Un recente robot è stato sviluppato da scienziati cinesi utilizzando cellule cerebrali umane nel suo sistema. Considerato un robot in stile Frankenstein, l'Università di Tianjin ha lavorato su un cervello coltivato in laboratorio e integrato in un sistema robotico, rendendolo uno dei primi robot a camminare come un essere umano.
Ho visto video recenti di robot legati che improvvisamente diventano violenti e cNon è una novità. Infatti, cellule cerebrali in una capsula di Petri sono state addestrate a pilotare un aereo in un simulatore, secondo questo articolo del 2004 della rivista New Scientists.
Chissà quanto si sono evoluti la scienza e gli esperimenti dopo 20 anni!
Sono gli stessi robot con frammenti di cervello creati in laboratorio? Non lo so, ma la domanda sorge spontanea... Cosa succederebbe se un ricordo del donatore, umano o animale, improvvisamente si ricordasse, diventasse consapevole di sé, scioccato o arrabbiato? Cercano di colpire i tecnici (almeno questo è quello che sembra).

- Brainoware : i ricercatori dell'Università dell'Indiana a Bloomington hanno sviluppato un biocomputer ibrido collegando un organoide cerebrale a un chip. Questo sistema è stato in grado di svolgere compiti come il riconoscimento vocale, dimostrando il potenziale degli organoidi nei sistemi computazionali.

- Ibridi organoide-robot : ricercatori cinesi hanno creato un sistema "human-on-chip" combinando tessuto cerebrale umano con un chip di interfaccia neurale per creare un robot organoide ibrido. Questo è considerato un ramo emergente delle interfacce cervello-computer, mirato a un'elaborazione simile al cervello.

- Test di efficacia dei farmaci : scienziati israeliani stanno utilizzando l'analisi AI di un "cervello su chip" realizzato con cellule staminali per prevedere l'efficacia dei farmaci per i disturbi neuropsichiatrici, accelerando potenzialmente i test e lo sviluppo.

- Esplorazione dei disturbi neurologici: i ricercatori del Cincinnati Children's intendono utilizzare la tecnologia Brainoware per analizzare gli organoidi derivati ​​da pazienti affetti da autismo e altri disturbi dello sviluppo neurologico, per comprendere meglio come le reti neurali si sviluppano in modo diverso in queste popolazioni di pazienti.

- Modellazione della neuroinfiammazione: un modello "Brain-Chip" microingegnerizzato viene utilizzato per studiare la patogenesi neurodegenerativa ed esplorare applicazioni future, tra cui studi clinici che potrebbero portare a trattamenti efficaci di medicina di precisione.