Il commento di un esperto di relazioni internazionali: scelta strategica
Il presidente pakistano Asif Ali Zardari è in visita in Cina, alleato storico di Islamabad. La decisione di recarsi a Pechino non può non essere presa come una risposta alla presenza, nei giorni scorsi, del presidente Usa in India, che con il Pakistan non è certamente in buoni rapporti.
Secondo l'esperto di strategia internazionale Shaukat Qadir, intervistato dall'agenzia di stampa Adnkronos International, si tratta di un chiaro messaggio rivolto all'India: se Nuova Dehli cerca l'alleanza commerciale di Washington, Islamabad intende chiarire che il porto di Gwadar - creato da aziende e con tecnologie cinesi - rimane a disposizione del Dragone.
Qadir parla di un piano commerciale strategico già in corso.
A conclusione del progetto "la Cina sarà il fruitore naturale del porto" e "tutte le importazioni e le esportazioni da e verso la Cina dovranno usare Gawdar come punto di sosta", comprese quelle indiane.
Qadir ipotizza che le ragioni per cui il Pakistan si sarebbe allontanato dagli Usa vanno ricercate nel sospetto che alla fine della guerra in Afghanistan Washington scaricherà le colpe della sconfitta su Islamabad.
Per l'esperto di strategia internazionale "il Pakistan non avrebbe mai voluto che gli Usa lo usassero contro i Talebani, come l'Afghanistan è stato usato dagli Usa contro l'Urss".
PeaceReporter - Cina-Pakistan, Ali Zardari in visita a Pechino, rapporti più stretti




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