Incapaci, bugiardi, senza pudore e adesso anche senza memoria.
Correva l'anno 2012 e viene approvata la legge n. 237 che adegua il nostro ordinamento alle previsioni dello Statuto della Corte penale internazionale, consentendo all'Italia di cooperare con tale organo.
Nella legge viene modificato l'articolo 378 del codice penale. Il nuovo articolo cosi' recita:
Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale(2), o a sottrarsi alle ricerche effettuate dai medesimi soggetti(3), è punito con la reclusione fino a quattro anni.
(richiamo 2: Il riferimento alla Corte penale internazionale è stato introdotto dall'art. 10, comma 9, della l. 20 dicembre 2012, n. 237).
L'articolo 1 della legge: 1. Lo Stato italiano coopera con la Corte penale internazionale.
A dicembre 2012 avevamo in carica il governo tecnico Monti e la legge fu approvata da quasi tutto il parlamento, compreso le destre.




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