"Roma potrebbe essere amministrata molto meglio se non avesse le regole di un Comune di 1000 abitanti". Parole di Roberto Gualtieri che- in una audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dedicata alla riforma di Roma Capitale - è tornato a chiedere poteri speciali per la città che amministra.
Il sindaco ha detto di apprezzare la volontà del Parlamento di voler far ripartire l'iter di una riforma costituzionale ed ha spiegato che sono due i poteri che servirebbero al Campidoglio. Uno, amministrativo, che potrebbe essere attribuito velocemente con legislazione ordinaria rispetto ad alcune materie come i trasporti e i rifiuti. Basterebbe, ha detto Gualtieri, un decreto legislativo che attui una legge delega che ha più di 15 anni di vita e che recava in uno degli articoli le "norme transitorie sull'ordinamento, anche finanziario, di Roma Capitale.
Questo consentirebbe alla città di decidere direttamente su temi - dai bed and breakfast ai prezzi dei biglietti dei bus - su cui non può decidere.
L'altro, che invece avrebbe bisogno di una riforma costituzionale perché implica funzioni legislative, toccherebbe settori come turismo, urbanistica e commercio. Le due strade possono essere percorse parallelamente - questo l'auspicio del primo cittadino della Capitale. Facendo intanto quello che si può fare subito, ridare vita a quella vecchia delega.
E in ogni caso un nodo cruciale è quello delle risorse, ha aggiunto Gualtieri.
https://www.rainews.it/tgr/lazio/art...ba807b1fc.html




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