Ragazzo 19enne accoltellato a Roma. Questa volta non si tratta di islamici ma di peruviani, sembra.
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Roma, ragazzo accoltellato al petto in metropolitana: la pista del regolamento di conti con i latinos per i borseggi
di Rinaldo Frignani
Federico G., italo-peruviano nato a Roma, è ricoverato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. Secondo la fidanzata conosce chi lo ha colpito con un coltello non appena sceso dal treno
Roma, ragazzo accoltellato al petto in metropolitana: la pista del regolamento di conti con i latinos per i borseggi
La fermata della metro Lucio Sestio (Benvenuti/Lapresse)
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Lo hanno accoltellato non appena sceso da un convoglio della metro A nella fermata Lucio Sestio, al Quadraro. Un fendente al torace, per uccidere. Ma la lama non è andata in profondità e comunque non ha leso organi vitali. Così un ragazzo italo-peruviano di 18 anni, Federico G., nato a Roma, se la caverà. E forse potrà confermare agli investigatori della Squadra mobile quanto raccontato l’altra notte dalla sua fidanzata che ha assistito all’aggressione. Secondo la giovane, infatti, il giovane ferito conoscerebbe chi lo ha colpito: potrebbero essere ragazzi latinos che frequentano il quartiere. È questo l’ambito nel quale si indaga per identificare gli autori del ferimento e in particolare chi ha materialmente accoltellato il 18enne ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Vannini di Torpignattara.
Gli aggressori si sono allontanati a piedi
È arrivato in codice rosso poco prima della mezzanotte di sabato, quando la stessa fidanzata ha chiamato i soccorsi. Un’ambulanza dell’Ares 118 è giunta sul posto: il 18enne era disteso sulla banchina, assistito dal personale di vigilanza della fermata. La Squadra mobile, diretta da Roberto Pititto, ha eseguito una serie di accertamenti, anche sulla base dei video registrati dal sistema di telecamere interno ed esterno alla fermata metro. Potrebbero aver ripreso le fasi dell’aggressione subito dopo l’arrivo del treno, ma anche quelle precedenti e successive. Da capire adesso il movente del ferimento. Non si sarebbe trattato di un tentativo di rapina, ma forse di una spedizione punitiva legata a screzi fra il 18enne e chi lo ha preso di mira.
I precedenti sono numerosi
Fra le ipotesi un collegamento con le bande di borseggiatori sudamericani che imperversano ancora nelle fermate della metropolitana dove vengono derubati i turisti. A maggio, ad esempio, fra Anagnina e Cinecittà, un uomo tuttora non identificato è stato travolto da un treno della metropolitana mentre fuggiva in galleria, non si esclude dopo aver borseggiato un passeggero o perché inseguito da una gang rivale per un’«invasione» di territorio. Sempre di recente la polizia ha poi chiuso un bar alla Marranella, il «Kokus», perché teatro di una maxi rissa fra latinos. E ancora lo scorso anno due persone sono state accoltellate sempre sulla banchina della metro, una alla fermata di piazza di Spagna, in un regolamento di conti fra borseggiatori, ancora una volta con il coinvolgimento di pregiudicati sudamericani, in contrasto con altre bande di rom e nordafricani. Uno scenario inquietante nel quale potrebbe ora inserirsi il ferimento del 18enne a Lucio Sestio. E per questo la polizia attende l’ok dei medici per poterlo sentire.




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