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  1. #1
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    Predefinito Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    https://www.repubblica.it/economia/2...LF-BG-P2-S1-T1

    https://www.istat.it/it/archivio/297077

    Istat, povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, cresce anche tra chi lavora. E il centro si scopre più vicino al Mezzogiorno

    15 MAGGIO 2024


    La debolezza del Centro

    Il Rapporto fornisce una accurata suddivisione dei dati per territori, anche se solo fino al 2022. L’indebolimento del Centro non emerge solo dal fatto che è l’area del Paese che rimane più distante dai livelli di Pil del 2007 (8,7 punti percentuali), ma anche da altri dati. L’indicatore della produttività del lavoro segnala che nel 2021 nessuna provincia del Sud e delle Isole ottiene valori superiori alla media nazionale, ma al Centro non va tanto meglio, visto che ci riescono solo tre province (Roma, Firenze e Pisa), mentre volano quasi i tre quarti delle province del Nord-ovest e la quasi totalità di quelle del Nord-Est. Inoltre dall’analisi della robustezza economica dei territori emerge che alle 21 province del Nord se ne contrappongono solo due del Centro, ancora una volta Roma e Firenze (e nessuna del Sud).

    5,7 milioni di poveri

    In un Paese segnato da sempre maggiori disuguaglianze, e da un declino demografico che è difficile affrontare in modo adeguato visto che i due terzi delle mancate nascite sono dovuti alla riduzione della natalità cominciata oltre 20 anni fa, cresce la quota di popolazione in difficoltà. Nel 2023 l’incidenza della povertà assoluta in Italia raggiunge l’8,5% tra le famiglie e il 9,8% tra le persone: si tratta di 2 milioni 235 mila famiglie e 5 milioni 752 mila persone in povertà. Al peggioramento ha anche contribuito il peso dell’inflazione, che si è abbattuto in misura molto maggiore sulle famiglie meno abbienti: nel novembre 2022 si è misurato il divario maggiore tra la classe di reddito più alta e quella più bassa, 9,7 punti a svantaggio dei più poveri.

    Poveri occupati

    In Italia il lavoro è povero per definizione, intanto perché le retribuzioni non crescono: tra il 2013 e il 2023 il potere di acquisto è diminuito del 4,5% mentre tra le maggiori economie Ue cresceva a tassi compresi tra l’1,1% della Francia e il 5,7% della Germania. Ma anche perché ad aumentare è soprattutto il lavoro precario e di bassa qualità: nel 2023 si contano tre milioni di dipendenti a tempo determinato, un milione in più rispetto al 2004. E oltre la metà dei dipendenti con contratto part-time sarebbe disposto a lavorare a tempo pieno, ma il datore di lavoro non lo consente. Tra gli uomini questa quota raggiunge il 70%, anche se a subire questo tipo di imposizione sono soprattutto le donne.

    Il risultato di cattivi contratti e di basse retribuzioni è che negli ultimi dieci anni l’incidenza di povertà individuale tra gli occupati ha avuto un incremento di 2,7 punti percentuali, passando dal 4,9% nel 2014, al 5,3% nel 2019 fino al 7,6% nel 2023. Per gli operai l'incremento è stato più rapido passando da poco meno del 9% nel 2014 al 14,6% nel 2023. Nel 2023 l'8,2% dei dipendenti era in povertà assoluta a fronte del 5,1% degli indipendenti.

    Il reddito di cittadinanza ha aiutato in parte: tra il 2020 e il 2022 ha permesso di uscire dalla povertà a 404 mila famiglie nel 2020, 484 mila nel 2021 e 451 mila nel 2022. Senza il reddito di cittadinanza, l'incidenza di povertà assoluta familiare nel 2022 sarebbe stata superiore di 3,8 e 3,9 punti percentuali rispettivamente nel Sud e nelle Isole.

    4,2 milioni di disoccupati in incognito


    Non ci sono solo i disoccupati che cercano attivamente lavoro nella settimana di riferimento dell’indagine statistica. Ci sono anche quelli che non lo fanno, per ragioni varie, tra cui lo scoraggiamento, dovuto magari a un prolungato periodo di inattività, o alle scarse possibilità offerte dal territorio, e che sarebbero però ben felici di lavorare L’area della forza lavoro potenziale misurata dall’Istat include soprattutto donne (magari madri, che hanno dovuto rinunciare al lavoro perché non ci sono servizi per l’infanzia nella zona in cui vivono), residenti nelle regioni del Mezzogiorno, giovani, persone con basso titolo di studio. Nel 2023 erano circa 4,2 milioni di persone.

  2. #2
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    E cosa centra la povertà !

    Il problema dell'Italia è il fascismo !
    We'd all like t'vote for th'best man, but he's never a candidate
    (Frank McKinney Hubbard)

  3. #3
    Date e vi sarà chiesto.
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    Ma come?
    Io credevo che per sostenere l’economia e lo sviluppo di un paese bastasse produrre debiti, scioperi, svendere il paese all’estero incassando tangenti, de localizzare le imprese e i sistemi produttivi, tassare anche l’aria che si respira, distruggere le famiglie, importare delinquenti da mezzo pianeta per poi lasciarli impuniti, criminalizzare in toto gli uomini autoctoni e il maschile sin dalla culla mentre ci si preoccupa ossessivamente solo dei diritti LGBTQ e di ingrassare a dismisura il settore bancario speculativo e militare…
    E per finanziare il tutto, ridurre gli stipendi e tagliare sanità e pensioni mentre si stampano fiumi di soldi come carta igienica con la disoccupazione che dilaga, e le fabbriche che chiudono.
    Sul serio:
    io ero sinceramente convinto che noi fossimo già governati al meglio da una classe dirigente illuminata e geniale.
    Adesso però mi è crollato un mito…
    Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
    Michel de Montaigne

  4. #4
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    Attenzione , potrebbero palesarsi le due scuole di pensiero, quella negazionista della povertà e quella colpevolista.
    Entrambe conducono alla stessa ricetta : e chissene frega.
    Ma quando il degrado degli indigenti busserà alla loro porta reclameranno la tutela dell'ordine pubblico a suon di manganelli.

  5. #5
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    Citazione Originariamente Scritto da magoo Visualizza Messaggio
    Ma quando il degrado degli indigenti busserà alla loro porta
    Qua a Pattaya il degrado delle indigenti gia' bussa alla mia porta , ma non mi dispiace piu' di tanto
    Dici che sia ora di tornare in Italia ?

  6. #6
    Super Troll
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    Citazione Originariamente Scritto da paperino73 Visualizza Messaggio
    e cosa centra la povertà !

    Il problema dell'italia è il fascismo !
    il fascismo è il colpevole attuale anche se ce lo presentano come il meglio del meglio.,, la realtà è che tutti i politici che si sono avvicendati sono diventati ricchi assieme ai capitalisti,,, e il popolo è diventato più povero giorno dopo giorno..
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    se i prezzi aumentano e gli stipendi no mi sembra logico che aumenti la povertà.

  8. #8
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    se i prezzi aumentano e gli stipendi no mi sembra logico che aumenti la povertà.
    Il salario reale sempre più basso (diminuito soprattutto negli ultimi 30 mesi) è un punto importante e determinante, ma non è il solo.

    Mettici pure che per la sanità diminuiscono sempre più i finanziamenti complessivi statali (rispetto al PIL). E che i finanziamenti statali (pochi) per la sanità vanno sempre più verso la sanità privata.
    La povertà dipende dal reddito ma anche dal costo dei servizi che poi devi comprare con il tuo reddito.

  9. #9
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    0 politiche sociali da parte di questo governo per fronteggiare la povertà
    SANITA' PUBBLICA: 1 DIRITTO PER TUTTI!!!

  10. #10
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    Predefinito Re: Istat: povertà ai massimi degli ultimi 10 anni, aumenta anche tra chi lavora.

    Citazione Originariamente Scritto da Dav. c. G. Visualizza Messaggio
    Il salario reale sempre più basso (diminuito soprattutto negli ultimi 30 mesi) è un punto importante e determinante, ma non è il solo.

    Mettici pure che per la sanità diminuiscono sempre più i finanziamenti complessivi statali (rispetto al PIL). E che i finanziamenti statali (pochi) per la sanità vanno sempre più verso la sanità privata.
    La povertà dipende dal reddito ma anche dal costo dei servizi che poi devi comprare con il tuo reddito.
    Aggiungerei anche il debito scoppiettante, che andrà a drenare grassi interessi nei prossimi decenni

 

 
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