GUERRA RUSSIA - UCRAINA: un analista della difesa italiana ha riferito che più cacciacarri armati a ruote B1 Centauro vengono inviati in Ucraina.
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Un analista della difesa italiana ha riferito che più cacciacarri armati a ruote B1 Centauro vengono inviati in Ucraina.
Mentre il numero esatto rimane non divulgato, questo sviluppo suggerisce una potenziale espansione degli aiuti militari occidentali a Kiev:
“””Dopo aver confermato alcuni dettagli, sono felice di poter condividere questa foto che mostra uno dei tanti B1 Centauro italiani in viaggio verso l’Ucraina””", ha postato su X.
L'Italia attualmente gestisce una flotta di 259 veicoli B1 Centauro, dopo aver precedentemente dismesso 141 unità che sono state trasferite in Giordania.
Il Centauro, sviluppato dal consorzio italiano Iveco-Oto Melara, è un blindato ruotato 8×8 armato di un cannone rigato da 105 mm. Progettato per un dispiegamento rapido, offre un'elevata mobilità, rendendolo adatto per ruoli di ricognizione e supporto in diverse condizioni sul campo di battaglia.
Il possibile trasferimento del B1 Centauro in Ucraina è in linea con i continui sforzi dei paesi europei per fornire a Kiev capacità corazzate mentre la guerra persiste, nonostante le ultime diatribe tra Trump e il presidente ucraino.
Al momento, non c'è stata alcuna conferma ufficiale da parte del governo italiano in merito al trasferimento segnalato.
E’ noto che trasferimenti italiani in Ucraina includono diversi tipi di batterie e radar per la difesa aerea: il sistema SAMP/T costruito con la Francia, circa 60 obici semoventi M109L, preziosi sistemi di artiglieria a lungo raggio PzH-2000 e M270A1, mortai pesanti e obici trainati FH70 e vari camion, VTLM Lince, armi di fanteria e altre attrezzature.
Il B1 Centauro è stato a lungo visto come una donazione plausibile per l'Ucraina, poiché l'esercito italiano sta sostituendo i 259 B1 nei suoi nove reggimenti di cavalleria con i nuovi Centauro II. Si presume che i Centauro visti su di un treno diretto al Nord siano stati rimessi in linea nella stessa struttura utilizzata per preparare gli M109L che sono già stati donati all'Ucraina.

AUTOBLINDO IVECO DV - OTO 8 X 8 B-1 CENTAURO

Il B1 Centauro è un autoblindo cacciacarri di costruzione italiana in servizio negli eserciti italiano, spagnolo, giordano, e dal 2008 sono stati prodotti i primi 9 esemplari con torretta modificata per il cannone da 120/45 per la Guardia Reale dell'Oman.
Storia dello sviluppo
L'autoblindo Centauro è stato ideato durante la guerra fredda per rimpiazzare gli ormai obsoleti e lenti carri M47 Patton nella difesa di zone di costa adriatica dove si supponeva il Patto di Varsavia avrebbe potuto effettuare degli sbarchi anfibi, oltre a proteggere il retro dei principali Corpi d'Armata schierati sulla soglia di Gorizia, da aviolanci di paracadutisti nemici. Si scelse un mezzo veloce ruotato, blindato e armato con pezzi equivalenti ai MBT allora in servizio: così, nel 1986, in Sardegna, è stato presentato dal Consorzio Iveco - Fiat - Oto Melara un modello dell'autoblindo pesante che sarebbe diventato il Centauro. Il primo prototipo funzionante è stato mostrato per la prima volta a nord di Roma, durante una mostra di nuovi sistemi d'arma italiani. Adottata nel 1989 col nome Centauro, l'autoblindo è stata consegnata ai reparti soltanto nel 1992, a causa di problemi finanziari e per alcune modifiche apportate.
La produzione per l'Esercito Italiano, terminata nel 2006, ha visto 400 mezzi prodotti, di cui 100 non più in servizio attivo. L'Ejército de Tierra spagnolo possiede 84 esemplari e nell'agosto 2008 anche la Guardia Reale dell'Oman ha fatto richiesta per ricevere 9 esemplari in due ordini successivi, però con torretta HITFACT1 con cannone da 120/45 mm e motore da 650 hp.
In ambito NATO, il Centauro è rimasto con l'AMX-10RC l'unico cacciacarri ruotato adottato con cannone da 105 mm e motore da 650 hp.