Nudiste sulla spiaggia affollata da famiglie e bambini, nel Tarantino scatta la protesta delle mamme
Nervosismo ieri mattina sul litorale di Torre Borraco dove tre donne si sono presentate sulla sabbia senza veli
di Nazareno DINOI
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mercoledì 23 luglio 2025, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 16:18
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Imbarazzo da una parte, nervosismo dall’altra, con qualcuno che invece ammiccava compiaciuto. È il clima che si è vissuto ieri sull’affollatissima spiaggia libera di Torre Borraco, marina di Manduria (Taranto), per l’inaspettata presenza di un gruppo di nudisti che, con disinvoltura, hanno esposto la pelle al sole come mamma li ha fatti.
Il caso
Due donne, sulla quarantina, completamente nude e una terza in topless, non si limitavano a restare distese sugli asciugamani a prendere il sole, ma si muovevano con naturalezza tra la tenda ombreggiante e il mare. La scena, inevitabilmente, non è passata inosservata ai tanti bagnanti, molti dei quali, soprattutto mamme con mariti al seguito, non hanno gradito. In diversi casi si sono formati capannelli di curiosi che, fingendo disinteresse, osservavano la scena commentando sottovoce o con il telefono in mano pronti a scattare una foto alimentando così ancora di più il disagio generale. Dai mugugni delle prime alle risatine dei secondi, la tensione è salita quando alcune madri hanno cominciato a protestare a voce alta, invitando le nudiste a coprirsi. Le tre donne, tuttavia, non si sono lasciate intimorire e hanno proseguito tranquillamente nella loro giornata al mare. Solo dopo mezzogiorno, consumato uno spuntino all’ombra della tenda e mentre i rimproveri delle signore con prole diventavano sempre più accesi, le due donne completamente nude hanno deciso di passare al topless. Con loro erano presenti anche tre uomini, che sono rimasti del tutto indifferenti alle polemiche, assistendo alle scene senza intervenire. Alcuni bagnanti, infastiditi dalla situazione, avrebbero anche ipotizzato l’intervento delle forze dell’ordine, che però non è mai avvenuto, probabilmente per evitare ulteriori clamori.
La spiaggia di Torre Borraco, teatro della vicenda, è tra le più frequentate dalle famiglie anche per la sua vicinanza con l’omonimo fiume, molto apprezzato dai bagnanti soprattutto dopo il divieto di balneazione imposto sul fiume Chidro, altra popolare meta delle marine manduriane. A testimonianza dell’attenzione che i frequentatori riservano a questo tratto di costa, proprio ieri, su queste stesse pagine, è stata raccontata la curiosa vicenda della liberazione di una colonia di pesciolini rossi, trovati in una vasca di irrigazione da due uomini della provincia di Brindisi che hanno percorso oltre 50 chilometri per ripopolare il fiume con gli esemplari salvati.
C’è da sottolineare che il tratto di litorale in questione non è ufficialmente riservato al nudismo. In Puglia, la pratica non è vietata in senso assoluto, ma è consentita solo su spiagge designate come «naturiste».
Tuttavia, in alcune aree più isolate o meno frequentate, il naturismo è tollerato o accettato informalmente, purché non arrechi disturbo alla quiete pubblica o ai presenti. Sul versante ionico, la spiaggia frequentata abitualmente dai nudisti si trova a Campomarino di Maruggio. Le spiagge ufficialmente autorizzate al nudismo più vicine, invece, sono tutte situate sulla costa adriatica: Punta Penna Grossa (Carovigno), Spiaggia di Santa Lucia (Ostuni) e l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, sempre in provincia di Brindisi. Chissà se da ieri anche il fiume Borraco si potrà candidare meta naturista di Puglia.
https://www.quotidianodipuglia.it/ta...e-8971859.html




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