Palermo, 27 mag. - (Adnkronos) - Per presentare la nuova riforma del processo civile il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sceglie Palermo. "E' una riforma molto importante - spiega in Prefettura durante un incontro con i giornalisti - che ci permetterà di velocizzare i tempi lumaca del processo civile in Italia e di aggredire l'arretrato di oltre 5 milioni di processi, una zavorra di cui ci dobbiamo liberare al più presto".
Il Guardasigilli, seduto accanto al vicecapo dell'Ufficio legislativo del MInistro della Giustizia, Angelo Piraino Leto, inizia così ad elencare e snocciolare numeri. Il testo varato ieri dal Senato consiste in 14 articoli. Il primo articolo introduce il tema della digitalizzazione e del processo telematico. "E' il primo perché alcune di queste norme erano già contenute nel decreto - ha spiegato Alfano - Le notifiche via mail saranno strumento ordinario di comunicazione tra le parti del processo".
"Il secondo articolo - ha poi sottolineato Alfano - è quello dell'aumento della competenza per valore dei giudici di pace. Lo scopo è quello di snellire il lavoro dei Tribunali". Poi, in attuazione dei principi del giusto processo, i termini processuali per il compimento degli atti su impulso delle parti sono stati resi omogenei e abbreviati.
Nella riforma del processo civile sono introdotte anche nuove norme per "ridurre i formalismi e garantire che la causa venga decisa nel merito. Queste erano questioni - ha detto Alfano - che spesso giocavano a favore di chi voleva allungare i tempi del processo". Un altro capitolo è relativo alla semplificazione della decisione della causa. "L'obiettivo - ha detto Alfano - è quello di semplificare l'istruzione della causa". E' previsto quindi che la redazione della sentenza "sarà concisa".
Un ulteriore capitolo "è dato dalla razionalizzazione e accelerazione dei tempi del processo - ha detto Alfano - per rendere più omogenei i tempi di durata del processo. Così i tempi per impugnare vengono ridotti da un anno a sei mesi". Un altro capitolo ancora è quello della testimonianza scritta. "Se c'è accordo tra le parti - ha spiegato il Guardasigilli - il giudice puo' autorizzare l'acquisizione della prova testimoniale. Lo scopo della norma è di ridurre la durata dei processi e rendere più ordinato lo svolgimento delle udienze".
E ancora, nell'individuazione delle prove da assumere il giudice dovrà stabilire tutte le date successive "e indicare tutte le date del processo fino alla conclusione. Il calendario potrà essere derogato solo per motivi d'eccezione". All'ottavo capitolo ci sono le "pari garanzie del processo".
Nella riforma del processo civile ci sono anche nuove misure "mutuate dall'istituto francese per incentivare l'adempimento spontaneo degli obblighi - ha sottolineato Alfano - che non sono facilmente correggibili". "Lo strumento individuato consente che in caso di sentenza la stessa costituisca titolo esecutivo anche per il denaro, quindi la sentenza diventa titolo esecutivo". Poi c'è il cosiddetto "procedimento sommario di cognizione". "Il giudice potrà decidere in poche udienze, senza formalità. Lo scopo della norma è quella di istituire un modello procedimentale semplificato e una corsia preferenziale per le cause più agevoli. Rispetto alla giungla di rito questo non è un ulteriore rito, ma è una sorta di corsia preferenziale".
Un altro capitolo importante è il "filtro in Cassazione". "Oggi la Cassazione - ha spiegato Alfano - è affollata di ricorsi per causa di valore di scarsa importanza su cui spesso c'è un orientamento consolidato. Viene introdotto adesso un 'filtro'. In altre parole saranno ammessi solo i ricorsi che hanno per oggetto solo questioni di diritto nuove o sui quali esiste incertezza interpretativa".
Esiste anche la mediazione civile. "Il Governo -spiega Alfano- viene delegato a introdurre una alternativa facoltativa per le parti al processo con la mediazione civile. Le parti possono decidere di risolvere la controversia davanti a un organismo di conciliazione in modo più rapido ed economicamente più conveniente rispetto al giudizio ordinario".
Dalle notifiche via e-mail al 'filtro' in Cassazione, cambia il processo civile - Adnkronos Politica
Ecco i punti essenziali del provvedimento:
“Filtro.
Eliminata la previsione del collegio di tre magistrati indicati dal primo presidente, si istituisce, con una modifica introdotta alla camera, una sezione apposita, composta da cinque giudici provenienti dalle diverse articolazioni della Cassazione civile, che valuterà l’ammissibilità o meno delle istante presentate a Palazzaccio. Saranno due, e non più quattro, le ipotesi di inammissibilità del ricorso: quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Suprema corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa; quando è manifestamente infondata la censura di violazione dei principi regolatori del giusto processo. Attualmente a piazza Cavour esiste una sezione filtro per il penale (la settima) istituita per legge, mentre per il civile, con provvedimento del 2005 è stata creata una struttura composta da magistrati delle diverse sezioni della Corte per valutare inammissibilità ma anche manifesta fondatezza e manifesta infondatezza dei ricorsi (oltre ai regolamenti di competenza).
Testimonianza scritta.
Il giudice, su accordo delle parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone di fornire per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti su cui deve essere interrogato. Se il testimone si astiene ha l’obbligo di sottoscrivere comunque il modello indicando generalità e motivi di astensione. Se non spedisce la testimonianza nel termine stabilito può essere condannato a pena pecuniaria. Esaminate le risposte, il magistrato può sempre disporre che il teste sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato.
Calendario del processo.
Il giudice, quando provvede su richieste istruttorie, sentite le parti e tenuto conto della natura, dell’urgenza e della complessità della causa, fissa il calendario del processo indicando le udienze successive e gli incombenti che verranno espletati. I termini fissati nel calendario possono essere prorogati, anche d’ufficio, quando sussistono gravi motivi sopravvenuti. La proroga deve essere richiesta dalle parti prima della scadenza dei termini.
Misure di accelerazione.
Sanzioni per chi allunga i processi con condotte dilatorie, si introduce il procedimento sommario di cognizione e la possibilità di pronunziare sentenze sintetiche.
Deleghe.
Al governo il compito di riformare la giustizia amministrativa, sfoltire le forme processuali e facilitare la conciliazione nel settore commerciale e civile“.
La riforma del processo civile (2009) è legge | Camelotdestraideale.it




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