
Originariamente Scritto da
Robert Owen
Il liberalismo si può descrivere come l'applicazione del principio di sussidiarietà. Esistono diversi livelli di potere: quello individuale (un individuo che prende una decisione esercita un potere), quello comunale, quello regionale e quello nazionale.
Secondo il principio di sussidiarietà (cardine del liberalismo), al comune spettano solo i poteri che non possono essere lasciati agli individui, alle regioni spettano solo i poteri che non possono essere lasciati ai comuni e al governo centrale nazionale spettano solo i poteri che non possono essere lasciati alle regioni.
La logica è quindi quella di partire dal basso e andare verso l'alto. Dal momento che molte responsabilità possono essere lasciate ai livelli inferiori, in uno stato liberale il governo centrale si occupa di poche cose e gli individui di molte cose.
È chiaro?
Ora, il principio di sussidiarietà si può applicare sia alle decisioni che ai servizi.
Partiamo da due esempi legato alle
decisioni.
Esempio 1) Dobbiamo decidere cosa mangiare sta sera per cena, a che ora fare cena e se farla, prima di tutto. A chi spetta questa decisione? Ovviamente è una decisione che può essere lasciata agli individui: non è che occorra il governo per prendere una simile decisione. Ognuno se la gestisce per sé.
Esempio 2) Dobbiamo decidere se costruire oppure no una ferrovia. A chi spetta la decisione e chi si assume i costi se l'opera viene approvata? Se la ferrovia è una linea di tram per una città, allora la decisione verrà presa a livello comunale, e il comune si assumerà i costi della costruzione. Se si tratta di una ferrovia per promuovere la mobilità regionale, allora la decisione va presa dalla regione e i costi di costruzione devono essere assunti da essa. Infine, se costruire una ferrovia di interesse nazionale dovrebbe essere decisione presa dal governo centrale, e sempre lui dovrebbe assumersi i costi dell'opera.
Fin qui ci siamo?
Ok, passiamo ora agli esempi riguardanti i
servizi. Qui ci sono due aspetti da considerare per stabilire a chi attribuire una determinato servizio:
1) Si tratta di un servizio individuale, o di un servizio per la popolazione nel suo insieme?
2) Se si tratta di un servizio individuale, la soluzione di mercato è proponibile, oppure si tratta di un servizio a fallimento di mercato?
Se la risposta alla prima domanda è che si tratta di un servizio per la popolazione nel suo insieme e non per singoli individui, allora si tratta di un servizio pubblico, quindi deve essere nelle mani o del comune, o della regione o dello stato nazionale (a dipendenza dall'area interessata dal servizio pubblico).
Se la risposta alla prima domanda è che si tratta di un servizio individuale, allora ci si deve chiedere se i privati sono in grado di fornire il servizio alla qualità richiesta. Se la risposta è che le soluzioni di mercato non funzionano bene, allora il servizio va attribuito a un qualche livello dello stato (preferibilmente, a comuni o regioni, il meno possibile al governo centrale).
Facciamo tre esempi pratici.
Esempio 1) La protezione civile, che svolge lavori di pubblica utilità come la rimozione di macerie a seguito di una frana, piuttosto che lavori di canalizzazione di un fiume per prevenire le esondazioni, è un servizio individuale o per la popolazione nel suo insieme? Ovviamente per la popolazione nel suo insieme: non è che tu possa fatturare un lavoro di pubblica utilità a un individuo definito. Perciò il servizio deve essere caricato sullo stato e i costi vanno spalmati sull'intera popolazione attraverso la tassazione!
Esempio 2) Il servizio sanitario è un servizio pubblico o individuale? Ovviamente individuale, perché un medico non è che curi la popolazione, ma un individuo definito, con nome e cognome. I costi di una determinata prestazione medica vengono generati da una persona ben definita.
A una persona allora potrebbe venire in mente che il servizio sanitario può essere lasciato interamente nelle mani del mercato, ma l'esempio americano ci fa capire che è una pessima idea. Ormai tutti, tranne persone con ritardi mentali, hanno capito che il servizio sanitario è a fallimento di mercato, perciò deve essere almeno in parte nelle mani dello stato.
Esempio 3) I servizi di distribuzione alimentare sono servizi individuali o per la popolazione? Ovviamente individuali! I cetrioli, il pane e la mortadella vengono acquistati da un individuo definito: non è che il supermercato venda la mortadella al popolo nel suo insieme. La soluzione di mercato funziona? Bhe, non mi pare che qualcuno si lamenti del servizio dei supermercati privati, quindi non penso che ci siano in giro molte persone che sentono il bisogno di statalizzare il servizio. Quindi questo servizio può essere lasciato all'iniziativa privata.
Per concludere, quindi, mentre i comunisti vorrebbero socializzare tutto quanto e gli anarcocapitalisti privatizzare tutto quanto, i liberali propongono una soluzione moderata e di buonsenso: dare allo stato ciò che è dello stato e all'individuo ciò che è dell'individuo. Chiaro? @
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Gian_Maria