

Ultima modifica di scomunista; 24-10-24 alle 13:59


Percorrendo a ritroso la storia dell'attuale assetto politico della nazione ci sono diverse tappe; come in un imbuto, in cui la sezione si stringe sempre di più, arrivi ad un punto chiave per la comparsa di chi ha determinato le sorti della politica italiana.
In questo punto incontri la Banca Rasini.
Tutto il resto sono solo conseguenze, per non aver fermato il malaffare quando era ancora possibile farlo.
Difficile fermare il malaffare con quei correntisti e quel Procuratore Generale ...
Il disprezzo va usato con parsimonia, in un mondo così pieno di bisognosi


Aiutiamoli a casa nostra !
Scandalo sui fondi per l’accoglienza dei migranti, arrestato sindaco di Fratelli d’Italia
Redazione
24 Ottobre 2024
“Aiutiamoli a casa loro”, “L’accoglienza è un sistema di sfruttamento inventato dalle cooperative rosse” e altre frasi più o meno dello stesso tenore sono state distribuite in quantità industriale dalla destra e in specie da Fratelli d’Italia. Ma in queste ore arriva il controcanto e proviene da uno dei feudi neri del Lazio, la Ciociaria, dove il sindaco di Ceccano, un piccolo centro a ridosso dell’Autostrada del Sole è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta “The good lobby”. L’accusa, a vario titolo, per gli indagati è quella di corruzione in una associazione per delinquere finalizzata alla corruzione per l’aggiudicazione di appalti di lavori pubblici finanziati col P.N.R.R. e per l’accoglienza dei migranti. Gli accertamenti sono stati avviati dall’ufficio di Roma della Procura Europea e poche ore fa gli investigatori della squadra mobile di Frosinone e del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine di Roma che hanno eseguito misure cautelari personali e sequestri emessi dal Gip del Tribunale di Frosinone nei confronti di un gruppo di soggetti gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione per l’aggiudicazione di appalti di lavori pubblici finanziati col Pnrr e per l’accoglienza dei migranti. Tra i destinatari della misura degli arresti domiciliari c’è il sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, ex carabiniere, colonnello di Fratelli d’Italia, originario della Sicilia ma da temo inserito nel tessuto politico locale. Dunque “aiutiamoli a casa loro” ma se si può lucrare sull’accoglienza stanno bene anche a casa nostra.
https://www.articolo21.org/2024/10/s...telli-ditalia/




Oltre ad essere (ovviamente) d'accordo, vorrei complimentarmi con te.
Sei stato l'unico ad aver replicato finché questo thread aveva ancora il suo titolo originale.
Poi, alle 13.59 esàtte: Ultima modifica di scomunista; Oggi alle 13.59
Peccàto.
Secondo me era un bel titolo.
Cosa ne pensi, @Dario ?


Mah, sai: l'AD di Banca Progetto è un tal Fiorentino, se la memoria non m'inganna.
Banca Progetto è controllata da OakTree Found (Usa) che a sua volta è posseduto al 65% da Brookfield Corporation (Canada).
E chissà chi sta (ancora) DIETRO i canadesi.
Cosa vuoi ne sappiano, quelli, di mafie?
So' ingénui ...
ERRATA CORRIGE: OakTree ha ceduto Banca Progetto a Centerbridge Found 6 mesi fa.
Per 600 milioni di euri.
"Take the money & run" (W. Allen)


Eliminazione dell'abuso di ufficio, regole sulle intercettazioni stravolte, azzeramento della spazzacorrotti...loro il futuro se lo sono assicurato alla grande!
"Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
(Lev Tolstoj)




Il denaro, oltre 10 milioni di euro tra il 2019 e il 2023, sarebbe stato «cannibalizzato» dai clan con «ingenti guadagni».
Una possibilità resa possibile dal rapporto diretto dei funzionari della banca con Maurizio Ponzoni, arrestato nel marzo 2023 e legato a un clan di ‘ndrangheta di Busto Arsizio, in particolare ai boss Vincenzo Rispoli e Massimo Murano. A questo sono contestati una lunga serie di reati tributari, fallimentari e di trasferimento fraudolento di valori con aggravante mafiosa. I finanziamenti sarebbero stati concessi da Banca Progetto «svalutando i rischi di credito» e «senza adeguata verifica della clientela» ad almeno nove società legate a Ponzoni. Mancanze procedurali che sarebbero continuate nonostante le indagini portate avanti da Banda d’Italia tra il 2021 e il 2022 con lo scopo di «massimizzazione del business».
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