Annunciata nel 2015 come parte della Vision 2030, la New Administrative Capital consiste in un megaprogetto che ha come obiettivo la costruzione di una nuova città situata a circa 35km a est del Cairo – e a metà strada tra questa e Suez – per ospitare la sede amministrativa del Paese.
Con un’estensione di 725km2, la NAC comprenderà una rete stradale di 650km, un aeroporto internazionale e fino a 21 aree residenziali.
Il megaprogetto è stato annunciato ufficialmente dall’allora Ministro delle Finanze Madbouly ad una conferenza per lo sviluppo economico che si è tenuta a Sharm el-Sheikh nel 2015. La decisione era stata presa in un momento in cui al-Sisi stava ancora cercando di legittimare la sua posizione a seguito del colpo di Stato che solo due anni prima aveva spianato la strada alla sua presidenza e il fine principale di questo progetto era quello di costruire una città che ospitasse una parte della popolazione del Cairo, alleviando così la capitale – a quel tempo abitata da oltre 18milioni di persone – dal sovraffollamento che la caratterizzava. Le aree residenziali della NAC, infatti, ospiteranno oltre 6milioni di persone, incanalando parte della popolazione del Cairo che ha attualmente superato i 22milioni.
Otto anni più tardi – e con già un anno di ritardo sulla tabella di marcia – la nuova città non ha ancora un nome ufficiale, ma si dipinge come una green e smart city sotto ogni aspetto. Dai sistemi di sicurezza di ultimo tipo, agli innovativi sistemi di riduzione dei consumi, la NAC sembra essere la realizzazione del futuro, soprattutto se si considera il fatto che essa sorga in un’area fino a poco fa totalmente desertica, richiamando alla mente progetti simili portati avanti dai vicini del Golfo come Neom, la smart city saudita che dovrebbe sorgere nel 2025.
https://iari.site/2023/08/21/new-adm...20del%20Paese.




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