
Originariamente Scritto da
emv
11 Febbraio 2025
Ben 130 milioni dati ai media: così l’Ue ottiene buona stampa
di Ivo Caizzi
A Bruxelles spunta una “zona d’ombra” con fondi Ue per ben 132,82 milioni di euro che sono stati destinati ai media in relazione alle elezioni europee del giugno scorso. Questa mega-elargizione, coordinata dalla presidente maltese dell’Europalamento Roberta Metsola in sintonia con la numero uno tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen (e con il […]
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-...tampa/7872331/
16 Febbraio 2025
L’Unione europea mette a libro paga i media.
"Con oltre 132 milioni di euro, nel corso dell’anno elettorale l’UE ha utilizzato il denaro dei contribuenti per promuovere servizi e messaggi “graditi all’Unione”.
Il mandato per l’accordo multimilionario arriva direttamente da Ursula Von Der Leyen e dalla presidente del Parlamento, Roberta Metsola.
I vertici hanno agito in gran segreto, aggirando le norme su trasparenza e responsabilità.
Come ha infatti evidenziato il Fatto Quotidiano, i fondi non sono stati distribuiti direttamente ai media europei, ma affidati a un intermediario privato: Havas Media France, agenzia pubblicitaria del gruppo Vivendi.
Tale mossa ha permesso di rendere opaca la destinazione dei milioni. È quindi impossibile pubblicare i singoli pagamenti e i nomi dei destinatari.
Il quotidiano tedesco Berliner Zeitung ha fatto richiesta formale di accesso per sapere quali media hanno beneficiato dei fondi, ma Ursula Von Der Leyen ha risposto picche.
Una reazione che ha alimentato lo scandalo e i dubbi sui reali fini dell’Unione, sempre più lontana dal sostenere un’informazione che sia realmente indipendente.
Ad aprile 2024 su Byoblu avevamo già parlato di come il gruppo editoriale GEDI, che gestisce fra gli altri la Repubblica e la Stampa, avesse stretto un accordo con Parlamento e Commissione per pubblicare articoli sulle elezioni europee in cambio di denaro pubblico."
https://www.byoblu.com/2025/02/16/13...dia-coinvolti/
Termometro Geopolitico
9 giugno 2025
Come Bruxelles finanzia e orienta l’informazione europea
Quasi 80 milioni di euro l’anno per costruire un ecosistema mediatico filo-europeo: così l’Ue influenza il discorso pubblico.
In un nuovo rapporto esclusivo per MCC Brussels – «La macchina mediatica di Bruxelles: il finanziamento Ue ai media e la formazione del discorso pubblico» – rivelo l’esistenza di un vasto sistema, finora scarsamente esaminato, attraverso il quale l’Unione Europea eroga ogni anno quasi 80 milioni di euro a progetti mediatici in tutta Europa e oltre.
Nel rapporto sostengo che questo ingente finanziamento, spesso presentato come sostegno alla libertà dei media, serva in realtà frequentemente a promuovere narrazioni esplicitamente filo-europee e a marginalizzare le voci critiche, sollevando serie preoccupazioni sull’indipendenza editoriale e sull’integrità democratica.
Il documento sostiene che il potere economico dell’Ue crea una «relazione semi-strutturale» con i principali organi di informazione, in particolare emittenti pubbliche e agenzie di stampa, offuscando i confini tra giornalismo indipendente e comunicazione istituzionale – e compromettendo seriamente la capacità dei media di esercitare un controllo sul potere.
https://www.facebook.com/TermGeopol/...2430455224558/
Questa UE fa veramente

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