In questi giorni, tra i vari media, articoli e podcast, ho riflettuto a lungo su tutto quanto è accaduto in Italia sulla tragedia di Gaza.
Premessa doverosa e importante a scanso di equivoci: personalmente mi ha fatto enormemente piacere vedere che la maggior parte degli italiani si è stancata dell’impunità dei crimini sionisti e soprattutto mi ha dato speranza lo sdegno verso il comportamento VERGOGNOSO del nostro governo neanche troppo velatamente giustificazionista nei confronti di Tel Aviv.
Allo stesso tempo però non nego che mi è impossibile non notare la tracotante ipocrisia della sinistra (vabbè, non fa notizia) e delle realtà extraparlamentari.
Protestare per Gaza, giusto e sacrosanto ma:
Dov’erano le proteste con la riforma delle pensioni?
Dov’erano le proteste con l’aumento dell’Iva?
Dov’erano le proteste con i tagli sulla sanità e le tasse degli ultimi 10 anni?
Dov'erano le proteste quando ci hanno obbligato a fare la vita dei sorci durante il Covid?
Dove sono le proteste quando i DL (ancora oggi) scavalcano qualsiasi iter parlamentare?
Dove sono le proteste e i sindacati quando escono gli impietosi dati su occupazione e incidenti sul lavoro?
Ripeto, non voglio assolutamente spalare fango sulla legittimità della motivazione dietro alle piazze, però proteste in stazioni e porti e non davanti al parlamento e ambasciate mi sanno davvero, davvero di ipocrita.
Sarei felice di sentire la vostra opinione.




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