Riccardo Pacifici: 'Grazie a Roccella per la chiarezza e il coraggio'
"Leggo con stupore le polemiche che hanno coinvolto la ministra Eugenia Roccella.
Vogliamo immaginare sia frutto di un fraintendimento per chi non ha ascoltato tutta la sua profonda riflessione.
Oggi ha espresso uno dei concetti più lucidi e profondi di fronte al preoccupante ritorno di sentimenti antisemiti che purtroppo si avvertono sempre più spesso nelle università, dove si registrano atti di intimidazione verso studenti ebrei, italiani e stranieri".
"Come non condividere la sua riflessione sull'inutilità dei Viaggi della Memoria, se ridotti alla sola rievocazione della persecuzione nazifascista?
Perché la memoria, se non viene proiettata nel presente rischia di trasformarsi in un rituale vuoto, incapace di prevenire il ripetersi dell'odio sotto nuove forme.
Che senso ha accompagnare i giovani ad Auschwitz, se poi, tornati nelle nostre città, si tollerano slogan e manifestazioni di odio antiebraico,
e se chi si richiama ai valori antifascisti resta in silenzio, evitando di condannare chi li calpesta?
Avevamo promesso ai sopravvissuti della Shoah un solenne 'Mai più'.
Eppure, negli ultimi due anni, quella promessa sembra essersi incrinata, travolta dall'indifferenza e da una pericolosa normalizzazione dell'odio.
Per questo desidero esprimere la mia gratitudine alla ministra Eugenia Roccella, per la sua voce chiara, coerente e sincera; per la vicinanza e l'impegno che non sono mai venuti meno, neppure in questi tempi oscuri, in cui la verità e il coraggio morale sono diventati atti rari e preziosi".




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