I tardigradi sono il futuro. E no, non è fantascienza
Secondo uno studio recente, l’uomo potrebbe un giorno sopravvivere nello spazio grazie al DNA dei tardigradi. Sì, proprio loro: minuscoli invertebrati lunghi mezzo millimetro, soprannominati “orsetti d’acqua”. Teneri all’apparenza, ma praticamente invincibili. Questo lontano parente degli insetti (con ben otto zampe) è famoso per la sua capacità di resistere a condizioni che per noi sarebbero letali: il vuoto dello spazio, l’assenza di ossigeno, temperature sotto lo zero o roventi, pressioni estreme e persino radiazioni potentissime. Non a caso, nel 2019 una sonda ha portato migliaia di tardigradi sulla Luna. Spoiler: sono sopravvissuti.
Ora, i ricercatori cinesi hanno identificato alcuni geni chiave che permettono ai tardigradi di proteggere il loro DNA dai danni causati dalle radiazioni. La scoperta apre scenari incredibili: in futuro, queste informazioni genetiche potrebbero aiutare a proteggere gli astronauti durante missioni spaziali di lunga durata, magari su Marte o oltre.
Mischiare DNA umano e DNA di tardigrado? Oggi sembra estremo. Domani potrebbe essere la chiave per esplorare l’universo.





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