Sono gia' partite da Gevona e da Barcellona, Il 4 settembre altre barche salperanno da Tunisi, Catania e dalla Grecia. Verso metà settembre è previsto l’arrivo a destinazione, per un totale di circa 50 imbarcazioni.
Portano centinaia di tonnellate di viveri (moltissimi regalati dalla societa' civile e da privati cittadini) per i palestinesi, e se non erro non entreranno nell'acque territoriali israeliane, e a bordo delegazioni di attivisti e professionisti da 44 paesi del mondo per circa 500 persone.
Il diritto internazionale (DIRITTO che in tanti usano a scopi alterni) dice:
Se Israele interviene in acque internazionali, come ha già fatto in altre occasioni, su navi che battono bandiera di altri Stati è sicura la violazione del diritto internazionale. Sulla base della Convenzione di Montego Bay del 1982 sul diritto del mare (non ratificata da Israele, ma che comunque riproduce norme di diritto internazionale generale vincolanti anche per Tel Aviv) e del diritto internazionale consuetudinario, in alto mare vige il principio della libertà di navigazione e, per eventuali fatti illeciti che avvengono a bordo di una nave, spetta solo allo Stato di cui l’imbarcazione batte bandiera esercitare la giurisdizione.
Questo vuol dire che non solo Israele non può intervenire su una nave straniera, ma non può neanche impedirne la navigazione.
44 paesi diversi e nessuno gpverno che cerchi di impedire il blocco e l'eventuale arresto di suoi concittadini ? Israle se manterra' quello che il suo ministro fascista, esponente di un parttito di estrema destra che fa parte del governo insieme ad altri due partiti dello stesso tenore e che sono quelli che lo mantengono in vita, quello che ha promesso stavolta si esporra' veraamente ad una crisi di importanza mondiale ?




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