@Guy Fawkes mi ha sparato una sfida nel culo: egli sostiene, in maniera simile a @Troll, che qualsiasi sistema etico sia essenzialmente privo di fondamenta se non si presume l'esistenza di un creatore.
Questo perché se si assume l'esistenza di Dio, allora si può presumere una volontà superiore, ma se invece l'etica è affidata agli esseri umani, allora ciò che un umano afferma, un altro essere umano può negare, e quindi l'etica umana non avrebbe nessuna oggettività.
Così Guy Fawkes ha lanciato implicitamente una sfida a me e a Kevin: dimostrare uno dei principi cardine del liberalismo, ovvero "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti", senza utilizzare la religione.
Ora, la mia posizione è molto semplice: che i sistemi etici validi sono quelli fondati sulla logica e sulla ragione e non quelli su base religiosa, perché un piccolo dettagliuccio che tende a trascurare chi sostiene la teoria che senza religione non c'è etica è che per smontare un sistema etico religioso basta negare che il desiderio di Dio sia quello che sostiene la religione XY, cosa facilissima da fare perché nessuna religione è in grado di provare la fondatezza dei suoi dogmi, ovvero che il pensiero che attribuisce a Dio sia davvero di Dio e che non sia semplicemente il pensiero di alcuni umani messo nella bocca di Dio.
Senza contare poi che uno dovrebbe prima di tutto dimostrare che Dio esista e nessuno ci è mai riuscito, ma lasciamo pure stare questo piccolo dettaglio.
Ed ecco perché un sistema etico fondato su ragionamenti logici è in realtà più fondato e persuasivo, e siccome la logica è oggettiva e non soggettiva, distruggere un sistema etico fondato sulla logica non è affatto una cosa semplice!
Comunque, il principio etico "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti" si può argomentare con diverse considerazioni logiche, scientifiche e pratiche. Vediamole!
1) Considerazione logica/scientifica
Cominciamo col dire che quando i liberali affermano "tutti gli umani nascono uguali" non intendono dire che tutti gli esseri umani sono uguali, perché questa sarebbe una stronzata. Al contrario, il liberalismo enfatizza molto l'identità individuale, e riconosce valore nella diversità, ed è esattamente questo il motivo per cui difende la libertà individuale: tutto parte dalla consapevolezza che siccome ogni individuo è un mondo a sé, per soddisfare la propria individualità deve poter fare scelte individuali!
Quello che intendono dire i liberali se mai è che tutti gli individui dello stato, nella loro diversità, devono avere le stesse opportunità alla nascita. Avere le stesse opportunità non significa raggiungere gli stessi traguardi: non è dell'uguaglianza socialista che si parla! Il punto sta solo e unicamente nelle pari opportunità di ogni nuovo nato, che poi può sfruttare meglio o peggio.
Essenzialmente, si può dire che secondo i liberali il merito deve essere valutato a posteriori, non a priori. Cioè, tu non puoi stabilire che un neonato non abbia meriti in partenza. Il merito è una cosa che si dimostra avendo pari opportunità, cioè quando tutti i cittadini hanno le stesse opportunità alla nascita ma alcuni riescono a sfruttarle meglio di altri. È meritevole colui che avendo l'opportunità di studiare si rimbocca le maniche, si diploma con buoni voti e trova un buon lavoro!
Non è questa una cosa perfettamente logica? Certo che lo è, ed è certamente molto più logico rispetto a dire che un neonato è più meritevole di un altro perché ha il "sangue nobile". È questo il genere di sciocchezze che i liberali hanno dovuto combattere: delle stronzate illogiche e antiscientifiche!
Infatti Guy Fawkes sbaglia completamente approccio: il problema, dal punto di vista scientifico, non sta nel dimostrare che un determinato neonato potrebbe essere il nuovo Einstein, perché potrebbe benissimo essere che lo sia. Il problema sta nel dimostrare che su 100 neonati, uno di questi è destinato a diventare il nuovo Einstein perché ha il "sangue nobile" mentre gli altri sono destinati a diventare servi. Il pensiero aristocratico era una cosa antiscientifica, simile alle puttanate dei nazisti sul "popolo eletto", e il liberalismo semplicemente ha spazzato via una teoria priva di fondamenta e l'ha sostituita con un'altra che è molto più logica e scientifica.
Non c'è bisogno di scomodare Dio, gli angeli o la madonna: che il merito si determini a posteriori è una cosa logica!
2) Considerazione utilitarista/pragmatica
Chiunque conosca almeno un po' il pensiero liberale, sa che i liberali tendono a essere persone molto pragmatiche, a differenza di altri che si fanno solo seghe mentali sull'etica.
Quindi in realtà gran parte degli argomenti liberali non si soffermano su cosa è giusto e cosa sbagliato (ANCHE su questo, ma NON SOLO), ma su cosa permette alla società umana di progredire e su cosa conviene alla maggioranza di noi esseri umani.
Ci sono due motivi pratici per cui si può considerare conveniente che tutti i neonati abbiano pari opportunità e che il merito venga stabilito a posteriori e non a priori:
1) Voi vorreste volare su un aereo pilotato da un incompetente, oppure preferireste volare su un aereo pilotato da una persona competente? Direi che la risposta è piuttosto ovvia! In una società in cui diventa pilota chi ha il sangue nobile è meglio fare l'Ave Maria prima di prendere un aereo, mentre in una società in cui a pilotare gli aerei tra quei 100 neonati è quello che ha dimostrato d avere la stoffa e la capacità per fare il mestiere esiste la probabilità di arrivare sani e salvi a destinazione!
Non c'è bisogno né di Dio, né della Madonna, né degli angeli per sostenere questo: è logico che una società dove le persone fanno quello per cui sono tagliate per fare è una società più affidabile, che funziona meglio.
2) Immaginiamo di essere un gruppo di 100 persone. Tra noi, una sola persona verrà selezionata per far parte dell'Ubermensch, quella parte dell'umanità che ha diritti e opportunità, mentre tutti gli altri diventeranno schiavi. Ebbene, in un sistema come questo ognuno di noi ha la probabilità del 99% di essere uno schiavo e una probabilità dell'1% di far parte dell'Ubermensch.
Se invece siamo un gruppo di 100 persone, e tutti noi abbiamo gli stessi diritti, allora la probabilità di far parte del gruppo dei fortunati è del 100%.
Se abbiamo la possibilità di salvarci tutti quanti da un naufragio perché ci sono abbastanza scialuppe, per quale motivo non dovremmo farlo? Perché dovremmo salvare solo un paio di noi, quando possiamo salvare tutti, cioè avere la probabilità del 100% di salvarci?
Di nuovo, argomento logico che non necessita di nessuna legittimazione divina!
In conclusione, se uno vuole smontare il liberalismo deve smontare tutta la marea di argomenti logici che sono stati prodotti. Fare questo è molto più difficile che smontare un sistema etico fondato sulla religione, perché in quel caso basta negare Dio ed è fatta! Essendo la logica oggettiva e non soggettiva, uno non può smontare un argomento logico dicendo semplicemente "non sono d'accordo", ma deve essere in grado di smontare l'argomento con la logica, e questo è esattamente ciò che la gran parte degli illiberali non sono in grado di fare, motivo per cui il liberalismo ancora oggi, pur con tutti i suoi difetti, è il sistema etico più solido: ha delle fondamenta molto logiche! Se ci sono problemi nel liberalismo sono nei dettagli, non nelle fondamenta!





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