Alluvione, l'idea di Zaia: «Tratteniamo in Veneto una percentuale delle tasse»*-*Il Gazzettino
Alluvione, l'idea di Zaia: «Tratteniamo in Veneto una percentuale delle tasse»
Il presidente: «Chiediamo solo che tornino indietro le nostre risorse. Un miliardo è un'inezia rispetto a quanto versiamo»
VENEZIA (7 novembre) - Il federalismo fiscale in Veneto forse lo farà l'alluvione: allo studio della Lega, ha reso noto oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, la proposta di trattenere una percentuale sulle tasse dovute allo Stato per coprire i danni del maltempo abbattutosi sulla regione.
«Noi chiediamo che ci tornino indietro le nostre risorse», dice il presidente del Veneto, che, secondo quanto annunciato oggi dal sottosegretario Guido Bertolaso, potrebbe ricoprire il ruolo del commissario per l'alluvione di prossima nomina. «Avremo l'acconto Irpef da versare, a questo punto fermiamolo qui - ha spiegato stasera ai microfoni di Antenna Tre - quanto ci serve? Penso di non essermi sbagliato molto sul miliardo di euro di danni: allora negoziamo con lo Stato questo miliardo di euro, o quello che sarà, e facciamo in modo che i veneti lo versino direttamente alle casse del Commissario dell'alluvione che lo darà ai sindaci».
«Questa è un'idea che abbiamo - ha specificato - la Lega non ha problemi a fare le battaglie, certo che noi non dobbiamo mettere nei guai i cittadini, perché se uno versa e poi si ritrova magari anche l'Ufficio entrate a casa incazzato, mi si passi il termine, questo vorrebbe dire mettere nei guai i cittadini. Uno degli elementi del ragionamento potrebbe essere quello di fare in modo che lo 0.5% o l'1%, il 2% di queste tasse si versi direttamente nelle casse del Commissario per l'alluvione a formare la cifra stabilita, questa è l'idea sulla quale stiamo lavorando e abbiamo lavorato».
Il miliardo di euro di danni causati in Veneto dal maltempo «rispetto alle tasse che abbiamo versato noi in questi anni è un'inezia, è poco: se lo Stato ci desse anche l'1% di quello che abbiamo versato qui potremmo avere le maniglie d'oro» ha aggiunto Zaia. «La verità - ha detto - è che con il ritirarsi delle acque si scoprono fiumi che non hanno più argini, situazioni di viabilità in devastazione totale, case totalmente devastate. I venti milioni di euro (stanziati dal governo per le prime emergenze, ndr) servono per le prime necessità, poi ci vuole un salvadanaio per iniziare a pagare i danni, pensando innanzitutto ai cittadini e alle famiglie, poi alle amministrazioni che hanno opere idrauliche, ponti, strade da aggiustare».
Per Zaia, «sarà una partita che dovremo fare tutti assieme. Noi siamo chiamati a guardare avanti e pensare a tutti i cittadini, alle imprese, alle famiglie che sono in difficoltà, spero solo che questa alluvione non diventi occasione di dibattito politico: quando ci viene il dubbio, o la tentazione, lo faccio io e lo possono fare tutti, pensiamo a chi ha ancora le case sotto acqua. Se lo trasformiamo in bega politica, in dibattito tra destra e sinistra, verdi e arancioni, non finisce più. Voglio ringraziare tutte le forze politiche del Veneto, tutti i sindaci, perché ancora in questo momento hanno dato dimostrazione di essere una squadra».




Rispondi Citando
