5 gennaio 2012
Le azioni degli estremisti si sono fatte sempre più frequenti e invadenti fino ad arrivare a proiettare una minaccia sinistra e oscurantista sulla natura stessa dello stato ebraico
Non passa giorno senza che gli estremisti ebraici non facciano notizia per aver commesso un crimine o per aver avanzato una proposta di legge volta a trasformare sempre di più il paese in una teocrazia.
CAMBIANO SOLO I SIMBOLI – Tutto inizia con l’ingresso in forza dei partiti religiosi nel governo Netanyahu, che da essi dipende per la sua sopravvivenza. Da allora le azioni degli estremisti e dei loro rappresentanti si sono fatte sempre più frequenti e invadenti, fino ad arrivare a proiettare una minaccia sinistra e oscurantista sulla natura stessa dello stato ebraico, che di trasformarlo in una specie di Arabia Saudita all’ombra della stella di David invece che della mezzaluna. C’era un tempo nel quale haredim e altre deviazioni estremiste dell’ortodossia ebraica venivano guardate anche in Israele con un sorriso di compatimento, ora non più. Questo genere d’estremisti non si limita più a essere il nerbo dell’inarrestabile colonizzazione della West Bank, ma avanza la sua particolare visone del mondo a minacciare ebrei più o meno osservanti e laici anche all’interno d’Israele.
LE DONNE – Dalla politica del price tag, la pratica odiosa di attaccare i palestinesi nella West Bank tutte le volte che le autorità israeliane prendono provvedimenti sgraditi ai coloni, si è passati a un sempre maggiore sfoggio d’arroganza e violenza all’interno dei confini israeliani. A soffrire l’azione di questo genere di fanatici sono in particolare le donne, che sugli autobus sono molestate e costrette a sedersi nei posti posteriori e che per strada sono aggredite, quando non vestono secondo i rigidi canoni dell’ortodossia, da gruppi di uomini che mimano in tutto e per tutto l’opera delle simili squadracce che, nei paesi musulmani più arretrati, s’assumono il compito di mantenere il decoro previsto dalla religione.
L’ESERCITO – Ma non basta, negli ultimi anni questi gruppi hanno deciso che non è più proibito, ma doveroso, arruolarsi e il risultato è stato un aumento esponenziale dei problemi per l’esercito, che fatica a contenerli in battaglia come nei momenti di quiete. Tanto che l’ultima serie d’incidenti e di polemiche è scoppiata perché un rabbino ha emesso l’equivalente di una fatwa che vieta ai soldati la promiscuità con le soldatesse e addirittura di presenziare a feste o manifestazioni dell’IDF nelle quali cantino le donne (ascoltare il canto di una donna è un peccato gravissimo) o nelle quali il pubblico maschile non sia rigidamente separato dal quello femminile. Sono problemi seri per un esercito come quello israeliano che ha sempre contato sull’arruolamento delle donne.
I BAMBINI - Fatwe peraltro non dissimili da quella contenuta nell’ultimo libro scandalo di un rabbino estremista, che ha scritto nero su bianco che uccidere i “gentili” è lecito. Quello del segregazionismo di genere è uno dei cavalli di battaglia nei nuovi talebani, così la settimana scorsa si sono verificati una serie d’incidenti a causa della rimozione da parte delle autorità di alcuni cartelli di divieto, con i quali i talebani avevano decorato le strade di un intero quartiere per vietare l’accesso alle “immodeste”. Poi c’è stato il caso di una bambina di 8 anni, di origini statunitense, molestata per strada sempre per via di un abbigliamento non troppo castigato. Un problema che non riguarda una sola famiglia,visto che in molte cittadine in Israele e nelle colonie, i genitori ortodossi sono pronti a tutto pur di evitare che, anche all’asilo, i propri figli siano “contaminati” dalla presenza di altri bambini ebrei non abbastanza ebrei ai loro occhi. Anche ad aggredire i bambini.
ORTODOSSIA O... – All’aggressione è seguita una manifestazione laica di protesta, che però è stata deviata dalla polizia a seguito delle minacce degli stessi aggressori. Non si contano poi i danneggiamenti dei cartelloni pubblicitari con immagini femminili, tanto che Isracard una grossa società bancaria bancaria, è solo l’ultima azienda che le ha fatte sparire dalla sua pubblicità , ad evitare la distruzione dei cartelloni da parte dei fanatici. A questi episodi il governo ha risposto timidamente, mentre su un altro piano i partiti ortodossi avanzavano all’interno de parlamento leggi sempre più limitanti i diritti dei laici a favore delle pretese dei religiosi. Già oggi in Israele non esiste la possibilità di sposarsi civilmente o senza la benedizione del rabbinato riconosciuto dal governo, domani potrebbe essere lo stesso rabbinato ortodosso ad avere il potere di decidere chi sia o no ebreo, questione cardine agli effetti dell’ottenimento della cittadinanza e al riconoscimento del diritto al ritorno, fino a oggi garantito a tutte le declinazioni dell’ebraismo, ma che tra un po’ potrebbe essere condizionato alla conversione all’ortodossia.
LE NOTIZIE - Una deriva che pare inarrestabile, a lungo taciuta dalla stampa occidentale per non danneggiare il prezioso alleato in medioriente, ma che ora comincia a salire agli onori delle cronache, del mainstream grazie al fatto che sono volate fatwe anche all’indirizzo degli ebrei della diaspora e in particolare di quelli americani, che hanno reagito male. Tanto che persino la potente ADL (così conservatrice da insignire Berlusconi del premio di statista dell’anno) ha dovuto schierarsi contro i partiti religiosi e il dilagare del fanatismo e dell’estremismo religioso. Ma i talebani non si fermano davanti a nulla, così sono arrivati a diffondere spot televisivi negli Stati Uniti nei quali invitano gli ebrei a tornare in Israele e a non sposare partner americani, aCcusati senza mezzi termini di portare il vero ebreo lontano dalla fede. Ideona che ovviamente negli Stati Uniti ha destato scandalo, come ha suscitato scandalo, anche in Israele, l’idea di vestire i bambini da deportati e di farli sfilare in una manifestazione nel corso della quale il governo è stato accusato di essere nazista e di volere, come i nazisti, lo sterminio degli ebrei, almeno di quelli “veri” come loro.
GLI EREDI DEI KILLER – A forza di tirare la corda la società israeliana sembra si stia svegliando dal torpore che ha caratterizzato il primo decennio del secolo e abbia cominciato a reagire. Anche il governo sembra aver capito, anche se ha dovuto attendere un buon numero d’aggressioni ai soldati e alla polizia israeliana e la scoperta di una vasta attività di pianificazione di attacchi e molestie alle forze dell’ordine in Israele o all’esercito in West Bank, prima di decidersi finalmente ad arrestare qualche fanatico. I killer di Rabin oggi in Israele hanno molti di eredi, il loro potere è cresciuto a dismisura, sostenuto da un tasso di riproduzione molto più elevato di quello di altri cluster demografici e da un’azione politica che sorvola sulle differenze tra i partiti religiosi in nome della conquista di spazi sempre più vasti nei quali si applicano le balzane regole previste dall’ortodossia. Il mondo comincia ad accorgersi che la vera minaccia all’esistenza d’Israele proviene dal suo interno.
http://www.giornalettismo.com/archiv...enza-disraele/




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