Avvio una nuova discussione per un tema che è nato all'interno del thread "Quale musica state ascoltando?", così da evitare di avviare una discussione in un thread che è fatto per postare canzoni.

@GianlucaC. continua a sostenere che i celebri compositori di colonne sonore che seguono le pratiche compositive della musica classica (come ad esempio John Williams) non entreranno nei libri di storia, per lo meno non in quelli della musica classica.

Io gli ho risposto che se questo fosse vero, non avrebbe nulla a che fare con la qualità della loro musica (che io ritengo essere elevata) ma con il fatto che negli ambienti di musica classica c'è un certo snobismo irrazionale nei confronti dei compositori di colonne sonore.
Ho fatto l'esempio di un altro snobismo irrazionale di cui ha sofferto Mendelssohn: quello contro gli ebrei. Mendelssohn, dal punto di vista mio e di molte altre persone, è stato un compositore estremamente virtuoso, un genio del suo campo, ma ai tempi in cui l'antisemitismo era molto diffuso la sua arte veniva snobbata.

Io sostengo sostanzialmente che essere compositori di colonne sonore oggi sia un po' come essere ebrei ai tempi di Mendelssohn: i compositori di colonne sonore vengono visti male a prescindere dalla qualità della loro musica.


Gianluca ha poi replicato a questa mia osservazione con il post che quoto qui sotto.


Citazione Originariamente Scritto da GianlucaC. Visualizza Messaggio
Zimmer non viene preso in considerazione in ambito accademico non perché scrive colonne sonore, ma perché è un madonnaro

Quell'altro, quel Williams lì, viene appena filato di striscio come autore contemporaneo minore

Diciamo che su un qualsiasi testo accademico/universitario di storia della musica contemporanea 10 righe su Williams forse le trovi, su Zimmer irrimediabilmente zero

Ed ecco il problema.

Hans Zimmer, da dati che ho letto, sembra essere il compositore più popolare su Spotify.

John Williams invece, secondo Bachtrack (sito per trovare eventi legati alla musica classica) è il compositore vivente la cui musica viene maggiormente suonata.


È chiaro che se gli ambienti della musica classica snobbano i compositori contemporane più amati dal pubblico, si gettano l'incudine sui piedi, perché saranno condannate all'irrilevanza sul medio-lungo periodo. Nota bene, questa perdita di contatto con la realtà è solo un fenomeno recente e che riguarda la musica contemporanea, perché un tempo non c'erano tutto questo snobismo nei confronti dei gusti del pubblico: si suonava la musica classica che alla gente piaceva. Ancora oggi, per quanto riguarda la musica dei compositori morti, le istituzioni della musica classica tendono ad assecondare le preferenze del pubblico. Sanno che Mozart e Beethoven sono popolari e quindi li suonano tanto. Sanno che il concerto per violino di Mendelssohn è molto amato e quindi lo suonano.

Per quanto riguarda la musica contemporanea, invece, i gusti del pubblico vengono fortemente snobbati. La linea è sostanzialmente quella del "noi abbiamo deciso che la musica contemporanea XY è quella rilevante, di cosa piace a voi non ci frega nulla: state zitti e a cuccia!".

Un concetto che viene continuamente propinato è che l'originalità sia un valore superiore alla bellezza della musica e al suo impatto emotivo, e se noi, pubblico, non condividiamo questi valori e pensiamo che la bellezza e l'impatto emotivo siano i valori più alti nella musica, dobbiamo fotterci e magari essere rieducati.

Bhe, io penso che se compositori di colonne sonore rilevanti come John Williams, che hanno fatto sognare intere generazioni, si beccano solo due righe sui libri di storia della musica classica, allora quello della musica classica è un mondo finito.


Voi altri cosa ne pensate?