C’è la rappresentazione di tutto quello che può attrarre la gente: sfilate di moda, banchi dei supermercati pieni, belle automobili per strada, offerte di crociere, di viaggi, vetrine piene di belle scarpe, di nuovi elettrodomestici, cellulari che parlano da soli, stadi pieni e così via. Sembra che il mondo sia bello, colorato di rosa, senza pensieri. Però in Italia ci sono quasi sei milioni di poveri assoluti…ma non si vedono, non sono in vetrina, non fanno la spesa al supermercato, non sono nelle boutique…e certo, sono poveri, dove vuoi che vadano, in crociera? E in America ci sono 40 milioni di poveri…in America? Si negli States. Oh cazzo, mi sembrano tanti…il Paese della ricchezza…su 340milioni dii abitanti ha quasi il 12% di poveri poveri---più dell’Italia? In percentuale si, l’Italia ha il 10% di poveri. Ma come mai tanti poveri in un Paese così ricco, dove i miliardi si sprecano. Perché ci sono i poveri? I poveri sono poveri perché non hanno voglia di fare niente (l’ha scritto qui sul forum un forumista noto).

Allora, i poveri sono dei lazzaroni, e gli altri? Quelli che lavorano a 8 euro l’ora non sono forse poveri? 1200 euro il mese vuol dire vivere decentemente? Be se uno non si sposa e se si sposa non fa figli e lavora anche la moglie….Sono un pessimista?
No, secondo l’Istat il guadagno mensile medio degli italiani è di 1.864 euro netti. Si parla di italiani dipendenti chiaramente, fra i quali devi mettere anche quelli privilegiati, i capi di vario colore, quindi la media non è certo alta. E poi basta confrontarla con un paio di paesi europei: la media tedesca è di 3.279 euro, quella francese di 2.998 euro, quella spagnola di 2.006 euro.

E allora perché nel mondo occidentale la gente, quella che fatica per vivere, vota per i partiti che rappresentano chi li fa essere poveri? Perché spera, forse, in quello che le Destre non possono dare.

Vediamo l’Italia:-

-la produzione industriale continua a registrare dati negativi: una discesa che dura da 18 mesi consecutivi

Il tasso di disoccupazione
in Italia è salito al 6,2% a dicembre 2024, il più alto in cinque mesi e al di sopra delle aspettative di mercato del 5,7%. Il numero di disoccupati è aumentato di 88.000 unità, raggiungendo 1.593.000, mentre il numero di occupati netti è aumentato di 4.000 unità, arrivando a 24.065.000. Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è incrementato al 66,5% dal 66,4%. Fonte: National Institute of Statistics (ISTAT)

E la crescita?
Il 2025 ha fatto il suo esordio con due dati per nulla rassicuranti sullo stato di salute della nostra economia, e di quella europea più in generale, che combinano la bassa crescita, e dunque la sostanziale stagnazione con un nuovo e probabilmente transitorio rimbalzo dell’inflazione. Nel quarto trimestre del 2024 l’Eurozona ha registrato infatti una crescita zero rispetto al trimestre precedente, quando invece il Pil era aumentato dello 0,4%. L’Ue nel suo complesso ha segnato una crescita dello 0,1%, dopo il +0,4% fatto registrare nel trimestre precedente. In Italia – ha confermato l’Istat - la crescita nel quarto trimestre dello scorso anno è stata pari a zero, replicando lo 0% registrato anche nel terzo trimestre e per il 2025 è previsto la stessa cifra

Però la Meloni è la grande presidente del grande governo delle destre.