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  1. #1
    رباني
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    Predefinito Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    La Germania e l’Islam.

    Scontro di civiltą o multi cultura.


    Berlino - moschea ottomana

    Non che in Germania manchino gli istigatori, i predicatori dell’odio e gli eterni divulgatori del panico gratuito, anzi. Quello che perņ fa la differenza sono i toni pił civili, la mancanza di show con urla e insulti, le soluzioni conseguenti.
    Ad esempio Thilo Sarazzin, ex senatore delle finanze del comune di Berlino, ex Consigliere Direttivo della Deutsche Bank. Ex senatore perché pił volte indagato per dubbi finanziamenti in progetti discutibili. Ex Consigliere Direttivo della Deutsche Bank perché č stato letteralmente cacciato dopo l’uscita del suo libro “La Germania si distrugge da sé”, nel quale, tra le altre banalitą proprie del genere, ha scritto: «Non voglio che il paese dei miei nipoti e dei miei antenati diventi rapidamente musulmano, nel quale il turco e l'arabo sono parlati correntemente, dove le donne portano il velo e dove il ritmo della vita quotidiana dipende dalle chiamate del muezzin». Il Consiglio Direttivo all’unanimitą ha chiesto al Presidente della Federazione, Christian Wulff, l’allontanamento di Sarazzin ottenendo l’approvazione e il consenso di governi e istituzioni internazionali.
    L’istigazione, in Germania, non paga.
    Il tre ottobre, giorno della riunione delle due Germanie, il Presidente Christian Wulff (cristiano democratico) ha pronunciato un discorso che ha fatto scalpore.
    Dopo aver affermato che ormai est e ovest appartengono con pari dignitą alla nuova societą della Germania unita, ha affermato che, oltre all’ebraismo e al cristianesimo, ormai anche l’Islam (ca. quattro milioni di cittadini) appartiene alla cultura tedesca.
    Numerose e stizzite le smentite, soprattutto nel partito cristiano sociale (CSU, partito tradizionalmente bavarese) e anche nello stesso partito democratico cristiano (CDU). La stessa cancelliera, Angela Merkel, si č affrettata a puntualizzare che “la societą multiculturale č fallita”. Anche se a pappagallo la frase č riportata e fatta propria da tutti i media e politici improvvisamente elettisi difensori dell’Europa dai valori cristiani, nessuno sa cosa voglia dire.
    La societą italiana, fatta di tradizioni e culture montane dalla val d’Aosta al Friuli, tradizioni e culture contadine della pianura padana, dalle culture e tradizioni marinare di Venezia, Genova, Mazara del Vallo, non č gią una societą multiculturale? La presenza di popolazioni che parlano il francese, il tedesco, lo slavo, il sardo, idiomi e dialetti farciti di volta in volta da vocaboli arabi, fenici, greci, albanesi, turchi, non costituisce della societą italiana, anche senza la presenza di immigrati, una societą multiculturale? Gli spaghetti, il torrone, il caffč, il tabacco, le banali patate, la “padana” casoéla e la cotoletta alla “milanese”, non sono forse retaggio dell’incontro con altri popoli? In Germania la situazione, cambiati i fattori, č la stessa. Prussiani, bajuvari, francesi, sudeti, danesi, sorabi, frisoni, cattolici, protestanti, pagani, atei, contadini, montanari, pastori, marinai, … Una varietą di etnie, religioni, lingue, tradizioni da una regione all’altra, tanto da rendere necessaria una struttura federativa dello Stato con larghe autonomie legislative locali per soddisfare necessitą particolari. Anche le festivitą nel calendario variano da Regione a Regione.
    Allora, cosa vuol dire dichiarare il fallimento della societą multiculturale?
    La societą, tutte le societą, sono multiculturali. Non esiste una societą monolitica, altrimenti si dovrebbe definire “moneitį”.
    Christian Wulff ha quindi avuto il coraggio di definire le cose cosģ come sono rompendo con l’ipocrisia della politica della divisione e della discriminazione.
    La civiltą umana č una, le sue manifestazioni nell’arte, nella cultura, nella religione, nella lingua e nel colore della pelle, sono molteplici.
    Voler stabilire una classifica č una follia.
    Forse sarebbe il caso di ricordare ai predicatori dell’odio e della divisione la metafora del corpo umano, nel quale non esistono parti pił o meno nobili, ma un’armonia e un’interazione che permettono la sopravvivenza di tutto l’organismo.
    Il disegno di Dio, del Dio di tutte le Religioni, non mi sembra difficile da intuire.

    La Germania e L’Islam
    Ultima modifica di Abdullah; 24-10-10 alle 13:52
    Rerum cognoscere causas

  2. #2
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Libano, Cipro, Irlanda, Iugoslavia, Rwanda, Sud Africa, Zimbabwe, ...., perferie europee.

    carlomartello

  3. #3
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?


  4. #4
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Citazione Originariamente Scritto da Abdullah Visualizza Messaggio
    La Germania e l’Islam.

    Scontro di civiltą o multi cultura.


    Berlino - moschea ottomana

    Non che in Germania manchino gli istigatori, i predicatori dell’odio e gli eterni divulgatori del panico gratuito, anzi. Quello che perņ fa la differenza sono i toni pił civili, la mancanza di show con urla e insulti, le soluzioni conseguenti.
    Ad esempio Thilo Sarazzin, ex senatore delle finanze del comune di Berlino, ex Consigliere Direttivo della Deutsche Bank. Ex senatore perché pił volte indagato per dubbi finanziamenti in progetti discutibili. Ex Consigliere Direttivo della Deutsche Bank perché č stato letteralmente cacciato dopo l’uscita del suo libro “La Germania si distrugge da sé”, nel quale, tra le altre banalitą proprie del genere, ha scritto: «Non voglio che il paese dei miei nipoti e dei miei antenati diventi rapidamente musulmano, nel quale il turco e l'arabo sono parlati correntemente, dove le donne portano il velo e dove il ritmo della vita quotidiana dipende dalle chiamate del muezzin». Il Consiglio Direttivo all’unanimitą ha chiesto al Presidente della Federazione, Christian Wulff, l’allontanamento di Sarazzin ottenendo l’approvazione e il consenso di governi e istituzioni internazionali.
    L’istigazione, in Germania, non paga.
    Il tre ottobre, giorno della riunione delle due Germanie, il Presidente Christian Wulff (cristiano democratico) ha pronunciato un discorso che ha fatto scalpore.
    Dopo aver affermato che ormai est e ovest appartengono con pari dignitą alla nuova societą della Germania unita, ha affermato che, oltre all’ebraismo e al cristianesimo, ormai anche l’Islam (ca. quattro milioni di cittadini) appartiene alla cultura tedesca.
    Numerose e stizzite le smentite, soprattutto nel partito cristiano sociale (CSU, partito tradizionalmente bavarese) e anche nello stesso partito democratico cristiano (CDU). La stessa cancelliera, Angela Merkel, si č affrettata a puntualizzare che “la societą multiculturale č fallita”. Anche se a pappagallo la frase č riportata e fatta propria da tutti i media e politici improvvisamente elettisi difensori dell’Europa dai valori cristiani, nessuno sa cosa voglia dire.
    La societą italiana, fatta di tradizioni e culture montane dalla val d’Aosta al Friuli, tradizioni e culture contadine della pianura padana, dalle culture e tradizioni marinare di Venezia, Genova, Mazara del Vallo, non č gią una societą multiculturale? La presenza di popolazioni che parlano il francese, il tedesco, lo slavo, il sardo, idiomi e dialetti farciti di volta in volta da vocaboli arabi, fenici, greci, albanesi, turchi, non costituisce della societą italiana, anche senza la presenza di immigrati, una societą multiculturale? Gli spaghetti, il torrone, il caffč, il tabacco, le banali patate, la “padana” casoéla e la cotoletta alla “milanese”, non sono forse retaggio dell’incontro con altri popoli? In Germania la situazione, cambiati i fattori, č la stessa. Prussiani, bajuvari, francesi, sudeti, danesi, sorabi, frisoni, cattolici, protestanti, pagani, atei, contadini, montanari, pastori, marinai, … Una varietą di etnie, religioni, lingue, tradizioni da una regione all’altra, tanto da rendere necessaria una struttura federativa dello Stato con larghe autonomie legislative locali per soddisfare necessitą particolari. Anche le festivitą nel calendario variano da Regione a Regione.
    Allora, cosa vuol dire dichiarare il fallimento della societą multiculturale?
    La societą, tutte le societą, sono multiculturali. Non esiste una societą monolitica, altrimenti si dovrebbe definire “moneitį”.
    Christian Wulff ha quindi avuto il coraggio di definire le cose cosģ come sono rompendo con l’ipocrisia della politica della divisione e della discriminazione.
    La civiltą umana č una, le sue manifestazioni nell’arte, nella cultura, nella religione, nella lingua e nel colore della pelle, sono molteplici.
    Voler stabilire una classifica č una follia.
    Forse sarebbe il caso di ricordare ai predicatori dell’odio e della divisione la metafora del corpo umano, nel quale non esistono parti pił o meno nobili, ma un’armonia e un’interazione che permettono la sopravvivenza di tutto l’organismo.
    Il disegno di Dio, del Dio di tutte le Religioni, non mi sembra difficile da intuire.

    La Germania e L’Islam

    Pistolotto inutile.

    La recente critica alla multiculturalitą č un modo politicamente corretto per criticare l'Islam in quanto tale.

    Ed il problema non č tanto la commissione di culture, ci arriva anche un bambino di 10 anni a capire che siamo tutti un po' meticci, ma il pericolo che l'islam rappresenta verso le libertą conquistate in occidente.



    Dato poi che ti piace fare il mussulmano anima candida, allora, se proprio dobbiamo parlare di multiculturalismo, potremmo cominciare a notare come in quasi tutti i paesi a maggioranza islamica, le minoranze relgiose sono soggette a vari gradi di discriminazione. (non parliamo poi di donne e gay.)

    Nei tempi contemporanei, i pił grandi ed accaniti pesecutori di un disegno monoculturale sono proprio gli islamici. Non stupitevi se siete sentiti come un problema.
    Ultima modifica di Juv; 24-10-10 alle 15:04
    "Insomma se č in gamba, ti porta l'aereo cosģ basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, č uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  5. #5
    رباني
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    OT. Il tema é la sostenibilitį della societį multi culturale.
    Rerum cognoscere causas

  6. #6
    رباني
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Dato poi che ti piace fare il mussulmano anima candida, allora, se proprio dobbiamo parlare di multiculturalismo, potremmo cominciare a notare come in quasi tutti i paesi a maggioranza islamica, le minoranze relgiose sono soggette a vari gradi di discriminazione. (non parliamo poi di donne e gay.)

    Nei tempi contemporanei, i pił grandi ed accaniti pesecutori di un disegno monoculturale sono proprio gli islamici. Non stupitevi se siete sentiti come un problema.
    In alcuni Paesi a maggioranza islamica il concetto di libertį come lo intendiamo noi deve ancora arrivare. Nessuna difficoltį a sottoscrivere.
    Quanto al tema della discussione, mi sembra che proprio i paesi islamici dove la religione é il momento unificante, la convivenza di etnie e tradizioni diverse sia meglio garantita che in occidente. Il primo muezzin, Abu ʿAbd Allah Bilal ibn Rabah al-Habashi, era di origini etiopi, quindi di pelle scura. In tutti i paesi nord africani etnie, tradizioni, lingue diverse vivono porta a porta senza problemi di sorta.
    Rerum cognoscere causas

  7. #7
    رباني
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Libano, Cipro, Irlanda, Iugoslavia, Rwanda, Sud Africa, Zimbabwe, ...., perferie europee.

    carlomartello
    Tutti paesi dove la ragione (si fa per dire) politica ha preso il sopravvento sulla spontanea e pacifica convivenza di popolazioni di etnia, religione, lingua, tradizioni diverse.
    Rerum cognoscere causas

  8. #8
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Merkel ha sbagliato a formulare l'affermazione. Doveva essere molto pił diretta come lo č Gert Wilders per far capire bene anche a chi non vuole capire.

  9. #9
    رباني
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Citazione Originariamente Scritto da Alexandri Magni Visualizza Messaggio
    Merkel ha sbagliato a formulare l'affermazione. Doveva essere molto pił diretta come lo č Gert Wilders per far capire bene anche a chi non vuole capire.
    La Merkel é come Gert Wilders, ma ha paura di fare la figura dell'ex tedesca orientale non integrata nella Germania unita.
    Rerum cognoscere causas

  10. #10
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    Predefinito Rif: Ma la societį multiculturale é davvero una novitį?

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Pistolotto inutile.

    La recente critica alla multiculturalitą č un modo politicamente corretto per criticare l'Islam in quanto tale.

    Ed il problema non č tanto la commissione di culture, ci arriva anche un bambino di 10 anni a capire che siamo tutti un po' meticci, ma il pericolo che l'islam rappresenta verso le libertą conquistate in occidente.



    Dato poi che ti piace fare il mussulmano anima candida, allora, se proprio dobbiamo parlare di multiculturalismo, potremmo cominciare a notare come in quasi tutti i paesi a maggioranza islamica, le minoranze relgiose sono soggette a vari gradi di discriminazione. (non parliamo poi di donne e gay.)

    Nei tempi contemporanei, i pił grandi ed accaniti pesecutori di un disegno monoculturale sono proprio gli islamici. Non stupitevi se siete sentiti come un problema.
    Gią, mio caro Abdullah....vallo a dire per esempio ai familiari di Don Santoro e di Monsignor Padovese, assassinati in Turchia (e per Monsignor Padovese si parla anche di assassinio rituale islamico ) ai famigliari dei quattro protestanti anche loro assassinati in Turchia perchč stampavano e distribuivano bibbie, al libraio cristiano di Gaza, anche lui martire per la fede.... ai monaci di Thibirine al cui martirio in questi giorni viene dedicato un film , gią premiato al festival cinematografico di Cannes...
    Vallo a dire a tutti i cristiani che hanno dovuto abbandonare l'Irak per le violenze islamiche... devo continuare ?
    Ultima modifica di DanielGi.; 24-10-10 alle 22:49

 

 
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