Non è assolutamente appurata l'esistenza di una sinistra radical chic che non sopporta di stare con gli sconfitti della Storia, che si schiera con il liberismo selvaggio, e che dalla dittatura del proletariato è passata a quella dell'alta finanza. La verità è che non gli importa di stare dalla parte del Potere che paga i suoi servi.
Nell'immaginario collettivo la sinistra si interessa con fervore dei bisogni della povera e brava gente, dei lavoratori e dei loro problemi.
La sinistra detiene la superiorità morale, è vero. Essa si fa carico dei più, delle masse e del popolo senza un filo di voce.
La sinistra è l'essenza democratica e ama tutti, indistintamente. La sinistra è verità. La storia affidabile è quella raccontata dalla sinistra, perché la sinistra indaga senza interessi, non è tendenziosa e non è bugiarda.
La sinistra agisce, indubbiamente, per il bene comune, anzi, per il bene assoluto.
È anche cromaticamente corretta. Accetta solo tonalità omogenee come l'arcobaleno mondialista.
La sinistra è esente da qualunque tendenza sociopatica. Provate a smentirmi.




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