Nel Cristianesimo ci sono numerose contraddizioni, ma questa è, imho, una delle più gravi.
Come si concilia? @emv


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Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
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La contraddizione la trovi dove? Nel rapporto tra un plurale di Atti derivante dall'onnipotenza e l'atto puro? In questo caso è solo un fatto linguistico: l'atto del termine "Atto puro" è in astratto (come l'Uomo nel senso dell'umanità).. Ma nella parola "onnipotenza" se fai attenzione c'è la parola Potenza che nelle coppie aristoteliche è l'opposto dell'Atto. Questo l'avevi notato?
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@Iside
La potenza di Dio si manifesta fuori di lui, e può manifestarsi in maniera assoluta, proprio perché è atto puro cioè contiene dentro di sé tutte le potenzialità già in atto.
Il confronto fra Aristotele ed Hegel lo rende particolarmente evidente:


No scusa, mettiamoci d'accordo: se l'Atto Puro è PRIVO di potenzialità, mò le ha FUORI da sè??? Quindi se io sono priva di vino lo ho fuori da me stessa e sono sbronza?
Delle 2 l'una: O stiamo parlando di cose diverse O il professore di Teologia ha bevuto, mi ha detto una fessata? Potrebbe anche essere
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@Iside
Il vero è (sempre) l'intero come diceva Hegel, non ha potenzialità in sé, non può migliorare, ma Berti nel video lo spiega molto meglio di me, usando con cura i termini giusti.


"L’attività, l’energia, ἐνέϱγεια, l’actus, in quanto contiene ciò che deve divenire, è l’intelletto, il νοῦς. Nella sostanza sensibile si verifica solo il cangiamento, il passaggio nell’opposto. Sicché, in quanto l’attività contiene ciò che deve divenire, essa è l’intelletto, il νοῦς, ed il contenuto è la finalità, la quale a sua volta consiste nel venir posta o realizzata mediante l’attività, mediante l’energia.
L’energia, ἐνέϱγεια, si presenta anche come entelechìa, che è una determinazione più precisa dell’energia: ma in quanto essa è attività libera che ha il fine in se stessa, che lo pone a se stessa e che è attiva per porselo, in quanto è il determinare come determinazione e realizzazione del fine. L’anima è essenzialmente entelechìa, lógos, è il determinare universale che muove se stesso, che produce ciò che pone la finalità.
Quindi la sostanza assoluta, ciò che è vero in sé e per sé, è ciò che non è mosso, ciò che è immobile ed eterno, ma che ad un tempo è attività pura, actus purus. Gli scolastici l’hanno riguardata a buon diritto come la definizione di Dio: Dio è l’actus purus. Dio è la pura attività, è ciò che è in sé e per sé. Detto altrimenti, Dio è la sostanza che nella sua possibilità include anche la realtà, e la cui essenza (δύναμις, potentia) è l’attività stessa, dove l’una e l’altra non sono separate. All’interno della sostanza la possibilità non è diversa dalla forma, essa produce da sé il suo contenuto e pone da sé le proprie determinazioni."
Hegel da Lezioni sulla storia della filosofia (capitolo su Aristotele)


Ah va bene, allora sei più avanti nella riflessione come non detto! Benissimo, allora la Potenza è ciò che segue all'Atto e ne è l'opposto.
Dio è Onnipotente perché origina tutte le potenze. Non perché le abbia in sé realmente ma le ha "virtualmente". La Potenza infatti, anche se urta il senso comune, è una Privazione, infatti la Materia inerte è definita da Aristotele Potenza di Potenza. La materia è quindi la massima privazione dell'essere. Tuttavia noi pensiamo alla potenza come una forza, mutuando il concetto dalla Fisica ma in Metafisica la Potenza è "energia" perché tende all'Essere, ha tensione verso Dio e verso la pienezza della Forma degli enti (che è ciò che sorrisponde ai concetti fisici).
Il processo metafisico che porta dall'Essere (l'Atto puro, definibile anche come Atto d'Atto) alla Materia (definita Potenza di Potenza) è il seguente:
Atto d'Atto > Atto di Potenza > Potenza di Atto > Potenza di Potenza. Lo spazio Atto d'Atto corrisponde a Dio e lo spazio all'estremo Potenza di Potenza corrisponde alla Materia inerte; gli intermedi, ti potrebbe molto interessare, corrispondono agli Angeli (Forme pure senza materia) che sono l'Atto di Potenza (quindi gli angeli sono gli Atti di potenza... con cui Dio ha fatto il mondo e che rimangono a presiedere a tutti gli atti naturali); gli esseri viventi corrispondono alla Potenza di Atto.
Poi il processo dell'Essere torna a Dio dalla materia così: Potenza di Potenza (Materia) > Potenza di Atto (Azione) > Atto di Potenza (Pensiero) > Atto d'Atto (Dio).
Non so se è chiaro...
Ultima modifica di emv; 03-05-25 alle 11:43
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Scusatemi, sono dovuta uscire per un'emergenza, ma per educazione e cortesia Vi debbo una spiegazione: durante una lezione di Teologia il professore ha fatto questa distinzione e ha detto che poi viene "Compensata" ma siccome era un Giga OT rispetto all'argomento della lezione, non mi ha spiegato la compensazione. Ieri parlavo con un'amica e siccome abbiamo messo una scommessa, se perdeva lei avrebbe recitato Gongyo e Daimoku, se perdevo io dovevo andare a Messa, ho perso io...E meno male che me la sono pure cavata bene lol
Durante la Messa mi è venuta in mente questa distinzione, ecco perchè ho chiesto il Vostro aiuto, visto che è un argomento interessante. Se non ho capito male questa separazione tra 2 concetti viene un pò "Assorbita" ma resta comunque un pò speciosa e sembra, forse sbaglio, una reminiscenza di tesi opposte, visto che nel corso del tempo su Dio è stato detto tutto e il contrario di tutto
La diversità delle idee è una ricchezza, ma forse comporta appunto il rischio di una pesante confusione concettuale, perchè adombra una dualità che invece risulta estranea alla perfezione assoluta del Divino
Non c'è il rischio di alimentare la convinzione che se Dio è una cosa e il suo contrario ci sia chi si sente autorizzato a credere magari a boiate pazzesche?
Ve lo chiedo perchè scendendo di livello spesso ho trovato eresie anche molto gravi dette da chi affermava di essere nell'ortodossia e addirittura ho trovato chi si sceglieva la "parte" del Cristianesimo che Gli piaceva di più scartando il resto che non amava...
Una volta ho regalato un rosario ad un'amica che diceva di essere cattolica: mi ha detto di togliere il crocifisso perchè troppo cruento e non Le piaceva
Giudicate Voi
Che ne pensate?
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