Qual è la vostra opinione, esistono differenze?


Qual è la vostra opinione, esistono differenze?




Chiedo scusa. Chiedo se esistono opinioni diverse tra i singoli forumisti.


Parlo a titolo personale perché non me la sento di parlare a nome di tutti.
Gli ortodossi sono scismatici ed eretici: il loro fu un atto scismatico che ha avuto come conseguenza l'eresia. La loro separazione dalla comunione con Roma ha portato loro a non credere in dogmi di Fede come l'infallibilità papale ex cathedra, l'Immacolata Concezione, ecc. proclamati successivamente allo scisma ma in realtà già insiti nella Tradizione e - soprattutto - nella Divina Rivelazione. Per questo è stato un assurdo atto di ecumenismo modernista quello di Papa Paolo VI quado ha revocato loro le scomuniche. Atto che, fra le altre cose, dagli ortodossi seri non è stato visto di buon occhio.
Ciò detto, credo che le chiese ortodosse - pur avendo i loro problemi, dovuti alla questione del filetismo e dell'autocefalia - rispetto al clero cattolico (da non confondere con la Chiesa in se stessa che è il Corpo Mistico di Nostro Signore Gesù Cristo) abbiano mantenuto un maggior rigore dottrinale ma soprattutto - cosa importantissima perchè 'lex orandi, lex credendi' - a livello liturgico. Del resto, non a caso la "battaglia antimodernista" di Monsignor Lefebvre in seno alla Chiesa, a detta dello stesso, ebbe le simpatie personali di non pochi ortodossi.




La sua posizione [di Monsignor Lefebvre, n.d.r.] la divide ulteriormente dalle altre confessioni cristiane?
Niente affatto. Solo cinque giorni fa, dei capi ortodossi sono venuti a trovarmi per esprimere il loro appoggio per la nostra posizione.
Perché dovrebbero esprimere appoggio quando invece lei dice che lei ha ragione e loro hanno torto?
È proprio perché la mia posizione è chiara che mi sostengono. Molte altre confessioni cristiane hanno sempre guardato a Roma come ad una sorta di ancora stabilizzante in un mondo tumultuoso. Loro sentivano che qualunque cosa accadesse Roma era sempre là, eterna, immutabile. Questa presenza dava loro conforto e fiducia.
Ancora più sorprendenti sono i leader islamici che si sono congratulati vivamente con me per la mia posizione, anche se loro sanno perfettamente che io non accetto la loro religione.
La carità cristiana non tenterebbe di evitare di indurire le differenze e divisioni che potrebbero essere appianate?
Le differenze e le divisioni fanno parte di questo mondo. L'unità della Chiesa può essere acquisita soltanto con l’esempio e il costante impegno per la nostra Fede cattolica. La carità comincia con la fedeltà alla propria Fede.
Che cosa le fa credere che un numero significativo di ortodossi, protestanti o musulmani la sostengano?
A parte i contatti diretti, i frequenti contatti che queste persone hanno avuto con me; vi è stato, per esempio, un ampio sondaggio condotto da un noto giornale di Parigi, e sono stati interrogati i membri di queste varie confessioni. Il risultato è stato che, lungi dal trovare la nostra fede offensiva o minacciosa per loro, ammiravano la posizione chiara che stiamo mantenendo.
Al contrario essi mostrano disprezzo assoluto per tutti quei cattolici liberali che stanno tentando di fare un miscuglio della nostra Fede cattolica e della loro religione.
Intervista proibita a Mons. Lefebvre




Da un punto di vista cattolico, infatti, non c'è differenza tra un ortodosso ed un protestante. Entrambi hanno perduto la fede, essendo venuto meno in loro il motivo stesso per il quale si crede: la credibilità di Dio.
In altre parole, se si negano tutti o parte o persino un solo dogma, essendo la fede fondata sull'autorità di Dio, che non può nè ingannare nè ingannarsi, è evidente che viene meno questo presupposto. Ora, il protestante negherà cento verità e l'ortodosso soltanto dieci, tanto per fare un esempio, ma alla fine, tra l'luna e l'altra posizione non vi è differenza, in quanto si nega ciò che Dio ha rivelato, lasciando intendere chge Dio si sarebbe ingannato ed avrebbe ingannato.hefico:
Pertanto, la quantità di verità negate non elide la differenza, ma, anzi, agguaglia il protestante all'ortodosso, da un punto di vista ontologico, teologico e sostanziale.hefico: