Ue toglie visti a Bosnia e Albania, Italia soddisfatta
Ue toglie visti a Bosnia e Albania, Italia soddisfatta | Prima Pagina | Reuters
BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea ha annunciato oggi che da dicembre eliminerà i visti per i viaggiatori provenienti da Albania e Bosnia, allo scopo di incoraggiare le riforme democratiche negli Stati balcanici, ma ha avvertito che potrebbe ripristinare le restrizioni se le nuove regole di viaggio fossero aggirate.
La decisione è stata salutata con "grande soddisfazione" dal ministro degli Esteri Franco Frattini, secondo cui si tratta di una "lietissima notizia".
I ministri dell'Interno della Ue hanno approvato oggi una proposta della Commissione per cancellare le restrizioni di viaggio ai detentori di passaporti biometrici, quelli che hanno una foto digitale, durante un vertice a Bruxelles.
Tuttavia, i ministri insistono nel dire che la Commissione europea continuerà a monitorare come i due paesi si comporteranno con le nuove regole sui controlli di frontiera e la sicurezza dei passaporti, sottolineando una certa riluttanza ad aprire i confini a viaggi senza restrizioni.
Alcuni paesi Ue dubitano che Bosnia e Albania, che hanno presentato domanda di ingresso nell'Unione, possano fronteggiare validamente i problemi dell'immigrazione illegale e del traffico di droga, a causa di istituzioni deboli e della corruzione.
Queste preoccupazioni sono aumentate dopo un allentamento delle restrizioni sui visti per i cittadini di Serbia, Montenegro e Macedonia lo scorso anno, che ha portato ad un aumento delle richieste di asilo politico nella Ue per i tre stati balcanici.
Ma la decisione di oggi è stata comunque salutata con entusiasmo dalla Farnesina.
"Si tratta di una lietissima notizia per la quale desidero congratularmi con i governi e le popolazioni di Sarajevo e Tirana", ha detto in un comunicato il ministro Frattini.
"La decisione è il giusto premio per l'impegno e la determinazione messi in campo da questi Paesi per il raggiungimento di questo strategico obiettivo. Desidero porgere ai cittadini di Albania e Bosnia il benvenuto nell'Europa della libera circolazione delle persone".




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