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  1. #1
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    Predefinito Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Mi è stato dato dell'antidemocratico da @novis e il @Conte Oliver, ma in realtà io supporto la democrazia diretta.

    "No taxation without representation" ---> Non pago le tasse se non sono rappresentato


    È un principio liberale e molto logico. Il concetto è che se il popolo viene tassato, allora ha il diritto di decidere la legge fiscale (quindi quante tasse pagare) e per cosa devono essere spesi i soldi dello stato, tra le tante cose.

    Il concetto non è quello di abolire il parlamento, ma di creare un sistema di democrazia diretta che permetta ai cittadini di fare opposizione al parlamento, come in Svizzera.

    Gli strumenti della democrazia diretta che ho in mente sono due (gli stessi che ci sono nel paese rossocrociato):

    - Iniziativa popolare: un cittadino può raccogliere le firme in favore di una legge generica. Se riesce a raccogliere il numero minimo di firme, il popolo vota sulla proposta, e se passa il parlamento è OBBLIGATO a creare una legge concreta basata sui principi della legge generica proposta dal popolo.

    - Referendum: se a un cittadino non piace una determinata decisione presa dal governo o dal parlamento, può fare una raccolta firma contro quella cosa. Se raccoglie il numero minimo di firme, il popolo vota e ha perciò la possibilità di annullare quella decisione.



    È chiaro? Bene, faccio degli esempi pratici.

    Supponiamo che il governo decida di fare il Ponte di Messina. Al Conte Oliver la cosa non piace. Cosa fa? Con la democrazia diretta, può lanciare un referendum nel culo al governo, e se il popolo boccia l'opera, allora non viene più fatta.

    Oppure, scenario alternativo, supponiamo che @Iohannes68 voglia fare il Ponte di Messina, ma nessun politico ne parla. Lui può lanciare un'iniziativa popolare per costruirlo, e se il popolo vota a favore della proposta, lo stato deve costruirlo.

    In questi esempi qui sopra i cittadini decidono come spendere i soldi pubblici (ed è giusto che possano farlo), ma evidentemente se possono decidere come spendere i soldi dello stato, allora possono anche modificare la legge fiscale.

    Supponiamo che secondo il Conte Oliver l'IVA è troppo alta. Può lanciare un'iniziativa popolare per avere un'IVA del 5%.

    Oppure, supponiamo che il governo alzi l'IVA al 70%. Il Conte Oliver può lanciare un referendum, e se il popolo boccia l'alzamento dell'IVA, l'IVA resta com'è adesso.

    È chiaro?



    Resta un'ultima questione da chiarire. La self-ownership deve essere un diritto inviolabile della costituzione, quindi un cittadino non può ad esempio fare un'iniziativa popolare per proporre la castrazione degli omosessuali. Se uno fa una cosa del genere, come minimo la corte costituzionale deve avere il potere di buttare la proposta di legge nel camino in maniera tale che il popolo non voti nemmeno, ma se vogliamo essere più giustizialisti, allora non ci limitiamo a questo ma castriamo anche quello che ha lanciato l'iniziativa.
    La self-ownership è il diritto fondamentale da cui discendono tutti i diritti degli esseri umani: https://forum.termometropolitico.it/...-negativi.html

  2. #2
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Mi è stato dato dell'antidemocratico da @novis e il @Conte Oliver, ma in realtà io supporto la democrazia diretta.

    "No taxation without representation" ---> Non pago le tasse se non sono rappresentato


    È un principio liberale e molto logico. Il concetto è che se il popolo viene tassato, allora ha il diritto di decidere la legge fiscale (quindi quante tasse pagare) e per cosa devono essere spesi i soldi dello stato, tra le tante cose.

    Il concetto non è quello di abolire il parlamento, ma di creare un sistema di democrazia diretta che permetta ai cittadini di fare opposizione al parlamento, come in Svizzera.

    Gli strumenti della democrazia diretta che ho in mente sono due (gli stessi che ci sono nel paese rossocrociato):

    - Iniziativa popolare: un cittadino può raccogliere le firme in favore di una legge generica. Se riesce a raccogliere il numero minimo di firme, il popolo vota sulla proposta, e se passa il parlamento è OBBLIGATO a creare una legge concreta basata sui principi della legge generica proposta dal popolo.

    - Referendum: se a un cittadino non piace una determinata decisione presa dal governo o dal parlamento, può fare una raccolta firma contro quella cosa. Se raccoglie il numero minimo di firme, il popolo vota e ha perciò la possibilità di annullare quella decisione.



    È chiaro? Bene, faccio degli esempi pratici.

    Supponiamo che il governo decida di fare il Ponte di Messina. Al Conte Oliver la cosa non piace. Cosa fa? Con la democrazia diretta, può lanciare un referendum nel culo al governo, e se il popolo boccia l'opera, allora non viene più fatta.

    Oppure, scenario alternativo, supponiamo che @Iohannes68 voglia fare il Ponte di Messina, ma nessun politico ne parla. Lui può lanciare un'iniziativa popolare per costruirlo, e se il popolo vota a favore della proposta, lo stato deve costruirlo.

    In questi esempi qui sopra i cittadini decidono come spendere i soldi pubblici (ed è giusto che possano farlo), ma evidentemente se possono decidere come spendere i soldi dello stato, allora possono anche modificare la legge fiscale.

    Supponiamo che secondo il Conte Oliver l'IVA è troppo alta. Può lanciare un'iniziativa popolare per avere un'IVA del 5%.

    Oppure, supponiamo che il governo alzi l'IVA al 70%. Il Conte Oliver può lanciare un referendum, e se il popolo boccia l'alzamento dell'IVA, l'IVA resta com'è adesso.

    È chiaro?



    Resta un'ultima questione da chiarire. La self-ownership deve essere un diritto inviolabile della costituzione, quindi un cittadino non può ad esempio fare un'iniziativa popolare per proporre la castrazione degli omosessuali. Se uno fa una cosa del genere, come minimo la corte costituzionale deve avere il potere di buttare la proposta di legge nel camino in maniera tale che il popolo non voti nemmeno, ma se vogliamo essere più giustizialisti, allora non ci limitiamo a questo ma castriamo anche quello che ha lanciato l'iniziativa.
    Il problema dei sistemi con una costruzione rigida che normi sui valori di una comunità ( non che si limiti a stabilire le regole della vita politica ) e con corte costituzionale è che sono incompatibili per natura con la democrazia diretta: se una casta di costituenti prima e di giudici poi,e non il popolo, può dire al popolo cosa può o non può decidere, si è già fuori dalla cornice della democrazia popolare ed è probabilmente proprio per questo motivo che in Svizzera non c’è una corte costituzionale.
    Sugli strumenti di democrazia diretta che andrebbero introdotti anche da noi sono ovviamente d’accordo.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  3. #3
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Mi è stato dato dell'antidemocratico da @novis e il @Conte Oliver, ma in realtà io supporto la democrazia diretta.

    "No taxation without representation" ---> Non pago le tasse se non sono rappresentato


    È un principio liberale e molto logico. Il concetto è che se il popolo viene tassato, allora ha il diritto di decidere la legge fiscale (quindi quante tasse pagare) e per cosa devono essere spesi i soldi dello stato, tra le tante cose.

    Il concetto non è quello di abolire il parlamento, ma di creare un sistema di democrazia diretta che permetta ai cittadini di fare opposizione al parlamento, come in Svizzera.

    Gli strumenti della democrazia diretta che ho in mente sono due (gli stessi che ci sono nel paese rossocrociato):

    - Iniziativa popolare: un cittadino può raccogliere le firme in favore di una legge generica. Se riesce a raccogliere il numero minimo di firme, il popolo vota sulla proposta, e se passa il parlamento è OBBLIGATO a creare una legge concreta basata sui principi della legge generica proposta dal popolo.

    - Referendum: se a un cittadino non piace una determinata decisione presa dal governo o dal parlamento, può fare una raccolta firma contro quella cosa. Se raccoglie il numero minimo di firme, il popolo vota e ha perciò la possibilità di annullare quella decisione.



    È chiaro? Bene, faccio degli esempi pratici.

    Supponiamo che il governo decida di fare il Ponte di Messina. Al Conte Oliver la cosa non piace. Cosa fa? Con la democrazia diretta, può lanciare un referendum nel culo al governo, e se il popolo boccia l'opera, allora non viene più fatta.

    Oppure, scenario alternativo, supponiamo che @Iohannes68 voglia fare il Ponte di Messina, ma nessun politico ne parla. Lui può lanciare un'iniziativa popolare per costruirlo, e se il popolo vota a favore della proposta, lo stato deve costruirlo.

    In questi esempi qui sopra i cittadini decidono come spendere i soldi pubblici (ed è giusto che possano farlo), ma evidentemente se possono decidere come spendere i soldi dello stato, allora possono anche modificare la legge fiscale.

    Supponiamo che secondo il Conte Oliver l'IVA è troppo alta. Può lanciare un'iniziativa popolare per avere un'IVA del 5%.

    Oppure, supponiamo che il governo alzi l'IVA al 70%. Il Conte Oliver può lanciare un referendum, e se il popolo boccia l'alzamento dell'IVA, l'IVA resta com'è adesso.

    È chiaro?



    Resta un'ultima questione da chiarire. La self-ownership deve essere un diritto inviolabile della costituzione, quindi un cittadino non può ad esempio fare un'iniziativa popolare per proporre la castrazione degli omosessuali. Se uno fa una cosa del genere, come minimo la corte costituzionale deve avere il potere di buttare la proposta di legge nel camino in maniera tale che il popolo non voti nemmeno, ma se vogliamo essere più giustizialisti, allora non ci limitiamo a questo ma castriamo anche quello che ha lanciato l'iniziativa.
    Favorevole ovviamente alla plebocrazia diretta riguardo le materie che riguardano tutti (ponti, strade, nucleare, etc) anche se, purtroppo, mandare la plebaglia a votare è come giocare con il fuoco, vedi la bocciatura dekl nucleare.

    Per quanto riguarda eventuali propositori di violazione della self-ownership, quello che propongono deve essere fatto automaticamente e mmediatamente a loro e quelle puttane delle loro mogli.Esempio: Tizio propone la castrazioen degli omosessuali? Ottimo, Tizio viene castraato imemdiatamente e sua moglie infibulata. Altro esempio: Tizio propone le leggi razziali così io non posso sposare uan donan ebrea, mio figlio non può andare in una scuoal pubblica, etc? Ottimo, divotzio opbbligatorio tra Tizio e sua moglie, divieto di risposarsi e di avere rapporti sessuali (compresa la masturbazione), espulsione dei figli di Tizio dalal scuoal pubblica, recova delal cittadinanza a Tizoo e sua moglie, etc.

    Gli infami illiberali devono essere puniti, ovvio, ma pure le loro mogli, così mai più una puttana si metterà a fare sesso con un illiberale. Le donne le fellazioni le devono fare a me, non agli illiberali.
    La plebaglia spesso sbaglia

  4. #4
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Mi è stato dato dell'antidemocratico da @novis e il @Conte Oliver, ma in realtà io supporto la democrazia diretta.

    "No taxation without representation" ---> Non pago le tasse se non sono rappresentato


    È un principio liberale e molto logico. Il concetto è che se il popolo viene tassato, allora ha il diritto di decidere la legge fiscale (quindi quante tasse pagare) e per cosa devono essere spesi i soldi dello stato, tra le tante cose.

    Il concetto non è quello di abolire il parlamento, ma di creare un sistema di democrazia diretta che permetta ai cittadini di fare opposizione al parlamento, come in Svizzera.

    Gli strumenti della democrazia diretta che ho in mente sono due (gli stessi che ci sono nel paese rossocrociato):

    - Iniziativa popolare: un cittadino può raccogliere le firme in favore di una legge generica. Se riesce a raccogliere il numero minimo di firme, il popolo vota sulla proposta, e se passa il parlamento è OBBLIGATO a creare una legge concreta basata sui principi della legge generica proposta dal popolo.

    - Referendum: se a un cittadino non piace una determinata decisione presa dal governo o dal parlamento, può fare una raccolta firma contro quella cosa. Se raccoglie il numero minimo di firme, il popolo vota e ha perciò la possibilità di annullare quella decisione.



    È chiaro? Bene, faccio degli esempi pratici.

    Supponiamo che il governo decida di fare il Ponte di Messina. Al Conte Oliver la cosa non piace. Cosa fa? Con la democrazia diretta, può lanciare un referendum nel culo al governo, e se il popolo boccia l'opera, allora non viene più fatta.

    Oppure, scenario alternativo, supponiamo che @Iohannes68 voglia fare il Ponte di Messina, ma nessun politico ne parla. Lui può lanciare un'iniziativa popolare per costruirlo, e se il popolo vota a favore della proposta, lo stato deve costruirlo.

    In questi esempi qui sopra i cittadini decidono come spendere i soldi pubblici (ed è giusto che possano farlo), ma evidentemente se possono decidere come spendere i soldi dello stato, allora possono anche modificare la legge fiscale.

    Supponiamo che secondo il Conte Oliver l'IVA è troppo alta. Può lanciare un'iniziativa popolare per avere un'IVA del 5%.

    Oppure, supponiamo che il governo alzi l'IVA al 70%. Il Conte Oliver può lanciare un referendum, e se il popolo boccia l'alzamento dell'IVA, l'IVA resta com'è adesso.

    È chiaro?



    Resta un'ultima questione da chiarire. La self-ownership deve essere un diritto inviolabile della costituzione, quindi un cittadino non può ad esempio fare un'iniziativa popolare per proporre la castrazione degli omosessuali. Se uno fa una cosa del genere, come minimo la corte costituzionale deve avere il potere di buttare la proposta di legge nel camino in maniera tale che il popolo non voti nemmeno, ma se vogliamo essere più giustizialisti, allora non ci limitiamo a questo ma castriamo anche quello che ha lanciato l'iniziativa.
    Sei libertario?
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #5
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Il problema dei sistemi con una costruzione rigida che normi sui valori di una comunità ( non che si limiti a stabilire le regole della vita politica ) e con corte costituzionale è che sono incompatibili per natura con la democrazia diretta: se una casta di costituenti prima e di giudici poi,e non il popolo, può dire al popolo cosa può o non può decidere, si è già fuori dalla cornice della democrazia popolare ed è probabilmente proprio per questo motivo che in Svizzera non c’è una corte costituzionale.
    Sugli strumenti di democrazia diretta che andrebbero introdotti anche da noi sono ovviamente d’accordo.
    Poi non si capisce perché secondo i liberisti "democratici" la fondamentale gestione della produzione (cosa e in che modo produrre) dovrebbe essere esclusa dalla democrazia diretta.
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  6. #6
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Mi è stato dato dell'antidemocratico da @novis e il @Conte Oliver, ma in realtà io supporto la democrazia diretta.

    "No taxation without representation" ---> Non pago le tasse se non sono rappresentato


    È un principio liberale e molto logico. Il concetto è che se il popolo viene tassato, allora ha il diritto di decidere la legge fiscale (quindi quante tasse pagare) e per cosa devono essere spesi i soldi dello stato, tra le tante cose.

    Il concetto non è quello di abolire il parlamento, ma di creare un sistema di democrazia diretta che permetta ai cittadini di fare opposizione al parlamento, come in Svizzera.

    Gli strumenti della democrazia diretta che ho in mente sono due (gli stessi che ci sono nel paese rossocrociato):

    - Iniziativa popolare: un cittadino può raccogliere le firme in favore di una legge generica. Se riesce a raccogliere il numero minimo di firme, il popolo vota sulla proposta, e se passa il parlamento è OBBLIGATO a creare una legge concreta basata sui principi della legge generica proposta dal popolo.

    - Referendum: se a un cittadino non piace una determinata decisione presa dal governo o dal parlamento, può fare una raccolta firma contro quella cosa. Se raccoglie il numero minimo di firme, il popolo vota e ha perciò la possibilità di annullare quella decisione.



    È chiaro? Bene, faccio degli esempi pratici.

    Supponiamo che il governo decida di fare il Ponte di Messina. Al Conte Oliver la cosa non piace. Cosa fa? Con la democrazia diretta, può lanciare un referendum nel culo al governo, e se il popolo boccia l'opera, allora non viene più fatta.

    Oppure, scenario alternativo, supponiamo che @Iohannes68 voglia fare il Ponte di Messina, ma nessun politico ne parla. Lui può lanciare un'iniziativa popolare per costruirlo, e se il popolo vota a favore della proposta, lo stato deve costruirlo.

    In questi esempi qui sopra i cittadini decidono come spendere i soldi pubblici (ed è giusto che possano farlo), ma evidentemente se possono decidere come spendere i soldi dello stato, allora possono anche modificare la legge fiscale.

    Supponiamo che secondo il Conte Oliver l'IVA è troppo alta. Può lanciare un'iniziativa popolare per avere un'IVA del 5%.

    Oppure, supponiamo che il governo alzi l'IVA al 70%. Il Conte Oliver può lanciare un referendum, e se il popolo boccia l'alzamento dell'IVA, l'IVA resta com'è adesso.

    È chiaro?



    Resta un'ultima questione da chiarire. La self-ownership deve essere un diritto inviolabile della costituzione, quindi un cittadino non può ad esempio fare un'iniziativa popolare per proporre la castrazione degli omosessuali. Se uno fa una cosa del genere, come minimo la corte costituzionale deve avere il potere di buttare la proposta di legge nel camino in maniera tale che il popolo non voti nemmeno, ma se vogliamo essere più giustizialisti, allora non ci limitiamo a questo ma castriamo anche quello che ha lanciato l'iniziativa.
    una democrazia, dove le leggi che regolano la convivenza civile sono imposte da una cerchia di illuminati e non decisi e condivisi dalla maggioranza della popolazione, si chiama dittatura
    “Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
    — Paul Krugman

  7. #7
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Gian_Maria Visualizza Messaggio
    Poi non si capisce perché secondo i liberisti "democratici" la fondamentale gestione della produzione (cosa e in che modo produrre) dovrebbe essere esclusa dalla democrazia diretta.
    Perché chi spende i soldi degli altri tende ad approfittarsene, e se tutti ci approfittiamo degli altri i soldi finiscono.

    Come diceva mia madre, il problema del socialismo è che prima o poi i soldi degli altri finiscono.
    La plebaglia spesso sbaglia

  8. #8
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Conte Oliver Visualizza Messaggio
    una democrazia, dove le leggi che regolano la convivenza civile sono imposte da una cerchia di illuminati e non decisi e condivisi dalla maggioranza della popolazione, si chiama dittatura
    Oligarchia, dato che è un gruppo e non uno solo, anche se nell'ultimo secolo i termini tendono a coincidere, specialmente se l'oligarchia è di tipo militare (come accaduto in Grecia ed Argentina).
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  9. #9
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Iohannes68 Visualizza Messaggio
    Perché chi spende i soldi degli altri tende ad approfittarsene, e se tutti ci approfittiamo degli altri i soldi finiscono.

    Come diceva mia madre, il problema del socialismo è che prima o poi i soldi degli altri finiscono.
    Si potrebbe benissimo produrre anche senza usare i soldi o il baratto.
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  10. #10
    scacciazecche
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    Predefinito Re: Democrazia diretta con self-ownership in costituzione

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Owen Visualizza Messaggio
    Mi è stato dato dell'antidemocratico da @novis e il @Conte Oliver, ma in realtà io supporto la democrazia diretta.

    "No taxation without representation" ---> Non pago le tasse se non sono rappresentato


    È un principio liberale e molto logico. Il concetto è che se il popolo viene tassato, allora ha il diritto di decidere la legge fiscale (quindi quante tasse pagare) e per cosa devono essere spesi i soldi dello stato, tra le tante cose.

    Il concetto non è quello di abolire il parlamento, ma di creare un sistema di democrazia diretta che permetta ai cittadini di fare opposizione al parlamento, come in Svizzera.

    Gli strumenti della democrazia diretta che ho in mente sono due (gli stessi che ci sono nel paese rossocrociato):

    - Iniziativa popolare: un cittadino può raccogliere le firme in favore di una legge generica. Se riesce a raccogliere il numero minimo di firme, il popolo vota sulla proposta, e se passa il parlamento è OBBLIGATO a creare una legge concreta basata sui principi della legge generica proposta dal popolo.

    - Referendum: se a un cittadino non piace una determinata decisione presa dal governo o dal parlamento, può fare una raccolta firma contro quella cosa. Se raccoglie il numero minimo di firme, il popolo vota e ha perciò la possibilità di annullare quella decisione.



    È chiaro? Bene, faccio degli esempi pratici.

    Supponiamo che il governo decida di fare il Ponte di Messina. Al Conte Oliver la cosa non piace. Cosa fa? Con la democrazia diretta, può lanciare un referendum nel culo al governo, e se il popolo boccia l'opera, allora non viene più fatta.

    Oppure, scenario alternativo, supponiamo che @Iohannes68 voglia fare il Ponte di Messina, ma nessun politico ne parla. Lui può lanciare un'iniziativa popolare per costruirlo, e se il popolo vota a favore della proposta, lo stato deve costruirlo.

    In questi esempi qui sopra i cittadini decidono come spendere i soldi pubblici (ed è giusto che possano farlo), ma evidentemente se possono decidere come spendere i soldi dello stato, allora possono anche modificare la legge fiscale.

    Supponiamo che secondo il Conte Oliver l'IVA è troppo alta. Può lanciare un'iniziativa popolare per avere un'IVA del 5%.

    Oppure, supponiamo che il governo alzi l'IVA al 70%. Il Conte Oliver può lanciare un referendum, e se il popolo boccia l'alzamento dell'IVA, l'IVA resta com'è adesso.

    È chiaro?



    Resta un'ultima questione da chiarire. La self-ownership deve essere un diritto inviolabile della costituzione, quindi un cittadino non può ad esempio fare un'iniziativa popolare per proporre la castrazione degli omosessuali. Se uno fa una cosa del genere, come minimo la corte costituzionale deve avere il potere di buttare la proposta di legge nel camino in maniera tale che il popolo non voti nemmeno, ma se vogliamo essere più giustizialisti, allora non ci limitiamo a questo ma castriamo anche quello che ha lanciato l'iniziativa.
    a me basta che tolgano VERAMENTE il canone rai e il bollo auto. poi avranno (forse) il mio voto. ossia, prometto loro di votarli, mi tolgono quanto sopra, poi col cazzo li voto; glielo metto in culo come fanno con me da decenni. ormai la democrazia funziona così. guarda, son disposto anche a pagare 2 euro prima di entrare nella cabina elettorale.

 

 
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