EDOARDO VIII, UN RE INFATUATO DI HITLER
Repubblica — 08 dicembre 1995 pagina 35 sezione: CULTURA
Bonn - Non fu l' amore per Wallis Simpson, borghese, americana e reduce da due divorzi, a costringere Edoardo VIII ad abdicare, ma l' infatuazione, per Hitler e il Terzo Reich cui era pronto ad asservire il Regno Unito. I servizi segreti e il Foreign Office seppero agire a tempo gonfiando lo scandalo della "concubina plebea", nascosero il complotto con la tirannide nazista per salvare l' onore della Casa Reale, e obbligarono il re traditore ad abdicare. Documenti segreti della diplomazia tedesca e della Pide, la disciolta, famigerata polizia segreta del dittatore portoghese Salazar, forniscono ora le prove della trama. Buona parte del merito della vittoria britannica in questa guerra di spie sconosciuta fino a ieri lo ebbero personaggi poi diventati a loro volta traditori, e resi noti dai romanzi di John Le Carré: furono Anthony Blunt e gli altri agenti del MI6 che dopo la guerra divennero infiltrati dello spionaggio sovietico a scoprire e sventare le trame del "Re da favola", di Wallis Simpson e della Gestapo. La storia, rievocata dal settimanale tedesco Die Woche e dalla rete tv inglese Channel 4, è degna di un film. Fin dalla militarizzazione della Renania, Edoardo VIII sognava un vertice con il Fuhrer per spartirsi le zone d' influenza mondiale. "Siamo una sola razza", diceva. Era pronto a offrire mano libera ai nazisti in Europa in cambio della promessa della salvezza dell' Impero. Tutto ciò fu scoperto in seguito: quei giovani intellettuali progressisti inglesi arruolatisi nell' Intelligence Service per combattere contro il nazifascismo ebbero i primi sospetti quando i loro efficientissimi servizi d' intercettazione, controllando le trasmissioni dell' ambasciatore tedesco von Ribbentrop a Berlino, scoprirono che egli sapeva subito di tutte le riunioni più segrete del governo di Sua Maestà. Lo MI6 e il Foreign Office montarono allora con abilità lo scandalo della "concubina indegna": di Wallis Simpson emerse un passato di prostituta d' alto bordo a Hong Kong. Fu taciuto invece, sempre in nome dell' immagine della Corte, che tra i suoi migliori amici a Londra erano Ribbentrop e l' ambasciatore italiano, Galeazzo Ciano. Dopo l' abdicazione forzata, Edoardo visitò Hitler e mantenne con lui stretti contatti; gli fornì piani militari alleati per la difesa del Belgio, poi da Madrid e Lisbona lo consigliò di continuare i bombardamenti a tappeto sulle città inglesi per piegare Londra a trattative. Sperava di diventare re-Fuhrer con l' aiuto tedesco quando gli Spitfire di Churchill vinsero su Londra contro la Luftwaffe infliggendo a Hitler la prima disfatta del conflitto. - di ANDREA TARQUINI
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IL RE CHE PIACEVA A HITLER
Repubblica — 05 dicembre 1996 pagina 17 sezione: MONDO
LONDRA - Se Hitler avesse vinto la guerra sul trono britannico sarebbe salito nuovamente il duca di Windsor insieme a sua moglie Wallis Simpson, l' avventuriera americana per la quale nel 1937 aveva abdicato. I documenti degli archivi di Stato di 60 anni fa, fino ad ora coperti dal più assoluto segreto, sono stati resi noti solo ieri suscitando l' interesse di storici e giornalisti. Il duca che aveva regnato brevemente con il nome di Edoardo VIII non si era rassegnato all' esilio dopo che suo fratello, Giorgio VI, era stato incoronato re d' Inghilterra e imperatore dell' India. I nazisti erano pienamente a conoscenza della collera del figlio maggiore di Giorgio V e soprattutto della sua consorte Wallis Simpson che si sentiva offesa dall' atteggiamento di Elizabeth Bowes-Lyon, attuale ' regina madre' . Per questa ragione i rapporti tra Wallis e i tedeschi erano stati particolarmente interessanti. Poco dopo l' abdicazione i Windsor avevano incontrato il dittatore tedesco che li aveva riveriti come se fossero ancora sul trono. Come se non bastasse il duca si era convinto che l' Inghilterra non avrebbe mai vinto la guerra. La sua tesi si basava sulla superiorità dell' apparato militare germanico rispetto a quello del suo paese. Allora la sua previsione era quella di una sconfitta dei conservatori causata dal malumore del paese per il costo anche in termini umani dello scontro con i tedeschi. Il duca di Windsor credeva che Churchill sarebbe stato costretto a dimettersi e che al governo sarebbero andati i laburisti che a loro volta avrebbero negoziato un accordo con Berlino. Giorgio VI sarebbe stato costretto ad abdicare e il Parlamento di Westminster gli avrebbe, a lui stesso, Edoardo VIII, restituito il trono sul quale sarebbe risalito questa volta con al fianco la sua amata Wallis. Churchill era stato in passato un amico e formidabile sostenitore del duca di Windsor. Si diceva che fosse uno dei leader del ' partito del re' , vale a dire che era contro l' abdicazione e sosteneva la possibilità che Edoardo VIII potesse mantenere il trono senza separarsi dalla Simpson, attraverso la formula del ' matrimonio morganatico' . Ma da quando la Gran Bretagna era dovuta entrare in guerra, il premier era deciso a sacrificare i suoi sentimenti verso Edoardo VIII se quest' ultimo avesse in qualsiasi modo intralciato gli sforzi per battere i tedeschi nella guerra mondiale. Churchill era rimasto molto deluso dall' atteggiamento dell' ex re. Il duca di Windsor in un' intervista con il settimanale americano Liberty nel marzo del 1941 aveva definito Hitler e Mussolini "due grandi uomini". L' anno prima aveva rifiutato di abbandonare la sua villa ad Antibes malgrado la Francia fosse occupata dai tedeschi. Come se non bastasse aveva fatto sapere che aveva la massima stima non soltanto dei dittatori della Germania e dell' Italia ma anche di Petain, di Franco e di Salazar. I suoi intrighi con i tedeschi e con personaggi stranieri legati ai nazisti come il banchiere portoghese Esperito Santo e l' aristocratico spagnolo Nava de Tajo, avevano causato l' ira del Foreign Office. Quando era in Spagna il duca aveva posto come condizione per un ritorno in Inghilterra un incontro, accompagnato dalla moglie, con suo fratello e sua cognata che a quell' epoca erano sul trono. La concessione non fu fatta. Il duca dovette accontentarsi di andare a fare il governatore delle Bahamas praticamente isolato dai protagonisti della guerra in Europa. - dal nostro corrispondente PAOLO FILO DELLA TORRE
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