A quanto sembra chi dice che, secondo i sondaggi, Netanyahu vincerebbe, non sa di cosa parla.
https://en.wikipedia.org/wiki/Opinio...ative_election


A quanto sembra chi dice che, secondo i sondaggi, Netanyahu vincerebbe, non sa di cosa parla.
https://en.wikipedia.org/wiki/Opinio...ative_election


Oggi su La7 c’era un solone che spiegava che Israele è una democrazia e gli israeliani “prima o poi” faranno pagare a Nethanyahu i suoi errori.
A Gaza saranno sodisfatti.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"




Nethanyahu quindi giustamente teme le elezioni, perché con ogni probabilità le perderà.


Israele è uno stato democratico purtroppo di tipo confessionale
SANITA' PUBBLICA: 1 DIRITTO PER TUTTI!!!


più recenti sondaggi confermano che l’attuale coalizione di governo è sempre più minoranza nel Paese, ma la performance dell’opposizione varia significativamente, nell’incertezza di quali formazioni potrebbero effettivamente candidarsi
Attualità
5 Settembre 2025
Secondo un sondaggio condotto da Lazar Research per Maariv pubblicato venerdì, se in Israele si votasse oggi il blocco dell’attuale coalizione di governo perderebbe altri due seggi rispetto ai sondaggi delle scorsa settimana a causa del calo del Partito Sionista Religioso (di Bezalel Smotrich) che in questo momento non supererebbe la soglia elettorale del 3,25% (pari a circa 4 seggi).
Secondo questo sondaggio, oggi il Likud (di Benjamin Netanyahu) prederebbe altri due seggi rispetto alla scorsa settimana, ma lo stesso farebbe un partito d’opposizione guidato da Naftali Bennett.
In base al sondaggio Maariv: in rosso i seggi che otterrebbe oggi il blocco dell’opposizione, in blu i seggi dell’attuale coalizione di Netanyahu, in grigio i seggi dei partiti arabi
A seguito di questi spostamenti, in base alle intenzioni di voto espresse in questo momento la coalizione di Netanyahu scenderebbe al suo minimo storico di 48 seggi (rispetto a i 64 seggi che detiene nell’attuale Knesset eletta l’1 novembre 2022).
Per contro, oggi i partiti di opposizione guidati da Bennett totalizzerebbero 62 seggi.
I rimanenti 10 seggi andrebbero ai partiti arabi.
Ipotizzando che alle elezioni si presentassero i due nuovi partiti, uno guidato da Naftali Bennett e l’altro guidato da Gadi Eisenkot, il sondaggio disegna la seguente ripartizione dei seggi:
Likud (di Benjamin Netanyahu): 25 seggi (nella Knesset attuale ne detiene 32).
Il nuovo partito di Naftali Bennett: 24 seggi.
Yisrael Beytenu (di Avigdor Lieberman): 10 seggi (nella Knesset attuale ha 6 seggi).
I Democratici (di Yair Golan): 10 seggi (nella Knesset attuale i Laburisti hanno 4 seggi).
Shas (ultra-ortodossi sefarditi): 9 seggi (nella Knesset attuale ha 11 seggi).
Yesh Atid (di Yair Lapid): 8 seggi (nella Knesset attuale ha 24 seggi).
Otzma Yehudit (di Itamar Ben-Gvir): 7 seggi (nella Knesset attuale ha 14 seggi insieme a Sionismo Religioso).
Ebraismo Unito della Torah (ultra-ortodossi askenaziti): 7 seggi (nella Knesset attuale ha 7 seggi).
Il nuovo partito di Gadi Eisenkot: 6 seggi.
Ra’am (partito arabo islamico di Mansour Abbas): 5 seggi (nella Knesset attuale ha 5 seggi).
Hadash-Ta’al (partito arabo nazionalista): 5 seggi (nella Knesset attuale ha 5 seggi).
Blu e Bianco (di Benny Gantz): 4 seggi (nella Knesset attuale il partito Unità Nazionale ha 12 seggi).
Sionismo Religioso (di Bezalel Smotrich): zero seggi (nella Knesset attuale ha 14 seggi insieme a Otzma Yehudit).
Balad (partito arabo anti-sionista) – zero seggi.
Yossi Cohen
Il sondaggio ha anche vagliato l’eventualità che si presenti un partito guidato dall’ex capo del Mossad Yossi Cohen. Secondo le risposte degli intervistati, in questo momento una formazione guidata da Yossi Cohen supererebbe di poco il quorum d’ingresso, ottenendo 4 seggi.
I suoi voti proverrebbero in parte da elettori dal partito di governo Likud e in parte dai potenziali elettori dei nuovi partiti d’opposizione di Bennett ed Eisenkot.
In questo scenario, la coalizione di Netanyahu otterrebbe 47 seggi, vale a dire uno in meno rispetto alla coalizione senza Cohen, mentre il blocco dell’opposizione senza Cohen ne otterrebbe 59: per cui Cohen, con i suoi 4 seggi, potrebbe diventare l’ago della bilancia nella formazione del governo.
Uno scenario diverso è quello che emerge da un sondaggio condotto giovedì da Canale 12, che ha vagliato l’ipotesi di una unione elettorale tra l’ex primo ministro Naftali Bennett e il leader di Yisrael Beiteinu, Avigdor Liberman.
Il leader del partito Yisrael Beytenu, Avigdor Liberman (a sinistra), e l’ex primo ministro Naftali Bennett
Secondo le risposte degli intervistati nel sondaggio di Canale 12, se i due leader di destra anti-Netanyahu si unissero diventerebbero in questo momento il partito più grande, con 30 seggi sui 120 della Knesset, seguiti dal partito Likud del primo ministro con 25 seggi.
In uno scenario del genere, i Democratici di sinistra guidati da Yair Golan otterrebbero 11 seggi, il partito guidato dall’ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot ne otterrebbe 10, Yesh Atid di Yair Lapid ne avrebbe 8, così come il partito ultra-ortodosso sefardita Shas. L’ultra-ortodosso ashkenazita Ebraismo Unito della Torah e l’estrema destra Otzmah Yehudit otterrebbero entrambi 7 seggi, i due partiti arabi Hadash Ta’al e Ra’am ne otterrebbero 5 ciascuno, mentre Sionismo Religioso di Bezalel Smotrich supererebbe di poco la soglia elettorale ottenendo 4 seggi. Il partito Blu e Bianco di Benny Gantz e il partito Arabo Balad non riuscirebbero ad entrare nella Knesset.
In questo scenario, l’attuale coalizione di governo otterrebbe solo 51 seggi. Ma anche il blocco dell’opposizione con 59 seggi non sarebbe in grado di formare un governo, a meno di cooptare uno dei partiti arabi (il partito Ra’am di Mansour Abbas ha fatto parte della coalizione del governo guidato da Yair Lapid e Naftali Bennett nel 2021-22).
Il sondaggio di Canale 12 rileva infine che il 47% dell’opinione pubblica israeliana auspica che Israele accetti un accordo di cessate il fuoco parziale che riporterebbe a casa alcuni degli ostaggi (Presumibilmente,10 in vita e 18 morti, su 48 ancora nella mani dei terroristi Gaza) e fermerebbe la pianificata conquista di Gaza City. Il 39% auspica invece che l’esercito proceda con la conquista di Gaza City, mentre il 14% non si esprime.
(Da: Maariv, Jerusalem Post, Times of Israel, 4-5.9.25)
Condizioni d’uso
© 2https://www.israele.net/i-piu-recent...ivamente-nelli


sperando che nn ne sopraggiunga uno ancora peggiore
https://www.instagram.com/p/DKEhcGiIsSJ/
Un nuovo sondaggio condotto dalla Pennsylvania State University e rilanciato dal quotidiano israeliano Haaretz rivela un dato allarmante: l’82% degli ebrei israeliani è favorevole alla deportazione dei palestinesi di Gaza. L’indagine, realizzata nel marzo scorso intervistando un campione di 1.005 persone, mette in luce una crescente radicalizzazione dell’opinione pubblica israeliana nei confronti della popolazione palestinese


Du wikipedia ci sono gli ultimi sondaggi, danno tutti lo stesso risultato: maggioranza 61, nethanyhu probabilmente perderà
https://en.wikipedia.org/wiki/Opinio...ative_election


Otzma Yehudit (di Itamar Ben-Gvir): 7 seggi
"Otzma Yehudit" ("Potere Giudaico"), Kahanista.
Rabbi Meir Kahane fondò il partito Kach in israele. Kahane vedeva gli Arabi in israele come nemici e proponeva uno stato teocratico.
Per Aspera Ad Astra


Analisi corretta, detto questo non tutti i partiti di opposizione sono alleati, quindi bisognerebbe poi vedere quale possibile maggioranza potrebbe scaturirne (ad esempio difficile che il partito arabo entri in una qualsiasi maggioranza o che Yisrael Beitenu governi con i laburisti)...