Per l'ennesima volta oggi sono tornato a Torino da Napoli e per l'ennesima volta mi sono sentito sollevato della cosa.
Per l'ennesima volta Napoli è riuscita a dare il peggio di se, debbo dire che qualche settimana fa, ero rimasto molto felice di vedere Napoli come non la vedevo da anni ovverosia pulita anche nelle sue periferie, ma è bastato poco per trovarmi di fronte a quello che direi è bastato per farmi arrabbiare...
Cassonetti VUOTI e immondizia accatastata ai fianchi degli stessi per il fastidio di doverli aprire oltre che cartacce ovunque appena buttate per terra per il fastidio di dovere cercare un cestino.
Sporcizia della città? NO!!! perchè si vedeva chiaramente che immondizia e cartacce erano appena state buttate in un ambiente pulito.
La sporcizia di cui bisognerebbe liberarsi secondo me dipende della mentalità di chi è vissuto nella merda per anni e che adesso che la città viene pulita regolarmente non riesce a staccarsi da comportamenti incivili.
Nonostante questo però dubito che la mancanza di comportamenti adeguati sia solo un problema napoletano, quanti di voi non sentono parlare di educazione civica da anni, possibile che la formazione del cittadino, cosa che dovrebbe essere uno dei principali compiti dello stato sia affidata allo scandalismo giornalistico?
Il fatto è che secondo me la MIA libertà non passa per la necessità di sapere come Berlusconi ha conosciuto la famiglia Letizia e al motivo della sua visita al compleanno della signorina taldeitali di cui non vedo alcuna importanza politica e che rimane nell'ambito privato del signor Berlusconi, quanto piuttosto passa per la diffusione di comportamenti civili che distolgano dall'insozzare le città, dal danneggiare il bene pubblico e dalla diffusione di comportamenti sociali che vadano a incidere sulla nostra vita privata...
La morale dello stato dovrebbe passare per il senso civico, non nell'intromissione nella vita privata.




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), eppure non solo non getto cartacce a terra, ma arrivo addirittura a separare il fondo in cartone dalla parte frontale in plastica delle confezioni delle lampadine, per gettarle nei rispettivi bidoni della differenziata, quando se ne brucia una e la devo cambiare. Non è merito dello stato e della sua retorica, ma della mia sensibilità e dell'ambiente sano in cui sono nato e cresciuto, un paesino di campagna del nord-ovest in cui la gente è in generale rispettosa del prossimo e dell'ambiente. L'educazione al rispetto, qui, fa parte dell'ambiente, prima di essere propagandata/inculcata dallo stato. Se, in certe zone d'Italia, si nasce bestie in un ambiente di bestie, credo che ci sia poco da fare.
