

Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!


ma non eravate vpo che contestavate la troppa cura per i conti sani del centrosinistra?![]()


Ultima modifica di QUINTO; 04-11-10 alle 15:50
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!


Si , eravamo noi, ci si lamentava per il continuo prelievo fiscale senza dover riparare danni metgeo, di terremoti, di crisi finanziarie ecc ecc.
Ora vi dispiace che tutti (dico tutti gli analisti mondiali) ci premino?
Certo che dare meriti al governo é un po come toglierli all'opposizione .
Il catastrofismo di bersani non paga, ora attacca sul pelo di fika , un po invidioso perchè la sua capa é lucida come biglia da biliardo.
Almeno quella capa sapesse produrre idee, neppure quelle, va bene che per dirigere degli stolti basta parlare un po (dipietro insegna).
Continuate a spiare il lettone del premier e godrete come mai; non siete guardoni?




Da notare la fonte![]()
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Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


Ma dove è scritto "migliori in Europa"?
Per inciso il F.M.I. ha detto anche che l'Italia "si è praticamente astenuta dall'adottare misure di stimolo durante la crisi, che avrebbero fatto peggiorare il disavanzo". Oh oh... dove sono i vostri fantomatici provvedimenti contro la crisi? Questo significa che purtroppo l'Italia non aveva risorse per fare altro che pregare che la crisi passasse senza fare troppi danni.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Debito pubblico... sai cosa è?
Debito pubblico italiano 2010
Per colpa di cattive amministrazioni ed eccessivi sprechi nel corso degli ultimi decenni dal dopoguerra a oggi il debito pubblico è sempre salito e continuerà a salire (deficit) anche nel 2010 arrivando a superare il 112% nel classico rapporto Debito/Pil che possiamo vedere nell’illustrazione sopra.
L’Italia insieme ad altri due paese africani è lo stato più indebitato del mondo e fino a qualche anno fa aveva la compagnia dell’Argentina che però ha dichiarato fallimento arrivando a cambiare persino la propria moneta e con questa mossa il debito pubblico si è cancellato, ma ha milioni di persone e centinaia di banche mondiali che chiedono di essere rimborsati.
Il debito pubblico italiano ammonta a 1750,4 miliardi di euro (dato di aprile 2009) e a fine 2009 il rapporto debito/pil sarà di 110,5% per colpa principalmente del calo del prodotto interno lordo italiano causato dalla crisi e dalla riduzione del costo del denaro proposto dalla banca cetrale europea.
Il debito pubblico italiano è così elevato perchè nel corso degli anni il governo italiano è stato costretto ad emettere bond sottoforma di Bot e CCT ovvero delle cedole in grado di far fruttare gli interessi di chi le possiede. Questo tipo di investimento che risulta essere a basso rischio perchè promossi dal governo oggi come oggi rendono pochissimo perchè il costo del denaro è ai minimi storici.
Con queste caratteristiche molti vendono i propri bot e vogliono incassare gli interessi così facendo si mette in pericolo l’intera economia del paese. Non solo i comuni cittadini hanno acquistato i bond italiani che hanno fatto aumentare il debito, ma anche le banche centrali degli altri stati come ad esempio la Russia.
Questo alto debito è dovuto anche al fatto che l’Italia produce pochissima energia ed è costretta ad importarla dagli altri paesi che vogliono essere pagati e per essere pagati il governo è costretto ad emettere bond che costano e così il debito pubblico italiano aumenta.
Ci sarà molto probabilmente una inversione di marcia nel 2011 quando il rapporto Debito/Pil arriverà a 111,6% .
Debito pubblico italiano 2010
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Il debito pubblico italiano dall’Unità a oggi. Una ricostruzione della serie storica (Italian Public debt since national unification. A reconstruction of the time series)Maura Francese, Angelo Pace, ottobre 2008
Questo lavoro presenta i risultati di una ricostruzione del debito pubblico italiano dall'unità del paese a oggi. Le elaborazioni sono effettuate utilizzando una metodologia in linea con le regole statistiche attuali al fine di ottenere una base dati omogenea e più coerente con le statistiche di contabilità nazionale. Il settore di riferimento, a differenza di molti studi precedenti che prendevano in esame il solo Settore statale, è quello delle Amministrazioni pubbliche e l'aggregato è il debito lordo al valore nominale e consolidato tra e nei sottosettori. La base dati ricostruita include le serie storiche mensili per il debito e per le sue scomposizioni per sottosettori e strumenti. Per la loro frequenza e il lungo periodo considerato, questi dati possono rappresentare un utile strumento di analisi per gli studiosi di storia economica e economia pubblica.
Il lavoro presenta una sintesi degli aspetti metodologici e una breve descrizione dell'andamento del debito negli ultimi 150 anni. Se confrontata con i dati precedenti, la nuova ricostruzione storica evidenzia un valore del passivo in media superiore. Il progetto è completato da un fascicolo di Note metodologiche in cui si approfondiscono gli aspetti connessi ai metodi e alle fonti utilizzate, e da una base dati con le serie storiche mensili del debito, quelle relative alla scomposizione per strumenti e sottosettori e agli elementi di consolidamento. Tutti e tre questi componenti sono disponibili sul sito web della Banca d'Italia; per il futuro le serie storiche verranno aggiornate mensilmente e saranno reperibili on-line nella sezione statistica del sito.
http://http://www.bancaditalia.it/pu...cofin_2/qef_31
Per studiare prima di parlare...
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz..._31/QEF_31.pdf
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz...odologiche.pdf
http://www.bancaditalia.it/pubblicaz...%20mensili.zip




Non vedo come ciò possa mettere in dubbio questo semplice ragionamento.
1) O abbiamo preso seri provvedimenti contro la crisi e ci siamo indebitati ancora di più.
2) O non abbiamo preso nessun provvedimento serio contro la crisi perchè eravamo già troppo indebitati.
Il FMI sostiene la seconda ipotesi ergo, che vi piaccia o no, tutte e due le cose non possiamo averle fatte. Se poi vogliamo continuare a raccontarci delle favole (tipo quelle di Ghedini e della De Girolamo ieri sera da Santoro) beh, continuate voi.
Ultima modifica di Gualerz; 05-11-10 alle 14:34
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.