Benvenuti alla lezione di liberalismo no. 233.
I diritti negativi sono quella serie di libertà che lo stato non può violare: la self-ownership, la proprietà privata, la libertà di stampa, ecc ecc...
I diritti positivi sono essenzialmente servizi e aiuti vari che lo stato fornisce alla popolazione e agli individui.
Quindi, sostanzialmente, mentre i diritti negativi prevedono che lo stato non faccia determinate cose, i diritti positivi prevedono che lo stato FACCIA determinate cose.
Ora che abbiamo le definizioni sul tavolo, possiamo andare al punto.
Nella teoria liberale classica non possono esistere, cosa del tutto logica, diritti positivi che violano i diritti negativi, altrimenti questi ultimi sarebbero carta straccia. Infatti con la scusa del "dobbiamo aiutare Tizio o Caio" si potrebbe arrivare a violare qualsiasi diritto negativo, persino il diritto alla libertà sessuale. "Tizio e Caio non riescono a trovare la ragazza, quindi bisogna fare una legge che obblighi le donne a concedersi agli sfigati".
Naturalmente questo è uno scenario fantasioso, ma nel mondo reale ci sono un sacco di persone che pensano di poter violare i diritti negativi in nome di quelli positivi.
Ad esempio, la difesa (cioè l'esercito) e la protezione civile sono servizi per la popolazione, quindi diritti positivi. È un bene che lo stato pensi a queste cose, io e Kevin sosteniamo i diritti positivi, ma anche in questo forum svariate persone (vedi ad esempio @Guy Fawkes) sostengono che questo diritto positivo possa giustificare la violazione dei diritti negativi, ovvero che lo stato possa ridurre i cittadini ai lavori forzati obbligandoli a prestare servizio militare oppure sotto la protezione civile.
Noi liberali diciamo NO a questi soprusi!
Oppure, prendete ad esempio la sanità universale. Io sono un forte sostenitore della sanità universale, ma questa deve essere concepita in una maniera tale da non violare i diritti negativi.
Un modo per farlo è il seguente: si crea un'assicurazione pubblica che non esclude nessuno (è obbligata ad accettare chiunque) e con una copertura completa, ma che non è obbligatoria e che permetta agli assicurati di usufruire delle prestazioni di tutte le strutture, sia pubbliche che private, che si adeguano al suo sistema tariffario.
Molti ritengono che il sacrosanto diritto alla sanità universale giustifichi la creazione di un sistema sanitario pubblico monopolistico che ti tassa, mette i tuoi soldi in ospedali pubblici e se poi non riesci ad avere il servizio in tempi ragionevoli e sei costretto a rivolgerti al privato pagando di tasca tua sono cazzi tuoi.
Noi liberali diciamo NO a tutti questi soprusi. NO, NO, NO!
Lo stato potrà essere considerato civile solo quando i diritti negativi verranno pienamente rispettati e la si smetterà di usare i diritti positivi come scusa per violarli!




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