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  1. #1
    sübre ò söpèi? No, Zølfø.
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    Predefinito Alberoni sul "pezzo di carta".

    Lavoro, dobbiamo svegliarci Basta con i «pezzi di carta» - Corriere della Sera

    Pubblico&Privato

    Lavoro, dobbiamo svegliarci Basta con i «pezzi di carta»

    La partita si vince dimenticando le abitudini consolidate

    L a gente ha in mente una distinzione fra lavoro manuale e lavoro intellettuale che aveva senso un tempo, quando da un lato c'erano solo operai e contadini analfabeti, e dall'altro intellettuali umanisti. Ma oggi che senso ha dire che un tecnico di impianti elettronici fa un lavoro manuale mentre l'impiegato ne fa uno intellettuale? Il tecnico affronta problemi che costituiscono una vera sfida intellettuale con un sapere che ha acquisito in anni di studio e di lavoro. L'altro spesso fa un'attività di routine che richiede solo di adoperare in modo elementare il computer.

    La nostra economia ha un disperato bisogno di tecnici preparati. E non solo nelle tradizionali professioni industriali, ma anche nelle attività di servizio: elettricista, idraulico, giardiniere, esperto di impianti di sicurezza, cuoco e pasticciere, infermiere o tecnico di infissi. Anzi, oggi servirebbe un sapere teorico-pratico anche per fare il semplice commesso: in un negozio di fiori dovrebbe conoscere fiori e piante, in uno di prodotti tessili le fibre e le manifatture, in una libreria i libri che vende e, nel campo dei computer, conoscere i diversi sistemi operativi e saper dare una vera assistenza ai clienti. Invece questi tecnici mancano, le imprese li cercano e non li trovano. Molte famiglie e molti giovani vanno ancora all'università per avere il «pezzo di carta» e sognano un lavoro intellettuale, magari di diventare subito scrittore, avvocato, giornalista, conduttore televisivo. E poi si trovano in diecimila a un concorso per cinque posti da vigile urbano o da impiegato statale.

    E la principale causa è proprio la distinzione fra lavoro intellettuale e manuale anche nell'insegnamento. Perché da un lato si fanno corsi universitari astratti senza rapporti con la realtà, dall'altro corsi professionali senza sufficiente base teorica. Mentre occorre una formazione che dia un sapere elevato ma applicato ai problemi concreti. Dove impari studiando e lavorando su casi reali, sotto la guida di bravi maestri e sapendo che devi dare un risultato.

    La sfida della concorrenza globale non può essere vinta solo con alchimie economiche. Dobbiamo svegliarci un po' tutti, mettere da parte le fantasie, le abitudini consolidate, guardare in faccia la realtà come abbiamo fatto nel dopoguerra quando, in pochi anni, siamo usciti dalla miseria, come ha fatto la Cina, come sta facendo il Brasile. Ritrovare slancio vitale, ma anche rigore e determinazione.

    Francesco Alberoni
    08 novembre 2010
    råsegà, zügà, strücà: pøtå.

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da Gioann Bagoss Visualizza Messaggio
    Lavoro, dobbiamo svegliarci Basta con i «pezzi di carta» - Corriere della Sera

    Pubblico&Privato

    Lavoro, dobbiamo svegliarci Basta con i «pezzi di carta»

    La partita si vince dimenticando le abitudini consolidate

    L a gente ha in mente una distinzione fra lavoro manuale e lavoro intellettuale che aveva senso un tempo, quando da un lato c'erano solo operai e contadini analfabeti, e dall'altro intellettuali umanisti. Ma oggi che senso ha dire che un tecnico di impianti elettronici fa un lavoro manuale mentre l'impiegato ne fa uno intellettuale? Il tecnico affronta problemi che costituiscono una vera sfida intellettuale con un sapere che ha acquisito in anni di studio e di lavoro. L'altro spesso fa un'attività di routine che richiede solo di adoperare in modo elementare il computer.

    La nostra economia ha un disperato bisogno di tecnici preparati. E non solo nelle tradizionali professioni industriali, ma anche nelle attività di servizio: elettricista, idraulico, giardiniere, esperto di impianti di sicurezza, cuoco e pasticciere, infermiere o tecnico di infissi. Anzi, oggi servirebbe un sapere teorico-pratico anche per fare il semplice commesso: in un negozio di fiori dovrebbe conoscere fiori e piante, in uno di prodotti tessili le fibre e le manifatture, in una libreria i libri che vende e, nel campo dei computer, conoscere i diversi sistemi operativi e saper dare una vera assistenza ai clienti. Invece questi tecnici mancano, le imprese li cercano e non li trovano. Molte famiglie e molti giovani vanno ancora all'università per avere il «pezzo di carta» e sognano un lavoro intellettuale, magari di diventare subito scrittore, avvocato, giornalista, conduttore televisivo. E poi si trovano in diecimila a un concorso per cinque posti da vigile urbano o da impiegato statale.

    E la principale causa è proprio la distinzione fra lavoro intellettuale e manuale anche nell'insegnamento. Perché da un lato si fanno corsi universitari astratti senza rapporti con la realtà, dall'altro corsi professionali senza sufficiente base teorica. Mentre occorre una formazione che dia un sapere elevato ma applicato ai problemi concreti. Dove impari studiando e lavorando su casi reali, sotto la guida di bravi maestri e sapendo che devi dare un risultato.

    La sfida della concorrenza globale non può essere vinta solo con alchimie economiche. Dobbiamo svegliarci un po' tutti, mettere da parte le fantasie, le abitudini consolidate, guardare in faccia la realtà come abbiamo fatto nel dopoguerra quando, in pochi anni, siamo usciti dalla miseria, come ha fatto la Cina, come sta facendo il Brasile. Ritrovare slancio vitale, ma anche rigore e determinazione.

    Francesco Alberoni
    08 novembre 2010
    Dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo.
    E intanto lui che fa?
    Scrive cazzate e altre le spara, ben remunerato, iin tv.
    Ma vai a lavorare!

  3. #3
    sübre ò söpèi? No, Zølfø.
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo.
    E intanto lui che fa?
    Scrive cazzate e altre le spara, ben remunerato, iin tv.
    Ma vai a lavorare!
    Se qualche nuovo filosofo irrompesse nel
    suo giardinetto, gli verrebbe meno la pagnotta.
    Esempio di sublimazione dell'intellighentia.
    Condivido, in perfetto stile "armiamoci e partite".
    råsegà, zügà, strücà: pøtå.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da Gioann Bagoss Visualizza Messaggio
    Se qualche nuovo filosofo irrompesse nel
    suo giardinetto, gli verrebbe meno la pagnotta.
    Esempio di sublimazione dell'intellighentia.
    Condivido, in perfetto stile "armiamoci e partite".
    Tutto esatto tranne il verbo, scusami.
    In quel giardinetto, per ora, nessuno può irrompere.
    Si entra solo se ben accompagnati.
    E in questo caso a ognuno resta la sua torta.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo.
    E intanto lui che fa?
    Scrive cazzate e altre le spara, ben remunerato, iin tv.
    Ma vai a lavorare!
    gia', ne ha prodotte di "chiacchiere sociologiche" nella sua "luminosa". carriera ..

    alberoni con il solito "armiamoci e partite" si conferma il solito " generale" italiano

    e una sua " chiacchiera sociologica" su questo argomento non la fara' mai ..
    vulgus vult decipi

  6. #6
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da Gioann Bagoss Visualizza Messaggio
    Se qualche nuovo filosofo irrompesse nel
    suo giardinetto, gli verrebbe meno la pagnotta.
    Esempio di sublimazione dell'intellighentia.
    Condivido, in perfetto stile "armiamoci e partite".
    Se parliamo dello stesso Alberoni che conosco io è un signore sui 70-80 anni , cosa vuoi che abbia paura della concorrenza di giovani filosofi su....

    semplicemente sta consigliando le nuove generazioni , ed io son d'accordo con lui , di pensarci 10 volte prima di mandare un figlio all'università , chè sono stracolme (spesso di fancazzisti) e piene di lauree farlocche (tipo scienze politiche o della comunicazione o psicologia etc) e che non servono a trovare lavoro , servono solo per i baroni universitari e le loro inutili cattedre.

    Alberoni appartiene ad un'altra epoca , quando l'università era solo per i ricchi , per chi aveva mandato i figli a studiare al liceo , e c'era posto per tutti , ora non è più cosi , quindi se uno non ha la testa meglio non illudersi , vada ad una scuola tecnica ed anzi vedrà che molto probabilmente troverà lavoro prima e meglio retribuito che non il laureato medio.
    Salvini, finto sovranista e vero neocon (sionista, americanista, ricchista)
    Maduro ce l'ha duro e ve lo mett'ar culo!

  7. #7
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Alberoni appartiene ad un'altra epoca , quando l'università era solo per i ricchi , per chi aveva mandato i figli a studiare al liceo , e c'era posto per tutti , ora non è più cosi , quindi se uno non ha la testa meglio non illudersi , vada ad una scuola tecnica ed anzi vedrà che molto probabilmente troverà lavoro prima e meglio retribuito che non il laureato medio.
    Condivido la tua affermazione anche perchè quello che insegnano nelle scuole tecniche e nelle facoltà universitarie scientifiche/ingegneristiche, è quasi impossibile impararlo da soli (richiedendo esperienza di laboratorio e sul campo) mentre per imparare quello che insegnano nelle facoltà umanistiche basta leggersi dei libri: queste ultime sopravvivono solo grazie al valore curriculare (in tutto il mondo) e legale (Italia) che viene attribuito al "pezzo di carta".
    Ultima modifica di Italiano; 14-11-10 alle 15:15
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  8. #8
    sübre ò söpèi? No, Zølfø.
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Se parliamo dello stesso Alberoni che conosco io...
    Sì, è proprio quello.
    Lo spunto del "Sig. Alberoni" è stato preso da questo articolo.

    Nessuno monta porte e finestre - Corriere della Sera

    LAVORO: SPECIALIZZATI CERCASI, vuoto quasi il 40% dei posti
    Nessuno monta porte e finestre
    Le figure introvabili: primi tra tutti gli installatori di infissi (83,3%) seguono panettieri e pastai (39,4)

    "Confartigianato che elabora i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere secondo il quale a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per l'anno le aziende avranno difficoltà a coprire oltre 147.000 posti."
    råsegà, zügà, strücà: pøtå.

  9. #9
    sübre ò söpèi? No, Zølfø.
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    L'approfondimento di Oscar Giannino.

    CHICAGO BLOG

    "...Ogni anno, agli studenti in università, sottopongo questionari su svariati argomenti. Non sono tenuti a rispondere, e garantisco naturalmente l’anonimato, ma chiedo loro di farlo per consentirmi di conoscere meglio chi mi trovo di fronte, che cosa pensi e quali idee si sia fatto non solo delle materie che studia, ma soprattutto della professione per la quale ciascuno ha in mente di prepararsi, del mondo del lavoro e dell’Italia più in generale..."

    "...Nel mio campione annuale, gli universitari giungono a fine studi senza avere un’esperienza di lavoro vera in circa i due terzi dei casi, e in alcuni anni si sale addirittura a tre quarti. L’anno scorso, la media delle risposte alla domanda “ma tu quanto davvero riterresti giusto esser pagato, per un lavoro che credi di poter svolgere al meglio”, ha barrato la casella 2600-2800 euro. Netti, s’intende. Commentando, dissi scherzando che se mi indicavano in quale galassia stesse il pianeta in cui poteva avvenire una cosa simile, li avrei seguiti nel viaggio siderale..."
    råsegà, zügà, strücà: pøtå.

  10. #10
    k21
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    Predefinito Rif: Alberoni sul "pezzo di carta".

    Citazione Originariamente Scritto da Gioann Bagoss Visualizza Messaggio
    ...Nel mio campione annuale, gli universitari giungono a fine studi senza avere un’esperienza di lavoro vera in circa i due terzi dei casi, e in alcuni anni si sale addirittura a tre quarti.
    certe volte Giannino fa cadere le braccia: sono studenti, studiano, perché dovrebbero avere esperienze di lavoro ?

    Citazione Originariamente Scritto da Gioann Bagoss Visualizza Messaggio
    L’anno scorso, la media delle risposte alla domanda “ma tu quanto davvero riterresti giusto esser pagato, per un lavoro che credi di poter svolgere al meglio”, ha barrato la casella 2600-2800 euro. Netti, s’intende. Commentando, dissi scherzando che se mi indicavano in quale galassia stesse il pianeta in cui poteva avvenire una cosa simile, li avrei seguiti nel viaggio siderale..."
    non c'è bisogno di andare in un'altra galassia: Stati Uniti, Australia, Olanda...
    Ma non ci credo che Giannino non sappia queste cose, è semplicemente un ballista.

 

 
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