci sarebbero più sistemi sanitari concorrenti, aumentando la libertà di scelta e riducendo il rischio di inefficienza e oppressione.

    Un sistema che concentra troppi poteri nelle mani del governo centrale è visto dall'autore come una forma di dittatura, anche se le elezioni sono formalmente libere. La libertà vera, secondo lui, si ottiene solo frammentando il potere tra più livelli e massimizzando l’autonomia di individui e amministrazioni locali. Questo impedirebbe al governo centrale di gestire ogni aspetto della vita dei cittadini, creando una dittatura mascherata, dove il controllo statale si estende a ogni aspetto, persino alle vite private.

    L’autore conclude affermando che quando il governo centrale esercita troppo potere e invade la sfera privata dei cittadini, si crea una situazione di dittatura da cui è legittimo difendersi, anche con le armi. In altre parole, la libertà non consiste semplicemente nel votare, ma nel garantire che il potere non si concentri in poche mani e che ogni cittadino abbia la possibilità di influire sulle decisioni che riguardano la propria vita attraverso un sistema decentralizzato.
    La self-ownership è il diritto fondamentale da cui discendono tutti i diritti degli esseri umani: https://forum.termometropolitico.it/...-negativi.html

  3. #3
    Date e vi sarà chiesto.
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Una democrazia per essere tale deve avere liberta' di parola e pensiero, liberta' di circolazione, assenza di discriminazioni basate su ideologie....Qui ci hanno segregati in casa, obbligati ad una terapia medica, e ricattati pure per lavorare...
    Bukowski diceva che la differenza fra una dittatura e democrazia è che nel primo caso prima voti e poi prendi ordini, bel secondo caso non c'è bisogno di perdere tutto questo tempo per votare...
    Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
    Michel de Montaigne

  4. #4
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    ... Se invece tu, bastardo fascista, metti in piedi uno stato (magari di grandi dimensioni) dove il governo centrale decide e gestisce tutto, persino le vite private dei cittadini, e ogni aspetto della vita dei cittadini viene deciso attraverso decisioni democratiche di scala nazionale, allora hai creato una feroce DITTATURA, dalla quale abbiamo il diritto di difenderci con le armi. Quanto sento i tentacoli del governo sotto le lenzuola, allora significa che è arrivato il momento di armarsi.
    Scusa se te lo faccio notare fratello, ma hai descritto uno stato comunista...

    Sotto il fascismo c'era sicuramente più libertà del comunismo; immagina, tu hai un bar (o lavori in un bar), anche se non sei fascista, che ti succede? E ora immagina l'Urss, è tutto dello stato (cioè del partito, cioè dei funzionari, cioè dei burocrati, cioè dei mafiosi), tu per lavorare in un bar (o ovunque altro) devi essere assunto dallo stato; non è ancora peggio? La dittatura comunista è una dittatura fascista con l'aggravante del controllo dell'economia.
    La plebaglia spesso sbaglia

  5. #5
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Citazione Originariamente Scritto da iohannes68 Visualizza Messaggio
    scusa se te lo faccio notare fratello, ma hai descritto uno stato comunista...

    sotto il fascismo c'era sicuramente più libertà del comunismo; immagina, tu hai un bar (o lavori in un bar), anche se non sei fascista, che ti succede? E ora immagina l'urss, è tutto dello stato (cioè del partito, cioè dei funzionari, cioè dei burocrati, cioè dei mafiosi), tu per lavorare in un bar (o ovunque altro) devi essere assunto dallo stato; non è ancora peggio? La dittatura comunista è una dittatura fascista con l'aggravante del controllo dell'economia.
    nel liberismo è lo stesso,, tutto, dal bar AI PARTITI al governo, TUTTO è dei padroni,,, e devi adeguarti alle loro volontà e a rispettare i loro privilegi,, praticamente NEL liberismo, con le spa e i fondi di investimento, ogni padrone è padrone di una parte di tutto.. Ovvero un comunismo privatizzato ad usO e benEficio solo dei ricchi... Anche se non lo capisCI E CERCANO DI NON FARTELO CAPIRE.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #6
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Citazione Originariamente Scritto da anton Visualizza Messaggio
    nel liberismo è lo stesso,, tutto, dal bar AI PARTITI al governo, TUTTO è dei padroni,,, e devi adeguarti alle loro volontà e a rispettare i loro privilegi,, praticamente NEL liberismo, con le spa e i fondi di investimento, ogni padrone è padrone di una parte di tutto.. Ovvero un comunismo privatizzato ad usO e benEficio solo dei ricchi... Anche se non lo capisCI E CERCANO DI NON FARTELO CAPIRE.
    Caprone, in uno stato liberale anche tu puoi diventare "padrone" di un bar indipendentemente se le elesioni le vince la Meloni o la Schlein. Non la noti la leggera differenza?
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  7. #7
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Direi che semplificando le elezioni libere non bastano a creare una democrazia ma nessuna dittatura ha elezioni libere.

  8. #8
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Citazione Originariamente Scritto da Iohannes68 Visualizza Messaggio
    Scusa se te lo faccio notare fratello, ma hai descritto uno stato comunista...

    Sotto il fascismo c'era sicuramente più libertà del comunismo; immagina, tu hai un bar (o lavori in un bar), anche se non sei fascista, che ti succede? E ora immagina l'Urss, è tutto dello stato (cioè del partito, cioè dei funzionari, cioè dei burocrati, cioè dei mafiosi), tu per lavorare in un bar (o ovunque altro) devi essere assunto dallo stato; non è ancora peggio? La dittatura comunista è una dittatura fascista con l'aggravante del controllo dell'economia.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  9. #9
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Citazione Originariamente Scritto da Querion Visualizza Messaggio
    Direi che semplificando le elezioni libere non bastano a creare una democrazia ma nessuna dittatura ha elezioni libere.
    non esiste un Paese sotto dittatura del capitalismo dove si svolgano elezioni libere.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  10. #10
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    Predefinito Re: Le elezioni libere non sono sufficienti per dire che uno stato non è una dittatur

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    non esiste un Paese sotto dittatura del capitalismo dove si svolgano elezioni libere.
    Neanche a me piace il capitalismo ma evitiamo di dire queste minchiate che vi fanno sembrare solo gente fuori dal mondo, per piacere.

 

 
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