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Discussione: Fine della pacchia?

  1. #1
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    Predefinito Fine della pacchia?

    Governo, vertice leghista in via Bellerio. Forse in serata l'incontro Berlusconi-Bossi

    08 novembre, ore 145
    Milano - (Adnkronos/Ign) - Riunione dei vertici della Lega dopo l'ultimatum di Fini. Il premier ai suoi: non mi dimetto, mi voti contro. E l'Idv sprona il Pd: staniamo Fli con una mozione di sfiducia a Berlusconi. Casini sull'Udc nel governo: solo gossip

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    Il nervosismo cresce:

    Chiude il forum dei Giovani padani - Stop agli sfoghi anti-Silvio

    Dopo le critiche contro il premier sulla vicenda Ruby gli amministratori bloccano la discussione. Gli amministratori del sito in imbarazzo: "Non riuscivamo a controllare i messaggi"

    Era lo storico punto di ritrovo virtuale dei Giovani padani. Dal 2004, lo spazio ufficiale, riconosciuto dal partito, sul quale gli iscritti al movimento giovanile della Lega si confrontavano, quasi sempre su temi politici. Ma su quel forum, adesso, sembra essere calata la scure delle censura: è stato chiuso e tutte le discussioni cancellate. Una decisione presa dopo che si era diffusa la notizia, pubblicata da Repubblica 1, relativa agli sfoghi dei leghisti contro Silvio Berlusconi dopo la vicenda Ruby. Critiche, a volte insulti, contro un presidente del consiglio cui veniva rivolto l'invito a dimettersi. Un malumore che, in realtà, covava da mesi. Da quel forum si levavano, sempre più spesso, appelli ad Umberto Bossi, affinché si smarcasse dal Pdl e da Berlusconi.

    La decisione di chiudere le pagine virtuali del movimento che si batte per una "Padania libera, sovrana e indipendente", viene presa in maniera repentina. Il 5 novembre, con la pubblicazione della notizia della rabbia del popolo leghista, i moderatori devono gestire quanti condividono pubblicamente quello stato d'animo. "Finalmente qualcuno dice le cose come stanno", commentano alcuni. Ma dopo poche ore, l'intera discussione sulla vicenda di Ruby (a proposito della quale molti avevano definito il premier "indecente") viene cancellata. Una mossa che, però, non fa altro che scatenare le ire degli iscritti al forum. "Siete dei censuratori. Io sono un leghista e penso esattamente quelle cose che sono scritte là", scrive qualcuno. Altri accusano: "Siete peggio del Pcus, cancellate i thread scomodi". Ma anche quei commenti finiscono nel cestino. L'ultima discussione si apre nella serata di venerdì, e ha per oggetto la rabbia dei giovani padani. Gli attacchi al premier non diminuiscono affatto. Il giorno dopo, è il 6 novembre, l'amministratrice del Forum (Padanina è il nickname), decide di far sparire tutto.

    Lo sconcerto di molti utenti è grande. Così come è grande l'imbarazzo. "Non facciamo circolare troppo la voce, è meglio che la notizia non esca", dicono alcuni moderatori. Alcuni utenti si fanno vivi con l'amministratrice. La spiegazione ufficiale suona come una resa. "Non riuscivamo più a controllare le discussioni - dicono ai militanti -. Siamo contro i commenti anonimi". In realtà, per iscriversi al forum era necessario, come generalmente avviene per queste aree di discussione, abilitare la propria e-mail (associata, quindi, ad un indirizzo Ip). Ma che ci sarebbe stato qualche cambiamento, era già stato chiaro il 31 ottobre, quando l'amministratrice Padanina aveva inviato un'e-mail a tutti gli iscritti, sulle procedure di registrazione alle aree riservate. Per continuare a leggerle, bisognava necessariamente fornire, oltre al nome e cognome, il numero di tessera di iscrizione alla Lega Nord (incluso il nome della sezione di appartenenza). Un modo per disincentivare anche gli utenti dallo scrivere commenti non in linea con le idee politiche della Lega.

    Adesso la svolta, con la chiusura definitiva. Una decisione che, secondo quanto riferiscono i responsabili Internet dei giovani padani, è stata presa d'intesa con Paolo Grimoldi, deputato e coordinatore federale del movimento giovani padani. "Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso di chiuderlo. Vogliamo una forma di comunicazione più sicura, che ci permetta di sapere chi sta scrivendo dietro allo schermo - osserva l'amministratrice che ha chiuso la pagina - Magari torneremo, non lo sappiamo ancora". "I leghisti sono scontenti e la rabbia che è stata evidenziata è reale. Ma dobbiamo essere sicuri che ad esprimerla siano nostri veri militanti", dicono ancora dal movimento. Di spiegazioni ufficiali ancora non ce ne sono. Nessun messaggio sulla bacheca Facebook dei Giovani padani. Federica Epis, l'amministratrice del forum, ammette: "Eravamo stanchi del fatto che frasi e commenti dei leghisti venissero usati a nostra insaputa. Si è fatto un ragionamento in termini di comunicazione, e il movimento ha preferito non continuare a tenere aperto lo spazio". Chi ha preso la decisione? "Ne abbiamo discusso tutti insieme, ovviamente anche con Grimoldi. Era da un po' di tempo che ci stavamo pensando".

    Grimoldi sostiene, invece, che non ci sia stata alcuna censura: "Se la pagina del Forum non è raggiungibile, posso assicurare che non c'è alcuna ragione politica, nessun diktat. Vorrei ricordare che il sito del Mgp è gestito dai nostri militanti e che lo fanno a titolo volontario. Il forum potrebbe essere stato temporaneamente fermato solo per ragioni tecniche. Sono sicuro che tra qualche ora verrà ripristinato e tornerà la normalità. Francamente non capisco perché ci si attacca a questi particolari così insignificanti. Chi sostiene che stiamo preparando un giro di vite per filtrare in modo capillare gli interventi sul forum dice una balla colossale. Si cerca la polemica a tutti i costi, quando a tanti fa comodo dimenticare che la Lega Nord ha una radio privata (Radio padania libera) alla quale qualsiasi persona può telefonare ed esprimere liberamente in diretta la propria opinione, su Berlusconi, sul governo e su tutto il resto".

    In realtà, la chiusura del forum per ragioni di opportunità politica è stata comunicata e confermata da un responsabile internet del Movimento dei leghisti ma anche dall'amministratrice dello stesso - vale a dire dalla persona che materialmente ha chiesto di cancellare quelle pagine (come testimonia il messaggio che si ottiene digitando, da sabato, l'indirizzo del sito).



    (08 novembre 2010)

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    Ultima modifica di Jack's Return Home; 08-11-10 alle 20:46

  3. #3
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    Che dia fastidio il fatto che in molti si stiano rendendo conto di aver speso vent' anni per garantire sedie a una classe dirigente di parassiti e non concludere un cazzo!
    Basta tasse, basta Roma, VERO??????

  4. #4
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    Sicuramente in questa riunione il contributo fondamentale lo daranno il Trota Renzino e la badante pugliese,veri menti eccelse del movimento ormai.. :giagia: :sofico:

  5. #5
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    Predefinito Non è più in grado di far nulla!

    08-11-10
    GOVERNO: TUTTO LO STATO MAGGIORE LEGHISTA DIRETTO AD ARCORE

    (ASCA) - Milano, 8 nov - Ci sara' tutto lo stato maggiore della Lega Nord al vertice convocato ad Arcore dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'indomani dell'ultimatum lanciato da Gianfranco Fini dal palco di Bastia Umbra. Tutti gli esponenti di primo piano del Carroccio che hanno partecipato alla riunione che si e' tenuta nel quartier generale di via Bellerio sono infatti partiti in direzione Arcore. E cosi', a fare il punto della situazione insieme al premier Silvio Berlusconi, attorno al tavolo di Villa San Martino, non ci saranno soltanto i ministri Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni. Accanto a loro siederanno i capigruppo alla Camera e al Senato, Marco Reguzzoni e Federico Bricolo, la vicepresidente dell'Aula di Palazzo Madama, Rosy Mauro, e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. Tutti reduci dall'incontro 'preparatorio' durato circa due ore in via Bellerio e concluso senza nessuna dichiarazione da parte dei protagonisti.


    Senza il "circolo magico" non conta più nulla.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?


  7. #7
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    Citazione Originariamente Scritto da Furlan Visualizza Messaggio
    Il nervosismo cresce:

    Chiude il forum dei Giovani padani - Stop agli sfoghi anti-Silvio

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    Giovani padani in rivolta su internet "Silvio indecente, la Lega lo lasci" - Repubblica.it
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  8. #8
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    Bossi e Berlusconi, è l’ora della paura
    Il Carroccio prepara la sentenza per il governo


    Fini è un problema per il premier, ma lo è ancora di più per il senatùr, che vorrebbe tenere in piedi l'esecutivo fino a febbraio per ottenere il federalismo fiscale. Intanto il malcontento della base leghista viaggia sulle frequenze di Radio Padania: "Siete peggio del Pcus"

    Un vertice lampo in via Bellerio, durato appena 40 minuti, poi di corsa ad Arcore da Silvio Berlusconi nel tentativo di salvare l’esecutivo. Il Governo è sotto scacco. La crisi è alle porte e oggi potrebbe essere la giornata decisiva. Ma dopo oltre due ore d’incontro, da villa San Martino sono usciti i vertice del carroccio senza rilasciare dichiarazioni. Bossi è tornato in via Bellerio. Per una nuova riunione leghista. E dal quartier generale milanese è uscita una nota ufficiale: “Andiamo avanti con l’azione di Governo, ora affrontiamo l’emergenza del Veneto dove domani Berlusconi e Bossi andranno con il presidente della Regione, Zaia”. Dunque il senatùr e il Cavaliere spingono avanti la prova di forza con Fini.

    Dietro al cespuglio, da dove ha detto di stare a guardare quanto accade al Governo, Umberto Bossi rimarrà per poco. La fermezza di Gianfranco Fini, ieri a Perugia, ha colto nel segno. I vertici del Carroccio si sono da subito trincerati nel silenzio più stretto, preoccupati dall’evolversi della situazione. In via Bellerio, quartier generale leghista, nessuno si aspettava un presidente della Camera pronto a sfidare apertamente il premier, lanciare l’ultimatum e minacciare la spallata finale al Governo. Non ancora, almeno. Soprattutto dopo il riconoscimento politico ai finiani da parte di Berlusconi, durante la direzione del Pdl giovedì scorso. Perché se Fini rappresenta un problema per il premier, lo è ancor di più per il senatùr che ormai da giugno sta tenendo in piedi l’esecutivo con l’obiettivo di arrivare fino a febbraio, quando scadranno i termini per formulare i pareri ai decreti sul federalismo fiscale. Passato quel termine, i decreti entreranno in vigore e allora si potrà andare a elezioni. Una crisi prima vorrebbe dire rielaborare l’intera strategia leghista. Certo, la scorsa estate, nel ritiro agostano di Calalzo di Cadore, Bossi, insieme al fedelissimo Roberto Calderoli e all’amico Giulio Tremonti, hanno stilato il piano B per far fronte a un’eventuale crisi aperta da Gianfranco Fini. Ma i numeri erano diversi. E soprattutto pochi credevano che Futuro e Libertà sarebbe stata davvero determinante per ottenere la maggioranza in aula. Previsione sbagliata: il 29 settembre, infatti, il Governo ha incassato la fiducia con 342 voti favorevoli. Con il sostegno fondamentale dei finiani.

    Quel piano B prevedeva un eventuale esecutivo tecnico, guidato da Tremonti. Il ministro dell’Economia avrebbe potuto convogliare a sé una maggioranza alternativa, comprendendo anche i finiani, all’epoca disponibili a vestire i panni di terza gamba a condizione di una riforma elettorale. Ipotesi tramontata, considerato l’attacco frontale rinnovato da Fini a Perugia contro la Lega. I vertici del Carroccio sono disposti anche a correre il rischio di ritrovarsi in aula con un’altra maggioranza, ma Berlusconi no. Perché se la Lega ha come scadenza febbraio, il premier è tormentato da una data: il 14 dicembre, quando la Corte costituzionale si esprimerà sul lodo Alfano. Certo, il presidente, Francesco Amirante, andrà in pensione e ci sarà quindi un voto in meno tra i 15 giudici e la possibilità di evitare una bocciatura piena. Il passaggio rimane cruciale. Berlusconi non può correre il rischio di rimanere scoperto. Ma il premier è ormai politicamente accerchiato. Se i ministri di Futuro e libertà lasceranno gli incarichi il Cavaliere potrebbe tentare un rimpasto dell’esecutivo, senza aprire la crisi ed evitando di salire al Colle. Ma i numeri ci sono? La Lega non basta ad assicurare la maggioranza. Ed è cruciale anche la mozione di sfiducia che l’Idv intende presentare contro Sandro Bondi sul crollo degli scavi di Pompei. Antonio Di Pietro ha invitato il leader del Pd, Pierluigi Bersani, a sostenere la sfiducia per “stanare Fini”. L’unico modo “per smascherarlo è chiedere a te, che hai i numeri sufficienti in Parlamento, di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del premier, basata sulle stesse motivazioni che sono venute fuori dal discorso di Fini”, ha scritto Di Pietro. “Così lo metteremo alla prova e vedremo se è disposto a votare la mozione oppure no. Capiremo così se vuole soltanto fare il furbo o meno”.

    Idv con Pd e finiani potrebbero costringere il premier ad aprire la crisi e salire al Quirinale dove Giorgio Napolitano, come fece con Romano Prodi, potrebbe dare un nuovo incarico esplorativo a Berlusconi prima di affidare ad altri il tentativo di verificare l’esistenza di maggioranze alternative. E non sarà di certo Giulio Tremonti ma piuttosto una personalità esterna: tra i più accreditati, al momento, c’è Mario Draghi, “nemico” del ministro. E della Lega, che tra finiani e governatore della Banca d’Italia vedrebbe sbarrata la strada al federalismo fiscale. Bossi sa di aver perso l’occasione del voto anticipato la scorsa primavera per sostenere il governo Berlusconi. E ne sta già pagando le conseguenze: la base si sta ribellando all’immobilismo leghista “piegato” al volere di Arcore. Il malcontento viaggia sulle frequenze di Radio Padania e ha costretto i vertici di via Bellerio a chiudere il forum dei giovani padani, aperto dal 2004 e ora interamente sospeso dopo la vera e propria rivolta contro l’alleanza di ferro con Berlusconi. Il caso Ruby ha “schifato” i giovani leghisti. Il forum è andato in tilt e la decisione di chiudere ha ulteriormente scatenato la base: “Siete peggio del Pcus”, si legge tra i commenti ancora visibili.Su Radio Padania, già da ieri, gli ascoltatori si sono scatenati contro “il traditore Fini” e i vertici del partito colpevoli, secondo alcuni, “di aver tenuto in vita il governo: dovevamo andare al voto già a giugno”, Bossi “dovevi scaricarlo il Cavaliere”.

    Non è la prima volta che Bossi perde il polso della base. Accadde nel 1994. Dopo le prime critiche Bossi fece cadere l’allora primo Governo Berlusconi. Per poi impegnarsi a riconquistare la base sparando a zero proprio contro l’ex alleato, con titoli sulla Padania tra cui “baciamo le mani”.

    Che Bossi sia preoccupato è evidente anche dall’arrivo ad Arcore, questo pomeriggio. Non ha atteso la serata, come sempre, per raggiungere la residenza brianzola del premier, ma è corso a villa San Martino appena terminato il vertice in via Bellerio, a metà pomeriggio. Accompagnato dagli uomini più fidati, la cosiddetta “canottiera”: Rosy Mauro, Roberto Maroni, Roberto Calderoli e pochi altri. Tutti trincerati dietro il silenzio più assoluto. L’ordine è stato perentorio, i giornalisti dei tg che aspettano fuori da Arcore sono stati già avvisati: solamente Umberto Bossi potrebbe parlare, ma non è garantito che si fermi. E di fatto, dopo due ore di vertice, lasciando villa San Marino nessuno si è fermato dai cronisti. I ministri del Carroccio sono tornati in via Bellerio, per un nuovo direttivo. E dopo venti minuti dal quartier generale leghista è uscito un comunicato stampa: “L’incontro di oggi è stato positivo e proficuo ed è servito a fare il punto sulla situazione politica e sull’agenda di governo. Si è deciso di proseguire con l’azione riformatrice per realizzare il programma. Ne è emersa un’assoluta sintonia sui concreti problemi del Paese e sulle azioni da realizzare, a partire dalla situazione creatasi a seguito delle alluvioni in Veneto. Domani Bossi e Berlusconi saranno nei territori interessati insieme al Presidente Zaia, per un sopralluogo nei comuni maggiormente colpiti”. Crisi rimandata e, soprattutto, rilanciata la sfida a Fini per vedere se davvero i suoi ministri lasceranno gli incarichi e provocherà una crisi. Insomma, la scelta sembra essere quella di una prova di forza con il presidente della Camera.

    Il senatùr sa che la crisi è vicina, tanto d’aver rispolverato il “parlamento del nord” che giaceva in sonno da anni, convocandolo per il 20 novembre. “Lì inizieremo a rullare i tamburi”, disse settimana scorsa. La campagna elettorale è alle porte.

    Bossi e Berlusconi, è l’ora della paura Il Carroccio prepara la sentenza per il governo

  9. #9
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    Sono sempre pochi, ma il dissenso nella lega, fa piacere.
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  10. #10
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    Predefinito Rif: Fine della pacchia?

    La promessa di Berlusconi a Bossi:federalismo approvato prima di Natale

    ROMA – Berlusconi garantisce a Umberto Bossi che tutto il pacchetto sul federalismo sarà approvato prima di Natale. E’ quanto si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza. Entro mercoledì’, si apprende poi in ambienti della commissione bicamerale, sarà dato il parere in merito al decreto legislativo sui fabbisogni standard di comuni e province. Decreto che potrebbe quindi tornare al vaglio del cdm, per l’approvazione definitiva, già in settimana.

    La promessa di Berlusconi a Bossi:federalismo approvato prima di Natale | SFUEI DAL FRIÛL LIBAR

 

 
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