LE MINACCE DEL 2013 CHE PORTARONO AD EUROMAIDAN
Di Giulio Trani
Condivido con voi la traduzione di un articolo del 22 settembre 2013 su "The Guardian". Il link lo trovate nel primo commento.
Glazyev, che vedete in foto, è nelle stanze del potere Russo dal 1991 e non sembra volersene staccare. All'epoca era consigliere di Putin.
Si parla dell'accordo commerciale dell'Ucraina con la UE. Non si parla di NATO o altro: si parla di accordi commerciali.
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Glazyev, parlando a margine della discussione, ha detto che era vero esattamente il contrario: «Le autorità ucraine commettono un enorme errore se pensano che la reazione russa diventerà neutrale tra qualche anno. Questo non accadrà».
Ha invece affermato che la firma dell’accordo renderebbe inevitabile il default (l’insolvenza) dell’Ucraina e che Mosca non offrirebbe alcuna mano tesa. «La Russia è il principale creditore dell’Ucraina. Solo con un’unione doganale con la Russia l’Ucraina può riequilibrare il suo commercio», ha detto. La Russia ha già imposto restrizioni all’importazione su alcuni prodotti ucraini e Glazyev non ha escluso ulteriori sanzioni se l’accordo fosse stato firmato.
Il consigliere del Cremlino ha aggiunto che il costo politico e sociale dell’integrazione con l’UE potrebbe essere alto, e ha lasciato intendere la possibilità che possano nascere movimenti separatisti nell’est e nel sud dell’Ucraina, a maggioranza russofona. Ha suggerito che, se l’Ucraina firmasse l’accordo, la Russia considererebbe nullo il trattato bilaterale che delimita i confini tra i due Paesi.
«Non vogliamo usare alcun tipo di ricatto. Questa è una questione per il popolo ucraino», ha detto Glazyev. «Ma, dal punto di vista legale, firmando questo accordo di associazione con l’UE, il governo ucraino viola il trattato di partenariato strategico e amicizia con la Russia». Quando ciò accadesse, ha proseguito, la Russia non potrebbe più garantire lo status dell’Ucraina come Stato e potrebbe persino intervenire se le regioni filorusse del Paese si appellassero direttamente a Mosca.
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La minaccia di intervento militare e di fomentare rivolte è quasi esplicita.
Ricordo a tutti che siamo prima degli scontri in Donbass e faccio notare che Glazyev parla della possibilità che nascano movimenti separatisti nel sudest dell'Ucraina, cose che se unita alla presenza di Girkin nella zona almeno ad aprile 2014 (ne parlo in un altro post il cui link lo trovate sempre nel primo commento), lascia poco spazio ad interpretazioni sulla postura offensiva (e non difensiva come vorrebbero far credere) della Russia verso la Ue dal 2013 in poi.
https://www.theguardian.com/world/20...2Yz2q_-iswm2bg
COSA CI FACEVA GIRKIN IN DOMBASS NEL 2014?
Girkin, ex colonnello del FSB, dichiarò:
"Sono stato io a premere il grilletto di questa guerra. Se la nostra unità non avesse attraversato il confine, la situazione si sarebbe tranquillizzata – come a Kharkiv e Odessa. Tutto si sarebbe concluso con qualche dozzina di morti, feriti e arrestati, ma la carica del conflitto – che continua ancora oggi – è stata innescata dalla nostra unità. Abbiamo cambiato le carte in tavola". (da un'intervista per Zavtra, 20 novembre 2014)
Cosa ci facesse quindi lo sappiamo benissimo.
Girkin ora è agli arresti, dopo aver rilasciato alcune dichiarazioni invise a Vladimiro da Pietrogrado come:
"La Federazione Russa non ha la completa supremazia aerea semplicemente a causa del numero insufficiente di aerei d'attacco, e del numero trascurabile di droni d'attacco. Allo stesso tempo, il nemico può tenere la linea del fronte vicino a Donetsk con forze relativamente piccole, grazie all'eccellente equipaggiamento ingegneristico che è stato prodotto per molti anni, mentre i nostri brillanti politici reggevano il moccolo di Minsk". (Dal suo Telegram 20 aprile 2022).
"Io sono un patriota. E chi vive per la Patria non si fa mai domande sullo Stato. Ad esempio, non ho mai nascosto il mio disaccordo verso l'operato di alcuni nostri governanti, compreso il presidente." (Intervista al corriere 16 ottobre 2022).
Dal 21 luglio 2023 Girkin dimora in una colonia penale ignota. Perfetto esempio di come l'edilizia popolare Russa sappia trovare il giusto alloggio per i suoi cittadini più in vista.






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