
Originariamente Scritto da
Timoteo
Ieri sera ho visto il programma di Fazio e Saviano. L'ennesimo programma antiberlusconiano, ma soprattutto anticristiano, finanziato con i soldi di tutti è iniziato fra le altre cose con l'appello di una suora alla libertà religiosa. Si chiedeva di costruire una moschea a Torino. Si è invocato per questo, in ordine di importanza, nientemeno che l'articolo 18 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e, in seconda battuta, il Vangelo, citato ovviamente a sproposito.
La parola è passata presto a Saviano che si è profuso in un pistolotto vittimistico sulla "macchina del fango" in riferimento alle inchieste dei giornali di centrodestra sui casi Boffo, Tulliani, ecc per poi partire con un demagogico e scontato discorso contro la mafia... Le inchieste utili le farebbero i soli (sparuti) giornali e programmi tv antiberlusconiani, mentre l'(onnipresente) informazione di centro destra sarebbe solo fango e propaganda politica...
Vi è poi il momento della lotta all''omofobia'. Al posto di una noiosa illustrazione di tutti ipunti di vista c'è stato lo spettacolo del leader politico superpartes Nichi Vendola.
Dopodiché la scena è occupata per un'ora da quel genio dell'arte e della cultura che è Roberto Benigni. E' stata un'ora di trito e ritrito antiberlusconismo benignano che tutti conoscono a memoria. Senza, peraltro, alcuna vivacità intellettuale e senza alcuno slancio di autentica ironia. Il solito casino, i soliti balletti, le solite battute... seguiti da ovazioni del neutralissimo pubblico presente...
Poi la parola torna a Saviano, che grazie al cielo ha ancora il tempo di criticare la lega nord (senza nominarla ovviamente) e di osannare Mazzini, il Risorgimento e l'Italia unita.
Poi ancora patetica e conformistica retorica dei conduttori e infine non so, perché ho spento...
Una tristezza e una nausea incommensurabile.
A scanso di equivoci preciso di essere antiliberale e antiberlusconiano.