... prendete le distanze dal teppume che ha aggredito un professore perché voleva fare il suo lavoro.


... prendete le distanze dal teppume che ha aggredito un professore perché voleva fare il suo lavoro.
Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.
I I = Inutili Idiozie.


Avresti un link, avrei piacere di leggerlo. Grazie.
Churchill: gli italiani, vanno alla guerra come fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come fosse la guerra.
L’ignorante sa molto. L’intelligente sa poco. Il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.




vergin di servo encomio e di codardo oltraggio


Rino casella colpito da comunisti amici del Pd nulla da aggiungere.


Basta poco per finire nel mirino di chi non accetta la libera formazione del pensiero.


ma daiii...smettila ! le manifestazioni interne all'interne ai plessi universitari sono una cosa comune . I gruppi studenteschi in genere di sx vanno di aula in aula a manifestare le loro idee...urlano , vanno in cattedra , dicono le loro cose e passano all'aula successiva senza alcuna violenza.
Che sia giusto o meno è opinabile . Ma questo comportamento si basa sul concetto di poter esprimere liberamente nelle università le proprie idee.
Riferisce:
"Professore, cos’è accaduto esattamente?
«Era la prima lezione del nuovo corso di Diritto pubblico comparato, era una lezione normalissima che trattava di libri, di esami, c’erano circa duecento studenti quando all’improvviso…»
All’improvviso?
«Sono entrati ragazzi e ragazze di una squadraccia fascista, può scrivere tranquillamente questo termine, ed ha preteso che io interrompessi la lezione che stavo facendo. Alcuni attivisti mi hanno strappato il microfono, un altro mi ha tolto il libro e l’ha gettato via, sopra quel libro c’era una piccola bandierina americana, motivo per cui quell’attivista mi ha chiamato sporco imperialista"
E i suoi studenti in aula?
«Erano spaventatissimi, sono rimasti sulle loro sedie osservando, alcuni hanno chiamato la polizia, anche io ho chiamato la polizia, ma ho pregato gli agenti di non intervenire, perché non mi pareva il caso di far venire la polizia dentro l’Università, si sarebbe creato un triste precedente».
È stato aggredito fisicamente?
«Dopo la sospensione della lezione, non c’è stato altro da fare che mettersi in un angolo. In quel momento però uno studente che partecipava alla mia lezione, si è alzato cercando di togliere ad un attivista la bandiera della Palestina, è stato quindi preso a calci e pugni, io mi sono messo nel mezzo per tentare di fare scudo, nella speranza di sollecitare un briciolo di lucidità tra gli attivisti vista la mia figura istituzionale.
https://corrierefiorentino.corriere....0f25bxlk.shtml